Focolare della Madre

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Luisina2Suor Luisina

Suor Luisina è una suora Marianita di Chone, Ecuador. Attualmente vive in una scuola che la sua congregazione ha in questa città.

Piccola e magrolina, ormai anziana e malata, non ha perso il suo sorriso, un grande coraggio e una forza di spirito che trasmette quando parla.

In un’occasione eravamo sedute alla stessa tavola, ed ella ci raccontava cosa faceva come apostolato. Ci disse, fra l’altro, che la sua attività preferita era lavorare con i bambini. Un sacerdote (o un vescovo, credo) che andava talvolta a trovarle le incoraggiava a lavorare con i bambini, perché “ciò che si semina nel cuore di un bambino vi rimane per sempre”. Ella ci diceva che era proprio vero, e ci raccontò questo aneddoto.

Un giorno, già anziana, stava facendo le spese a Guayaquil accompagnando una sua nipote. Mentre la nipote era nel negozio, ella rimase fuori ad aspettarla. Improvvisamente qualcuno la afferrò da dietro e la abbracciò fortissimo. La povera suora si spaventò moltissimo, pensando che la volessero derubare o qualcosa del genere, ma immediatamente si rese conto che era un abbraccio di affetto. Nel girarsi vide una donna tutta emozionata che le diceva: “Suorina, si ricorda di me? Mi ricorda, suorina?”.

Suor Luisina ci diceva che rimase ad osservarla, per la verità non ricordava quella faccia.... Dopo tanti anni di lavoro apostolico in tanti luoghi... Perciò iniziò l’ “interrogazione”: “E io come faccio a riconoscerti, figliola? Hai studiato in una delle nostre scuole?.... Sei di qualche missione?.... Aiutami a ricordare”.

Risultò che quella donna era stata sua alunna al catechismo, quando era piccola, in uno dei quartieri periferici di Guayaquil.

La suora si rallegrò molto nel constatare che dopo tanti anni si ricordava ancora della sua catechista, e le chiese che cosa aveva fatto nella sua vita.

La povera donna le raccontò come nella sua vita avesse deviato. Per circostanze della vita e necessità di denaro era diventata prostituta.

La suora si rammaricò molto e le chiese se poteva aiutarla in qualche modo. La donna le disse che già l’aveva aiutata, e le spiegò come.

Dio nella Sua infinita Misericordia si era ricordato di lei.

Innanzitutto, Egli aveva permesso che, nonostante tutte le sue “precauzioni”, fosse rimasta incinta non si sa di quale fra tutti quegli uomini. Tutto le cadde addosso, e pensò perfino di abortire. Allora il Signore mise sulla sua strada una donna che desiderava adottare un bebè, e che le offrì di risolverle tutto in cambio della consegna del bambino.

Quando giunse il momento di darlo alla luce ed ebbe il bambino fra le sue braccia, lo iniziò ad amare tantissimo, e si pentì del patto fatto, ma ormai non poteva tornare indietro, e dodici giorni dopo dovette consegnarlo. Rimase distrutta e molto depressa... si sentiva schiacciata sotto il peso di tutti i suoi peccati e odiava se stessa. Giunse a desiderare la morte.

Improvvisamente, non sapeva come, le venne in mente con forza tutto ciò che aveva imparato durante il catechismo quando era piccola. Nella sua memoria era nitida l’immagine di quella suorina che con tanta dolcezza parlava loro della Madre buona che abbiamo nel Cielo, una Madre che non dobbiamo mai temere perché Ella non rifiuta nessuno dei suoi figli, per cattivi che siano, né smette di aiutarli quando La chiamano.

Allora si sentì spinta a dirigersi verso una chiesa e ad inginocchiarsi davanti all’immagine della Madonna... sfogò tutta la sua angoscia e il peso del suo cuore piangendo davanti a sua Madre.


Un sacerdote di quella parrocchia la vide, rimase ad osservarla un po’ e le si avvicinò. Con delicatezza e pazienza quasi materne ascoltò la storia di quella povera anima, la consolò e la assolse.

Si sentì completamente nuova. E con l’aiuto di quello stesso sacerdote poté rifarsi una vita. Adesso stava lavorando onestamente e vivendo con molta pace e gioia.

Non smetteva di abbracciare la suora e di ringraziarla per averle insegnato quelle cose che erano rimaste seminate nel suo cuore e che nel momento più inaspettato, ma quando era più necessario, erano venute a galla con forza tirandola fuori dalla più assoluta miseria.

Per tutto questo Suor Luisina non aveva smesso di ringraziare Dio, e ci diceva come episodi come questo sono quelli che hanno fatto del lavoro con i bambini il suo apostolato prediletto, perché ciò che si semina nel cuore tenero di un piccolo vi rimarrà inciso per sempre, e prima o poi darà i suoi frutti.

©Revista HM º129 Marzo/Abril 2006