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Presentazione

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"Prima che le suore mi parlassero del Focolare come gruppo, esse mi insegnarono a pregare, ad avere una relazione personale con Dio, a valorizzare la mia vita della grazia..."

Nome di Religiosa: Suor Sonia Maria del Cuore Eucaristico di Maria
Data di ingresso nelle Serve:
6 gennaio 2004
Età al momento dell’ingresso nelle Serve:
22 anni
Città e paese di origine:
Cuenca, (España)
Data dei voti perpetui:
8 settembre 2012
Comunità attuale:
Alcalá de Henares, Madrid (Spagna)
Indirizzo e-mail:
alcalaQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

en la calle
 

Testimonianza completa

hsDa ben diciassette anni conosco, o meglio, è da quando mi parlarono per la prima volta del movimento giovanile del Focolare della Madre della Gioventù. Lo conobbi attraverso le Serve del Focolare della Madre, che nel 1995 giunsero a Cuenca per fondare una nuova comunità nella parrocchia di San Fernando, la mia parrocchia.

In quell’epoca, l’anno scolastico 1995/96, io ero nella piena età della cosiddetta “stupidera”. Avevo quattordici anni e ciò che meno passava per la mia testa in quel tempo era andare in Chiesa, stare in relazione con delle suore, vivere una vita cristiana coerente… Inoltre avevo poca formazione religiosa e non sapevo che cos’erano molte di queste cose.

Vivendo la vita in modo superficiale e facendo in ogni momento ciò che volevo, mi venne incontro in modo provvidenziale il Focolare della Madre. È in esso che sono cresciuta e sono maturata nella mia fede cristiana.

Devo dire che prima che le suore mi parlassero del Focolare come gruppo, esse mi insegnarono a pregare, ad avere una relazione personale con Dio, a valorizzare la mia vita della grazia… Mi insegnarono che cos’è la cosa più importante nella vita, e mi parlarono per la prima volta della mia vocazione alla SANTITÀ.

HSQuando, alla fine dell’anno scolastico 1995/96, mi proposero di far parte del Focolare, io spinta e mossa non so perché (adesso gli do un nome: lo Spirito Santo) dissi di sì. Non dimenticherò mai quel 4 luglio 1996 nel quale presi il mio primo impegno con il Focolare della Madre della Gioventù come esperta

Fui il primo membro del Focolare di Cuenca, anche se poco tempo dopo il “gruppetto” crebbe ed entrarono alcuni altri membri, tra i quali alcune mie amiche… Qui si può dire che iniziò la mia conversione ad una vita migliore.

Il tempo passava, io crescevo, e pure la mia fede e il mio impegno di vita cristiana dovevano crescere. Andavo agli incontri, ai ritiri, agli esercizi spirituali, ai campi estivi, ai pellegrinaggi, agli incontri della Settimana Santa con il Focolare, e questo mi “manteneva” più o meno, ma avevo ancora una volontà molto debole e mi attraeva molto il mondo e le sue seduzioni. Furono anni di ribellione nei quali a volte volevo fuggire, scappare, perché la vita cristiana mi richiedeva sforzo, coerenza e questo costava.

Ebbi degli anni un po’ “stupidi” di molta lotta con Dio, con il mondo e con me stessa. Ma, nell’anno 2001, in uno degli incontri che ci fu a Barcenilla (Cantabria) durante il mese di agosto, in quello che chiamiamo il Centro-Hogar, compresi che dovevo entrare come veterana nel Focolare e prendere un impegno di vita cristiana più forte con Dio. Credo che questo fu molto importante per me e mi aiutò molto perché avevo più tempo di orazione personale, andavo a Messa tutti i giorni, pregavo il Rosario…

In quell’epoca mi avvicinai maggiormente alla parrocchia, cambiai le amicizie e iniziai ad uscire con amici e amiche che mi aiutavano ad essere migliore. Quello stesso anno iniziai pure l’Università, per studiare infermeria, e per me iniziò pure una “nuova vita”, una forma diversa di vedere le cose, di pensare al mio futuro.HS

Io vedevo che la vita trascorreva molto rapidamente e nella mia coscienza risuonava una domanda fondamentale: “Che cosa vuole Dio da me?”. Sapevo che Dio ha riservato un progetto di vita per ogni persona, e io dovevo trovare il mio dato che, ovviamente, quello di essere suora non era quello giusto. Beh, questo lo dicevo io, ma… e Dio? Che cosa diceva Lui?

Nell’anno 2002 feci un pellegrinaggio a Fatima con il Focolare della Madre della Gioventù e lì, pregando un pomeriggio nella Cappellina, ai piedi della Vergine, ebbi la grazia di “vedere” e di “comprendere”, come non mai, che Dio mi voleva nel Focolare, vivendo questa spiritualità, con queste missioni di difendere l’Eucaristia, la Verginità di Maria e di portare i giovani a Gesù Cristo. Mi emozionai pensando che il Focolare era il regalo che il Signore voleva fare a Sua Madre, la Vergine Maria, e che ne facevo parte. Egli mi aveva scelto per essere il regalo per Sua Madre, e per questo io dovevo donarmi di più, donare più del mio tempo e della mia vita in questo movimento che era l’opera della Vergine e dal quale io avevo ricevuto moltissimo.

Dopo quel pellegrinaggio feci un anno di volontariato a servizio del Focolare con altre due ragazze del Focolare della Madre della Gioventù e andai a vivere a Santander. Lì lavorai molto aiutando il Focolare nel suo apostolato con i mezzi di comunicazione (TV, radio…). Quell’anno mi aiutò molto a mettere ordine nella mia vita, a pregare di più, a rafforzare la mia volontà e a crescere nelle virtù umane e cristiane. Vissi nella “casetta” con altre ragazze e con le candidate a Serve del Focolare della Madre.

Nel febbraio del 2003 P. Rafael mi invitò a fare degli Esercizi Spirituali di un mese, a cui dissi di sì. Adesso quando ci penso mi sembra un miracolo perché mi costava moltissimo fare gli esercizi spirituali solo di alcuni giorni, così un mese mi sembrava un’eternità. Ma, anche se non sembra vero, questa è stata una delle migliori esperienze della mia vita. In essi scoprii molte cose della vita spirituale, in particolare scoprii l’amore così grande che Dio ha verso di me e la pazienza e la misericordia che ha nei nostri confronti anche se siamo dei peccatori.HS

Durante quegli esercizi, un giorno, dopo aver ricevuto la Comunione, sperimentai con molta forza che Dio mi parlava al cuore e mi diceva: “Colui che lascia tutto e Mi segue riceve cento volte tanto e alla fine la vita eterna”. Questo mi impressionò molto perché Dio aveva parlato alla mia anima e io ero stata capace di ascoltarLo. Quando questi esercizi terminarono, dopo un lungo tempo di riflessione, di discernimento e di lotta interiore per accettare questo, alla fine mi consacrai a Lui nelle Serve del Focolare della Madre il 6 gennaio 2004 nella cappella che noi Serve abbiamo nella nostra casa di Zurita (Cantabria). Fu un giorno di molta gioia e di molta pace nella mia anima, finalmente mi ero arresa, e Gli avevo detto un SÌ del quale adesso, trascorsi gli anni, non mi pento, e lo tornerei a dire anche se a volte il cammino è difficile.

Attualmente sono professa di voti perpetui. Feci i voti perpetui l’8 settembre 2012, e in questi otto anni come Serva sono stata destinata a varie comunità della Spagna lavorando nelle parrocchie con adulti, giovani e bambini, lavorando per un po’ con gli anziani,… Per due anni collaborai pure con il Dipartimento di Comunicazione della Giornata Mondiale della Gioventù Madrid 2011 assieme ad altre tre suore. Lì, in quella GMG, il 21 agosto, nella Messa di Chiusura nell’aerodromo di Cuatro Vientos, ebbi la grazia di ricevere la Comunione dalle mani del Santo Padre Benedetto XVI. Fu molto emozionante per me stare così vicina al Papa, il rappresentante di Cristo in terra, e inoltre ricevere dalle sue mani il Corpo di Cristo. Mi impressionarono molto quei minuti man mano che mi avvicinavo a lui, il mio cuore “saltava” di gioia (e anche i nervi) per essere così vicina a lui. Che regalo!

E per concludere questa testimonianza ringrazio Dio per tutto ciò che mi ha dato, e Lo ringrazio pure per i miei fratelli e le mie sorelle di comunità, per tutta la loro pazienza e il loro amore nei miei confronti.

 Rivista HM N0 170 Gennario-Febbraio 2013

 

Suor Clare

Hermana Clare

«Lì c’è l’angelo a cui vogliamo tanto bene»

Stacy Larmoyeux (Jacksonville, Stati Uniti): Ciò che mi piaceva di più di Sr. Clare erano il suo sorriso e la sua capacità di rendere felici tutti coloro che la circondavano.

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