Focolare della Madre

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mamieMamie e Lourdes

Sono forse 50 le volte che Mamie ed io abbiamo visitato il Santuario di Nostra Signora di Lourdes durante la sua vita. Ci recammo a Lourdes con amici, con pellegrinaggi organizzati dal Focolare della Madre, noi due soli… sani, ammalati… persino con il piede che si era incancrenito per il diabete e la cattiva circolazione del sangue… e dopo, quando non aveva più il piede, prima di morire.

Il Santuario di Lourdes, luogo di tanti pellegrinaggi, era per lei la meta preferita fra tutte quelle che visitavamo. Qui Nostra Madre le aveva fatto la grazia della guarigione dalla paralisi che l’aveva colpita per la decalcificazione di due vertebre lombari. E vi si era recata regolarmente tutti gli anni per fare un mese di servizio ai malati, a sue spese, alloggiando nell’Hotel de la Basilique, molto vicino alla porta laterale sinistra del Santuario. Per questa spesa suo marito, François Treuttens, che le voleva bene e aveva grande rispetto per lei, provvedeva abbondantemente. Per tali servizi di volontariato le diedero la medaglia dell’Ospitalità di Notre Dame di Lourdes, che io conservo in casa come un tesoro.

Lourdes, così amata da Mamie, ha un cuore. La Grotta, il luogo fisico delle Apparizioni di Nostra Signora a Santa Bernadette Soubirous, è un’apertura nella montagna in cui si rifugiava una mandria di maiali ai tempi della Santa, con alcuni buchi e fenditure all’altezza di due o tre metri. In una di esse, dove poi è stata collocata la statua della Madonna, l’11 febbraio 1858 Santa Bernadette vide una luce splendente e una forma umana che ella chiamava “Aquero” (Quello), che le rivelerà il Suo nome nella quindicesima apparizione (delle 18 che ebbe): “Io sono l’Immacolata Concezione”. Fu il parroco Mons. Peyramale a dirle che, se voleva che le credesse, chiedesse a quella signora come si chiamava e che facesse fiorire il roseto selvatico che c’era nella grotta (era pieno inverno). La Vergine le disse che di quest’ultima prova non aveva bisogno.

Lì andavamo sempre a pregare.
Quando scoprii il luogo dove Bernadette si metteva per pregare – attualmente ricordato da un piccolo mosaico sul pavimento di fronte alla Grotta - mi ci mettevo anch’io in ricordo ed in segno di riconoscenza per la visita che ci fece l’Immacolata.

Oltre alla Grotta, la Basilica dell’Immacolata Concezione (Basilica Superiore), fatta costruire da Mons. Laurence, il Vescovo contemporaneo alle apparizioni, era per noi un luogo “obbligato” di visita, e specialmente la cappella degli Ucraini, che si trovava allora all’entrata a sinistra e che più tardi venne adibita ad altri usi.

Quest’anno si celebra l’Anno Giubilare per il 150esimo anniversario delle apparizioni. Mamie non è più tra noi. Ci ha lasciato il 4 agosto 1994. Però il suo ricordo è presente nei nostri cuori. Ella ci ha contagiato con il suo amore per Lourdes. Ci ha comunicato la sua stessa sintonia. Noi non siamo stati guariti da malattie fisiche, ma ogni volta che ci rechiamo là ci sentiamo pervasi da serenità, pace e slancio spirituale per continuare a vivere la nostra vita religiosa. La presenza di nostra Madre si fa sentire. La sentì Mamie, la sentiamo noi, e per questo ci rallegriamo come lei.

Di D. Rafael Alonso

© Rivista HM º141 Marzo/Aprile 2008