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Presentazione

hkristen

"Rendo grazie a Dio per avermi chiamata in così giovane età, per avermi protetto e per non aver permesso che mi allontanassi da Lui, per avermi dato la grazia per risponderGli di sì e per tante cose. «Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la Sua misericordia.» (Sal. 118)"

Nome di Religiosa: Suor Kristen Maria del Buon Pastore
Data di ingresso nelle Serve:
7 maggio 2002
Età al momento dell’ingresso nelle Serve:
16 anni
Città e paese di origine:
Columbus, Ohio (USA)
Data dei voti perpetui:
8 settembre 2011
Comunità attuale:
Roma (Italia)
Indirizzo e-mail:
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vaticano
 

Testimonianza completa

HKQuando avevo sette anni la mia famiglia si convertì al Cattolicesimo, perché eravamo protestanti. L'anno successivo andammo in pellegrinaggio a Fatima e a Lourdes e in questo pellegrinaggio sentii per la prima volta la chiamata di Dio. Eravamo a Fatima a visitare la Basilica, però non ricordo nulla di quello che avvenne dentro. L'unica cosa che so, è che uscii dalla Basilica con la convinzione che dovevo essere suora. In quel momento lo dissi a mia madre, però l'unica cosa che ella pensò era che si trattava di un'idea carina di una bambina di otto anni, e che facilmente in un altro momento avrei pensato che volevo esser un pompiere, un politico o un astronauta.

Passarono gli anni e continuavo ad avere la ferma convinzione che Dio voleva che fossi suora, anche se non sapevo molto bene dove. All'età di dieci anni mia madre mi disse che recitassi tutte le sere tre Ave Maria per chiedere al Signore che mi guidasse e mi facesse vedere dove mi voleva. E io cominciai a farlo tutti i giorni, finché il Signore mi mostrò la Sua Volontà, anche se devo ammettere che mi addormentavo mentre recitavo le preghiere.

Quando avevo tredici anni, un'amica di mia madre, che sarebbe andata in Spagna, chiamò mia madre, e le disse: "Cynthia, devi venire in Spagna. Ho conosciuto un grande Ordine religioso, che fa campeggi per bambini e anche altre cose."

L'anno successivo mia madre andò in Spagna per conoscere quel "grande Ordine religioso". (Era l'anno 1999 e allora il Focolare della Madre aveva solo tre comunità in Spagna.) Ella si "innamorò" della spiritualità del Focolare della Madre e delle sue tre missioni. Parlò con mio padre e decisero di mandare me e le mie due sorelle ai campeggi estivi in Spagna.

HKAndammo al campeggio conoscendo solo dieci parole di spagnolo, con una cultura diversa dalla nostra, mangiare diverso, tutto era diverso. I momenti più duri furono le due o tre volte che dovemmo mangiare pesce durante il campeggio. Tornammo a casa supplicando i nostri genitori di non mandarci più, però mia madre, che vedeva più lontano, percepì poi che era stata un'esperienza molto buona e perciò decise che l'anno successivo saremmo tornate al campeggio. (Incominciò anche a cucinare il pesce in casa, affinché fossimo abituate).

Trascorse l'anno e giunse il campeggio successivo. Non so veramente che cosa avvenne, però alla fine fui l'unica di noi tre sorelle che andò in Spagna. Ero un po' arrabbiata per questo, però, quando iniziò il campeggio, dimenticai di tutto il resto. Questa volta mi piacque molto. Ero con un gruppo di due ragazze americane che erano postulanti delle Serve del Focolare della Madre, feci molte amicizie e trascorsi dei giorni molto piacevoli. Ogni volta che qualcuno mi chiedeva della mia vocazione, io dicevo sempre che volevo essere suora, però non sapevo dove. Allora avevo 14 anni e in realtà non pensavo molto ad essa, né mi preoccupavo molto di essa.

L'anno successivo in varie occasioni Padre Rafael venne a casa nostra negli Stati Uniti con due suore. Adesso quando mi guardo indietro vedo come Dio iniziò a parlarmi e a mostrarmi il luogo dove mi voleva, ma io ero chiusa e non volevo sentire la Sua voce. Io volevo essere suora, ma non Serva. Vivere in Spagna? Mangiare pesce? Lavorare duramente? Neanche pensarlo!

Durante la Settimana Santa andammo in Spagna all'incontro che il Focolare della Madre organizza tutti gli anni. Dopo la Vigilia di Pasqua Dio mi parlò con tanta chiarezza, che non avevo scuse plausibili per rispondere di no alla Sua voce. Sapevo che voleva che io entrassi tra le Serve. Il giorno successivo però intenzionalmente scacciai questa idea dalla mia testa, dicendomi: ma che stupidaggine mi è successa ieri?

Quell'estate prima del campeggio, mia madre volle che stessi un mese con le Serve. "Dopo tutto - mi disse - vuoi essere suora, no? Così sarà bene per te passare del tempo con loro per poterci pensare". Diciamo che non ero molto entusiasta dell'idea, però convinsi un'amica a venire con me e così tutto pareva migliore.

In quel mese aiutammo le suore nella costruzione delle loro case. Alla mattina avevamo tempo per pregare e in quei momenti vedevo molto chiaramente che Dio mi chiamava. Però poi, quando dovevamo andare al lavoro, quando dovevo mangiare pesce (in realtà era solo una o due volte alla settimana, però il nemico fa sempre di un sassolino una montagna e crea degli ostacoli che sembrano insormontabili), dicevo a Dio che non ero disposta.HK

Inoltre avevo i miei progetti personali, perché volevo scrivere libri, andare all'università, studiare. Avevo già progettato tutto perfettamente. Come poteva chiedermi Dio di entrare in un'Istituzione, in cui, a parer mio, non avrei potuto porre al servizio di Dio i doni che Egli stesso mi aveva donato? Ci volle un po' di tempo, perché arrivassi a scoprire che l'obbedienza è il cammino migliore per scoprire il modo con cui Dio vuole che si usino i Suoi doni, supponendo che Egli vuole che li usi, forse perché Egli te li dà sinceramente, perché tu possa offrirGli il sacrificio di rinunciare ad essi.

Dopo un mese di lotte continue potei finalmente dire di sì a Dio. Non posso descrivere la pace che iniziò ad inondare la mia anima a partire da quel momento, sebbene non fossero terminate le lotte. Tuttavia dovevo decidere "quando" sarei entrata. Avevo appena compiuto i 15 anni e potevo entrare a 16 anni con il permesso dei miei genitori, però potevo anche entrare a 18 anni e anche dopo aver studiato all'Università. Cominciai a pensare alle varie possibilità, però alla fine, dopo settimane di preghiera, seppi che il Signore mi chiedeva che non aspettassi così tanto. Se mi aveva indicato la mia vocazione in quel momento, a 15 anni, era perché Egli voleva che entrassi in quel momento e non più tardi. Lo dissi ai miei genitori, e con il loro permesso scritto entrai tra le Serve del Focolare della Madre esattamente il giorno in cui compivo 16 anni.

Rendo grazie a Dio per avermi chiamata in così giovane età, per avermi protetto e per non aver permesso che mi allontanassi da Lui, per avermi dato la grazia di risponderGli di sì e per tante cose. «Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la Sua misericordia.» (Sal. 118)

Suor Clare

Hermana Clare

Mi ha aiutato a ricominciare a pregare

María Isabel Orantes Manrique (Guatemala): Alla pregai suor Clare, dicendole che le volevo bene e chiedendole se potesse essere la mia protettrice

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