Focolare della Madre

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Rivista Numeri antecedenti Nº 135 Marzo/Aprile 2007 HM Rivista - Parliamo con P. Gabriele Amorth

Banner

entre

Parliamo con P. Gabriele Amorth

Esorcista della diocesi di Roma

 

 

P. Gabriele Amorth della congregazione di San Paolo è laureato in Diritto ed è membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale, Presidente Onorario dell’Associazione di Esorcisti che egli stesso fondò nel 1990, e che ha presieduto fino all’anno 2000. È esorcista nella diocesi di Roma da vent’anni.
Grazie ad alcune foto che sono state divulgate, si potrebbe pensare che è un uomo triste, serio e preoccupato per il lavoro che deve realizzare, ma l’apparenza inganna. P. Amorth non è affatto triste. È una persona dolce, serena e molto spirituale. Fra i suoi amici ha fama di essere un mattacchione. Di fatto la sua attività come esorcista iniziò quando scherzava con il Cardinale Ugo Poletti, vicario del Papa nella diocesi di Roma. Questi gli chiese di dedicarsi, a tempo pieno, ad esorcizzare persone colpite da Satana, poiché P. Candido Amantini, che vi si dedicava, era ammalato ed aveva bisogno di aiuto. “In quel momento pensai davvero che era uno scherzo, ma capii che avevano bisogno di me e finii per accettare”.

Che cos’è un esorcismo e a che cosa serve?
È una preghiera ufficiale fatta in nome della Chiesa, pertanto un sacramentale. E serve per liberare le persone dalla possessione diabolica o da mali causati dal demonio.

Ricorda quanti ne ha realizzati nella sua vita?
È difficile dirlo, perché mi dedico solo a questo dalla mattina alla sera, sette giorni alla settimana, da ventun anni. Perciò sono già stati varie migliaia.

Ricorda il primo esorcismo fatto?

La prima esperienza dura fu con un contadino che aveva ventisette anni. C’era bisogno di sei persone robuste per tenerlo fermo, perché aveva una forza veramente straordinaria e diventava furioso. Persino levitava durante l’esorcismo. Per me fu un caso molto strano, perché normalmente far parlare il demonio è molto difficile. In questo caso, invece, parlava per propria iniziativa, e molto. E per di più mi parlava sempre in inglese, lingua che egli non conosceva e neanch’io. Per questo avevo sempre bisogno di una persona che mi traducesse in italiano. Disse perfino il giorno in cui sarebbe uscito, ed effettivamente quel giorno uscì. Quando il ragazzo ritornò da me per fare altri esorcismi di controllo, vidi che realmente era liberato. Gli chiesi se si era reso conto del momento in cui era stato liberato, e mi disse che stava nei campi e che credeva di aver lanciato un forte grido. Ma nessuno lo aveva udito.

L’esorcismo ha successo già la prima volta?

Gli esorcismi sono molto lenti. Generalmente, per liberare una persona ci vogliono molti anni. Ci sono persone che continuano a venire dopo quindici o vent’anni. Ma è pur vero che, anche se non sempre si giunge alla liberazione totale, sempre si ottiene un certo sollievo. E diminuisce l’azione del demonio, a tal punto che si lascia sentire solo nei momenti di crisi. Queste persone, in generale, possono svolgere un’attività normale, anche se con grandi sofferenze che nessuno vede. Sofferenze soprattutto nella testa e nello stomaco.

Parliamo del diavolo. È una persona?
È un angelo, e pertanto uno spirito puro creato buono da Dio e che si è pervertito, perché si è ribellato. Se non si fosse ribellato, continuerebbe ad essere un angelo nel paradiso. Possiede un’intelligenza molto grande, immensamente superiore alla nostra. È un essere personale. Inoltre, i diavoli sono molti, basti pensare ad un cielo stellato.

Com’è il volto di Satana, come si presenta?
Satana, essendo uno spirito puro, non ha corpo. Se vuole presentarsi e rendersi visibile, deve assumere un corpo provvisorio. La forma in cui noi siamo soliti rappresentarlo, con ali, in forma di pipistrello, con gli zoccoli, le corna,
è una forma che a lui piace molto perché lo ridicolizza e così molti non credono alla sua esistenza. Il demonio quando si presenta prende forme diverse a seconda dell’effetto che vuole provocare. Per esempio, a P. Pio si presentava in genere come un cane feroce che voleva saltargli addosso. Altre volte si presentava come Gesù o come Maria e altre volte come il suo direttore spirituale o come il suo Padre Guardiano. Questi gli dava ordini che lo sorprendevano molto, e allora correva dal Padre Guardiano per chiedergli se gli aveva dato quell’ordine. Di fronte alla risposta negativa di questi, capiva che era il demonio.

Come agisce il demonio?
Ha una doppia attività: una normale ed una straordinaria. Quella normale è portare l’uomo al male per farlo peccare. È l’attività che il demonio preferisce, e tutti ne siamo soggetti dalla nascita alla morte. Tanto che perfino Gesù, nella sua umanità, accettò di essere tentato dal demonio. L’azione straordinaria, che è più rara, è quella di dare mali particolari che possono culminare nella possessione diabolica.

Che cosa vuole ottenere il demonio con la possessione?

Ha in odio Dio, e per questo ciò che cerca di fare è convincere le persone a commettere il peccato e a trascinarle all’inferno. Quando il demonio possiede una persona, dice continuamente: questa persona è mia, me l’hanno data, mi è stata consegnata, mi appartiene.

Che cosa ha imparato da Gesù in quest’attività che svolge?
Giovanni Paolo II disse esplicitamente che operare come esorcista era stata una delle principali attività di Gesù. Vediamo che effettivamente in diverse occasioni cacciò il demonio, e la gente si meravigliava di questo suo potere e che i demoni gli obbedissero. Ma questo potere di cacciare i demoni lo ha dato anche a noi. In Mc 16,17 dice: “quelli che credono nel mio nome scacceranno demoni”. Pertanto, qualsiasi fedele, se crede con vera fede in Gesù Cristo, potrà, con la Sua forza ed il Suo potere, scacciare demoni.
Ci sono due forme di lotta contro il demonio nella sua azione straordinaria. Da un lato, l’esorcismo, che è un sacramentale istituito dalla Chiesa, riservato ai sacerdoti che hanno l’autorizzazione dei loro Vescovi. E poi ci sono le preghiere di liberazione, che sono preghiere private, e queste le può
fare chiunque. Leggiamo nella vita di grandi santi che, pur senza essere esorcisti, scacciarono demoni. È il caso per esempio di Santa Caterina da Siena o di San Benedetto: anche se non esercitava come tale né era sacerdote, aveva una grande forza contro il demonio.

Come si giunge alla possessione diabolica, che mezzi usa il demonio?

Usa molti mezzi. A volte, siccome le sofferenze offerte al Signore dalle anime hanno grande valore, è Dio stesso a permettere la possessione. Abbiamo vari santi posseduti dal demonio, persino durante lunghi periodi, oppure che hanno avuto tormenti dal demonio. Basti pensare a Padre Pio, che tutti i giorni della sua vita veniva picchiato dal demonio. A lui piaceva dire: “l’ho sempre sconfitto io”.
Altre volte, invece, si entra in possessione del demonio o sotto la sua influenza, e si hanno certi disturbi anche senza giungere alla possessione, per colpa nostra, quando si pratica l’occultismo. Oggi, purtroppo, con la caduta della fede, crescono di più le superstizioni, e abbiamo tanti giovani e non così giovani che fanno sedute spiritiche, satanismo, magia. Solo un dato: in Italia abbiamo tredici milioni di italiani che vanno a farsi fare le carte oppure frequentano i maghi.
Infine, la via più frequente per cui uno viene tormentato dal demonio è per mezzo di un maleficio. È possibile che una persona si rivolga a un mago, a uno stregone o a qualcuno in relazione con il demonio e lo paghi per realizzare un maleficio su una persona. Se la persona è in Grazia di Dio, se prega, è difficile che quel maleficio abbia effetto. Ma se la persona è meno protetta dal punto di vista spirituale, è più facile che il maleficio lo colpisca.

Si è mai scoraggiato di fronte alle forze del male?

Scoraggiarmi mai. Però sì, una certa delusione per la lentezza e il tempo richiesto per giungere alla liberazione o ad un miglioramento. Ho avuto solamente un caso in cui è bastato un unico esorcismo. Si trattava di una ragazza che era stata posseduta dal demonio il pomeriggio precedente, che ebbe bisogno solo di una sessione per essere liberata. Quanto più tempo rimane il demonio in un persona, più profonde sono le radici. Molte volte vengono da me persone di quaranta o cinquant’anni, e ricordando la loro storia si giunge alla conclusione che il demonio le ha
possedute da quando avevano due o tre anni.
concruz Quali crede che siano i principali bisogni della Chiesa di oggi?
Paolo VI in un discorso del 15 novembre 1972 si poneva la domanda: “Qual è la necessità più grande della Chiesa di oggi? È la difesa da quel male che chiamiamo Demonio”. Purtroppo oggigiorno ci sono sacerdoti e Vescovi che non ci credono, e per questo a volte è molto difficile trovare degli esorcisti. Per tre secoli, per motivi vari, nella Chiesa cattolica latina praticamente si sono abbandonati gli esorcismi. Non si studia ormai più in teologia. I sacerdoti escono dal seminario senza conoscere queste cose. Esistono nazioni intere come la Germania, l’Austria a Svizzera o il Portogallo, che non hanno esorcisti.
Ma si può dire che adesso c’è un leggero aumento degli esorcisti. Io ho cercato il più possibile di divulgare l’esistenza del demonio, di far conoscere la sua presenza.

Come si riconosce la presenza del demonio?
Prima che venga da me una persona chiedo che prima si faccia una diagnosi medica. Normalmente, quando una persona sente questi mali e problemi, la prima cosa che si fa è andare dal medico e dallo psichiatra. La cosa più difficile è distinguere il male malefico dal male psichico. Il percorso normale è andare dallo psichiatra, ma non ottengono alcun risultato. Iniziano a sospettare che il loro male non è naturale. E ricorrono al mago, da cui ricevono un danno maggiore. In questo momento è possibile che una persona con più pratica in queste questioni suggerisca loro di andare dall’esorcista.
Per mezzo delle preghiere di liberazione e di guarigione si giunge a scoprire se si tratta di un caso di possessione, per le reazioni strane della persona. Allora si vede che c’è bisogno di un esorcismo. Altre volte non si tratta di nulla di malefico. Sono solo malattie fisiche che la scienza non riesce ancora a guarire.

Che differenza c’è fra un mago ed un esorcista?
Un mago agisce con l’aiuto di Satana e in virtù del potere che gli dà Satana, e l’esorcista agisce nel nome di Gesù con la forza che gli viene da Gesù. Per questo è molto importante la fede, sia nell’esorcista, sia nella persona che viene esorcizzata, negli amici, nelle persone che l’accompagnano, in coloro che pregano per lei. Nei sacramentali sono molto importanti le preghiere. Io ho sempre opuscoli con i dieci comandamenti, perché le persone ormai non li conoscono più. La prima domanda che io faccio sempre alla persona è se va a Messa, se si confessa, se prega.

Quando arriva qualcuno dicendo che il demonio non esiste, che cosa gli dice?
Rispondo con le parole di Giovanni Paolo II, a cui una volta dissi: “Santità, ho incontrato molti Vescovi che non credono nel demonio”. E Giovanni Paolo II rispose secco: “Chi non crede nel demonio, non crede nel Vangelo”.

La musica può essere anch’essa uno strumento diabolico?
È uno strumento diabolico molto usato e molto efficace. Basti pensare alla musica metal, il rock satanico. Purtroppo moltitudini intere di giovani entrano nel satanismo attraverso questi cantanti satanici.

Qual è il grande successo di Satana?
Proprio fare in modo che non si creda nella sua esistenza, perché così può agire con tutta libertà. Oggi l’influenza di Satana nel mondo è fortissima, a tal punto che può attaccare non solo persone come individui ma anche masse di persone. Di fatto, quando invoco l’intercessione di Giovanni Paolo II durante gli esorcismi, il demonio diventa furioso. In un’occasione gli chiesi: “Perché hai tanta avversione per Giovanni Paolo II?”. Mi rispose: “Perché ha rotto tutti i miei piani”. Penso che si riferisse alla caduta inspiegabile del comunismo in Europa.

Crede che il satanismo si stia diffondendo?
Purtroppo si sta diffondendo sempre di più. Quando cade la fede, aumenta la superstizione. L’uomo non può rimanere senza niente.

E non potrà Dio bloccare l’azione di Satana e l’opera dei maghi o degli stregoni?
È una domanda che mi hanno fatto molte volte. Questo fa parte dei piani di Dio che ci ha dato la libertà. Permette che l’uomo sia tentato. Però San Paolo ci dice che non permette mai la tentazione al di sopra delle nostre forze. Se l’uomo si ribella contro Dio e per colpa sua cade nel peccato, Dio gli dà mille occasioni per convertirsi. Non è Dio che manda all’inferno, è l’uomo che ci va per conto proprio.

Si può fare un esorcismo contro la volontà di una persona? E a distanza?

Se un persona non vuole, non ci si può imporre e in tal caso non si può fare nulla. Sì, è possibile fare esorcismi a persone lontane, anche se c’è bisogno di un contatto. Io faccio molti esorcismi per telefono, ma sempre a persone che ho già conosciuto personalmente. Hanno grande efficacia. In questi casi dialogo anche con il demonio.

Che aiuto dà la Vergine Maria di fronte alle forze del male?
Maria aiuta moltissimo. Il demonio ha terrore della Madonna. Ne ha terrore perché la Vergine gli schiaccia la testa. Varie volte mi hanno chiesto se anche la Madonna venne tentata dal demonio. Certamente. Dalla nascita fino alla morte. Ma vinse sempre. E il demonio in certe occasioni ha elogiato Maria, perché a volte Dio lo obbliga a dire la verità. In un’occasione un mio amico esorcista chiese al demonio che cos’era ciò che più lo feriva della Vergine, perché sentiva tanta avversione. E gli rispose: “Perché è la più pura di tutte le creature ed io sono il più immondo, è la più obbediente di tutte le creature ed io sono il più ribelle, è Colei che non ha mai commesso neanche il più piccolo peccato e per questo mi sconfigge sempre”.

© Rivista HM º135 Marzo/Aprile 2007