Come Conobbi il Focolare - Delores Hambleton
Jacksonville, (Florida) U.S.A.
Quando dico che “SONO IL FOCOLARE”, ciò che intendo dire è che sono chiamata da Dio a lavorare per le missioni del Focolare della Madre. Come è avvenuto tutto questo? Vi racconterò poi di questo, ma prima la mia storia.
Questo cammino di fede iniziò 40 anni fa con il mio battesimo nella Chiesa Battista. Perché il piano di Dio nella mia vita potesse realizzarsi, Egli utilizzò Nostra Madre. Quando ero una bambina piccola, senza quasi alcuna formazione religiosa, frequentai la Scuola domenicale della Chiesa Battista con le mie sorelle. Quando arrivò l’età per ricevere il battesimo,il Pastore mi chiamò nel suo ufficio e mi chiese se accettavo che Gesù fosse morto per i miei peccati. Io dissi di sì, per cui alcune settimane dopo venni battezzata.
In seguito vidi un film, “Angeli ribelli”, che mi fece pensare che essere cattolico fosse una cosa veramente speciale per una persona. E ancora lo credo! Iniziai a fare la genuflessione davanti alla statua di No-stra Madre e a fare il segno della croce. Ovviamente non avevo la minima idea di ciò che queste azioni potessero significare. Quando mi guardo indietro, immagino che questo gesto abbia fatto sorridere Nostro Signore.
Con il passare degli anni, sentii la necessità di chiedere ad un’amica cattolica come potevo diventare cattolica, ma ella mi disse: “Si nasce così, e basta”. Ricordo che mi rattristai molto sentendo quelle parole, perché pensai che non avrei mai potuto diventarlo.
Poi conobbi il mio stupendo marito, Stephen. Quando scoprii che egli era cattolico (anche se allora lo era solo di nome), la seconda volta che uscimmo insieme gli dissi che mi sarei sposata con lui e che avremmo avuto tre bambine che avremmo chiamato Faith, Hope e Charity (Fede, Speranza e Carità). Dieci mesi più tardi ci sposammo. A questo punto pensai: “Beh, almeno i miei figli nasceranno cattolici, anche se io non posso esserlo”. In breve, iniziai a fare domande a mia suocera sulla Chiesa Cattolica. Mi disse che avrei dovuto andare dal parroco, dove andavamo a Messa con Stephen, per parlare della mia conversione alla fede cattolica. La mia anima sussultò di gioia!!! Iniziai la formazione con il sacerdote e alcuni mesi dopo divenni cattolica!
E lo sono tuttora. Chiedo a Nostro Signore e a Nostra Madre che mi mettano là dove è meglio. Con il passare degli anni ho partecipato in diversi modi alla vita della Chiesa. Sono stata catechista per undici anni, giusto il tempo per preparare ciascuno dei miei figli per i Sacramenti. Ho aiutato il gruppo home-school, mi sono interessata del movimento Regnum Christi e dell’Opus Dei, e persino di far parte del Terz’Ordine Carmelitano. Ogni volta che cercavo di partecipare ad una di questi movimenti laici sentivo una profonda lotta interiore, e sentivo che il Signore mi diceva: “Non ancora”.
Perciò rimasi a casa per insegnare ai miei quattro figli per 14 anni, partecipando solamente a quelle iniziative che potevano arricchirli spiritualmente.
Il giorno dopo la maturità di mia figlia Charity Rose, quando ella si stava preparando per entrare nell’Università di Christendom, la mia amica Cynthia Gardner mi telefonò e mi fece una domanda cruciale: “A Charity farebbe piacere accompagnarmi in Spagna?”. Io feci una veglia di preghiera per capire cosa dovevo fare, e sentii profondamente che era la volontà di Dio. Charity era d’accordo, perciò nel luglio del 2001 partì per la Spagna con Cynthia. In quel periodo dissi a molti dei miei amici che sentivo che la fine di quel viaggio sarebbe stato che mia figlia non sarebbe tornata a casa. Dieci giorni dopo ricevetti una telefonata di Charity: mi diceva che voleva entrare nel Focolare della Madre. Sapendo quello che si prospettava, le chiesi di tornare a casa e di mettere tutte le cose a posto qui negli Stati Uniti. Poi richiedemmo il visto per la Spagna e iniziammo a lavorare per mettere da parte dei soldi per il viaggio di ritorno in Spagna. La famiglia Gardner, molto generosamente, si offrì di pagarmi il viaggio per accompagnare mia figlia nel ritorno in Spagna.
Alcuni giorni prima della partenza, portai Charity dal mio direttore spirituale (Monsignor Dawson), che era in ospedale ormai morente per un cancro alla colonna vertebrale. Egli guardò Charity e le disse: “Hai una chiamata ma molte case”. Poi si rivolse a me e mi disse: “Quando tu arrivi là, se per te è una famiglia, lasciala, altrimenti riportala a casa!”. Il nostro volo ebbe un contrattempo e dovemmo riorganizzarlo per il 6 gennaio.
Quando arrivammo a Barcenilla, fummo ricevuti dalla comunità. Io ero esausta ed emotivamente distrutta dal viaggio. Durante il primo pranzo proruppi in pianto e mi offrirono di andare a letto a riposare. Quando mi svegliai, Padre Rafael mi fece visitare la sede della televisione e della rivista, i vari progetti di edifici e poi ritornammo a Barcenilla per una riunione. Già alla prima Messa percepii, senz’ombra di dubbio, che entrambe, mia figlia ed io, eravamo a casa.
Attraverso gli anni di home-school dei miei figli, ho imparato molto riguardo la fede. Sentivo che dovevo preparare i miei piccoli per le vocazioni che Dio aveva loro riservato. Consacrammo ciascuno di loro alla Vergine Maria nel giorno del loro battesimo, chiedendoLe di essere la loro maestra, ed Ella ci ha concesso molte e grandi grazie attraverso quelle preghiere. Mia figlia mag-giore, Suor Charity, è novizia nel Focolare della Madre. La mia seconda figlia, Hope, è Candidata. La mia terza figlia, Faith, non sa ancora quale sia la sua vocazione attualmente (ha solo diciassette anni, ma è aperta alla volontà di Dio). Mio figlio Matthew non desidera altro che essere sacerdote nel Focolare della Madre.
Come cattolici, sappiamo che non ci sono coincidenze in Dio. Non è stata una coincidenza la mia conversione alla Santa Chiesa Cattolica Romana. Non è stata una semplice coincidenza che mia figlia maggiore conoscesse il Focolare della Madre. Unendo i punti, Dio mi ha portata alla fede cattolica per poter così portare i miei figli al Focolare della Madre. Questo è per me il significato di tutto ciò. Ogni giorno che mi resta di vita, le mie occupazioni devono riflettere la mia gratitudine per queste grazie. Non ho l’opzione di tornare indietro nella missione che Nostro Signore e Nostra Madre mi hanno affidato. A meno che, ovviamente, io non voglia lasciare tutto ciò che Dio ha fatto per me e ritornare alla mia vita di peccato. Non mi fraintendete, so che giornalmente prendo decisioni che purtroppo non sono la volontà di Dio e giornalmente mi devo pentire di tali decisioni peccaminose. Ogni giorno devo rendere conto di ciò che ho fatto e di che cosa ho sbagliato.
Pertanto, quando mi alzo e mi consacro al Si-gnore e a Nostra Madre con le preghiere del Focolare della Madre, chiedo semplicemente Loro che prendano le mie azioni quotidiane e le usino per il bene del Corpo Mistico di Cristo. Il Signore deve santificarmi fra i miei sforzi e le mie cadute, prendere ciò che è buono, purificarmi di ciò che non è buono. È il Suo lavoro, non il mio, che lo porti a termine. Cito Santa Bernadette Soubirou: “Io sono la scopa che Nostra Madre usa e poi rimette nell’angolo”. Molte volte, durante il giorno, mi distraggo dal mio dovere. L’avversario non è mai lontano, sussurra scoraggiamento al mio orecchio, e devo reagire chiamandolo menzognero. No-stra Madre mi ha dato il grande dono di capire che è solo attraverso Gesù che un’anima si santifica. La strada che Dio stesso ha scelto per me è attraverso il Focolare della Madre di tutti gli uomini, Madre della Gioventù: perciò, chi sono io per discutere con Dio? Essere scelto per essere parte del “regalo” che il Si-gnore vuole fare a Sua Madre con il Focolare è un grandissimo onore, che non merito. Ogni giorno ringrazio Dio per tutto quello che ha fatto nella mia vita e prometto, con l’aiuto di Gesù e di Maria, di fare del mio meglio per esserne più degna. È un cammino di umiltà, in cui il mio pensiero si fonda su questo: “Se Dio lo vuole, allora anch’io lo voglio”; e “Qualunque cosa avvenga, sia fatta la volontà di Dio!”.
Concludo con questi pensieri: se sei chiamato alla missione del Focolare della Madre, in qualsiasi stato ti trovi, abbraccia l’opportunità di servire. È la cosa più sicura per la tua santificazione, alla quale il Signore ti chiama. Non fuggire dalle responsabilità che Dio ti affida: non c’è felicità fuori da Cristo. Quelle cose che il mondo ti offre sono del mondo: non rimangono né ti porteranno gioia. Riassumendo, se Dio vuole che tu sia FOCOLARE, come dice il nostro fondatore, Padre Rafael, citando il Nostro Prezioso Signore: “Così sia”.
©HM Nº 127 Novembre - Dicembre 2005







