Menu

Servi del Focolare della MadreS.H.M.

padre Noi Servi facciamo parte della famiglia del Focolare della Madre, un’umile pianta della Chiesa, che si nutre del Vangelo e del carisma ricevuto dal fondatore, don Rafael Alonso.

Ci sentiamo scelti da Dio attraverso la Vergine Santissima, siamo Suoi. Siamo nati sotto il magistero di Sua Santità Giovanni Paolo II, sul cui scudo in un campo azzurro appare una croce dorata che lo attraversa completamente, con ai piedi di questa croce l’anagramma di Maria e il motto “Totus Tuus”, tutto Tuo. Così si sente pure il Focolare della Madre, proprietà assoluta della Vergine Santissima nostra Madre, perché siamo scelti da Lei. Non possiamo mai ignorare ciò che siamo per volontà operosa di Dio nostro Padre, che realizza il Suo magnifico progetto fino al giorno in cui lo vorrà concludere. Il Signore, quando pensò al Focolare della Madre, lo pensò con le persone che nel corso del tempo avrebbero dovuto costituirlo. Dio ci ha creati uniti, siamo stati pensati uniti. Dio vuole che siamo una comunità, anzi ancora di più, una famiglia, il “Focolare” della Madre appunto.

La nostra spiritualità consiste nell’identificazione con Gesù Cristo e nella trasformazione in Lui attraverso il cuore di Maria. È una spiritualità “da santuario”, che significa fare delle nostre anime un santuario esclusivamente di Dio ed essere il regalo che il Signore fa a Sua Madre, vivendo la consacrazione a Maria come appartenenza totale a Lei. È una spiritualità carmelitana nella sua doppia dimensione di unione con Dio, a cui si giunge attraverso i “niente”, lasciando al margine le creature per cercare solamente Dio, e la dimensione di fedeltà al Papa, alla Chiesa e al carisma ricevuto, e tutto ciò ponendoci sotto la protezione materna della Madonna del Carmelo attraverso lo scapolare. È una spiritualità di fiducia, di abbandono nelle mani di Maria e di disponibilità totale alla volontà di Dio che si manifesta nell’obbedienza ai nostri legittimi superiori.

 

La vera allegria, l’unione fra noi e l’amore disinteressato alla Chiesa devono essere le caratteristiche peculiari dei Servi.

 

Inoltre, essendo l’Eucaristia la nostra prima missione e data la nostra condizione di Sacerdoti o aspiranti al sacerdozio, cerchiamo di far diventare realtà questa frase di Giovanni Paolo II: “La Santa Messa è in modo assoluto il centro della mia vita e di tutta la mia giornata”. Nel rinnovamento del Sacrificio di Cristo tentiamo di offrirci ogni giorno con Lui, Sacerdote e Vittima, al Padre per la salvezza degli uomini.

 

Fedeltà

Una delle caratteristiche del nostro nascente Istituto è la fedeltà al Santo Padre, al Magistero della Chiesa, nelle questioni dogmatiche o morali, e alle norme liturgiche. In una Chiesa in cui purtroppo si sentono tante critiche ingiuste rivolte al Vicario di Cristo sulla Terra, è sempre più necessario manifestare apertamente la nostra totale adesione alla sua persona e a tutto il suo Magistero. Siamo sorti sulla tomba di S. Pietro e desideriamo continuare ad essere fedeli a Pietro. Solo in lui abbiamo la garanzia della Verità. Il suo Magistero non è per noi qualcosa che limita la nostra libertà, ma è un faro luminoso che brilla in mezzo alla confusione che ci avvolge, cammino sicuro che ci conduce alla Verità.

 

Maria, nostra Madre

Siccome il ramo maschile del FMG è nato il 27 dicembre 1983 con S. Giovanni ai piedi della Croce, i Servi mirano a sviluppare questo aspetto nella loro vita. Qualcosa che appartiene all’essenza del nostro carisma è manifestare la maternità di Maria. Ella è nostra Madre.

Il Signore ce L’ha affidata ai piedi della Croce come preziosa testimonianza del Suo amore per noi. È bene ricordare che S. Giovanni, che ebbe la fortuna di accoglierLa come rappresentante di tutti gli uomini, era Sacerdote. Noi Servi desideriamo vivere questo tenero legame con nostra Madre nella nostra vita sacerdotale e religiosa.

La nostra sicurezza è appartenere a Maria, è nel lasciarsi plasmare da Lei. Ella ci sta vicino, si prende cura di noi, ci protegge e ci guida. Ella, Madre del Sacerdote per eccellenza, ci insegna ad essere Sacerdoti, ad offrire Suo Figlio al Padre con lo stesso amore con cui Lei Lo offriva al Padre nel Suo Cuore stando ai piedi della Croce.

Ella inoltre è sempre presente presso la croce di ciascuno dei Suoi figli Sacerdoti.

Desideriamo che il Suo Cuore materno sia il fuoco che dà calore alla nostra Comunità.
Desideriamo che Ella viva in noi e tra di noi.

 

Vita di Unione con Dio

Noi Servi del Focolare della Madre desideriamo vivere dell’Eucaristia. Per questo motivo celebriamo la Santa Messa ogni giorno, cercando di viverla in unione totale con Gesù Cristo, partecipando del Suo mistero di donazione e di obbedienza al Padre.

Ogni giorno facciamo un’ora di Adorazione eucaristica e mezz’ora di meditazione la sera.

Il giovedì notte facciamo turni di adorazione di Cristo nell’Eucaristia, contemplando il mistero dell’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio, unendoci al Suo amore e al Suo dolore nel Getsemani.

Recitiamo ogni giorno il S. Rosario, come segno della nostra appartenenza e unione filiale a Maria, nostra Madre. Cerchiamo di imitare le Sue disposizioni di fronte a Dio e la Sua collaborazione all’opera di salvezza degli uomini.

Recitiamo la Liturgia delle Ore per lodare Dio nel nome della Chiesa.

Riceviamo frequentemente il sacramento della penitenza per vivere nello sforzo continuo della conversione e della ricerca sincera della santità.

Il silenzio è molto importante per coltivare l’unione con Dio. Ogni giorno rispettiamo il silenzio dalla recita dei vespri fino a dopo l’Adorazione della mattina seguente. Il silenzio permette al Signore di parlare ai nostri cuori e ci protegge dalla dispersione.

Durante i pasti facciamo una lettura spirituale. La vita dei santi o gli autori spirituali sono di alimento per il nostro spirito e ci spronano costantemente con i loro esempi di fedeltà a Cristo.

Ogni anno abbiamo una settimana di Esercizi Spirituali in silenzio e abbiamo un giorno di ritiro al mese.

 


Vita comunitaria

I Servi sono uniti per una comune chiamata di Dio in linea con il carisma della fondazione, per una tipica e comune consacrazione ecclesiale e per una comune risposta che nasce dalla partecipazione all’esperienza dello Spirito, vissuta e trasmessa dal Fondatore, e alla sua missione nella Chiesa.

La nostra comunità, Cenacolo di carità, deve essere costruita sotto il soffio dello Spirito Santo e la protezione materna della Vergine Maria. Ella desidera vivere in noi e tra di noi. La Sua presenza materna determina la nostra fraternità. 

La vita comunitaria offre il vantaggio di una grande stabilità, una fraternità al servizio di Cristo, una libertà dello spirito rafforzata dall’obbedienza e una dottrina messa in pratica per ottenere la perfezione. Nella vita comunitaria è essenziale mantenere l’unità del cuore e dell’anima, di pensiero e di sentimenti. Questa unità è un simbolo della venuta di Cristo ed è una fonte di forte energia apostolica.

La vita comunitaria, che è prefigurazione della città del cielo e della gloria della resurrezione, è essenziale nei Servi, e non deve avere come scopo noi stessi, ma la Chiesa e tutti gli uomini. La preghiera salva la comunione e la comunità.

Suor Clare

Hermana Clare

Mai dimenticare tutto ciò che hanno sofferto per me.

Non so spiegare la gioia e il desiderio entusiasta che ho di soffrire per il Signore. Tutto mi sembra poco.

Reti sociali

Cerca

Choose Language