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I nostri Santi ProtettoriI grandi patroni e protettori del Focolare

Sant'Atanasio

Sant'Atanasio

Scheda

atanasio1

Nascita

Alessandria (Egitto), ultimo decennio del III secolo.

Morte

Alessandria (Egitto), 2 maggio 373.

Festa

2 maggio

 

Vita

s-atanasio3Sant’Atanasio nacque ad Alessandria (Egitto) nell’ultimo decennio del III secolo. Non si conoscono molti dati dei suoi primi anni di vita, salvo che ricevette una buona formazione in Filosofia e Teologia prima della sua ordinazione diaconale, che avvenne nell’anno 320.

In quel decennio il chierico Ario iniziò a propagare un’eresia che affermava che Gesù non possedeva natura divina, che non era vero Dio ma solo un intermediario tra Dio e gli uomini. La Chiesa proclamò il Concilio di Nicea (anno 325) per definire la fede cattolica su questo punto. Sant’Atanasio accompagnò il suo vescovo Alessandro, del quale era segretario. Il Concilio confermò che Gesù era Dio redigendo un nuovo Credo più preciso, scomunicò Ario e condannò la sua eresia.

Di ritorno dal Concilio, nell’anno 328, il vescovo Alessandro morì e Atanasio fu eletto suo successore. Anche se era stata condannata dal Concilio di Nicea, l’eresia ariana continuava a propagarsi ad Alessandria e aveva molti seguaci. Sant’Atanasio lottò con forza contro l’arianesimo. Per questo motivo fu esiliato varie volte. I suoi primi 30 anni di ministero come vescovo trascorsero tra macchinazioni ed esili nei quali si mise a prova il temperamento di questo grande santo. I suoi nemici giunsero persino a nominare dei vescovi illegittimi che usurparono la sua sede episcopale. Dovette andare a Roma a presentare la sua causa al Santo Padre Giulio I, che nell’anno 343 lo riabilitò solennemente come unico vescovo legittimo d’Alessandria. Malgrado ciò fino all’anno 366 non poté stabilirsi definitivamente nella sua sede a causa della persecuzione dei suoi avversari. Si calcola che trascorse in totale 17 anni in esilio.

s-atanasio6Il santo superò tutte queste prove con la sua fede autentica e robusta, che possiamo qualificare come eroica. Fu un vero pastore che dovette guidare il suo gregge attraverso l’offerta e la preghiera. Durante uno dei suoi esili, Atanasio si rifugiò nel deserto d’Egitto, accolto dagli anacoreti che avevano abbracciato lo stile di vita di Sant’Antonio Abate. Quest’esperienza risvegliò in lui un grande interesse per la vita monastica.

Sant’Atanasio era un uomo con una personalità dalle molte sfaccettature. Si sa che aveva un senso dell’umorismo mordace e un grande coraggio che gli permise di affrontare tutti i pericoli e le sofferenze, pur di difendere la vera fede. Si considera come uno dei grandi Dottori della Chiesa per la sua dottrina apologetica. San Gregorio Nazianzeno non dubita nell’affermare che Sant’Atanasio è una “colonna della Chiesa”.

Morì il 2 maggio 373. Otto anni dopo, nel I Concilio di Costantinopoli, si riaffermò la dottrina di Nicea e si mise fine definitivamente all’eresia ariana contro la quale aveva tanto lottato.

Eucaristia

s-atanasio5Dagli scritti di Sant’Atanasio si comprende il suo amore verso il Santissimo Sacramento. In questo testo, ad esempio, vediamo il grande stupore e la grande ammirazione che suscita in lui la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue del Signore:

«Vedrai i ministri che portano il pane e un calice di vino, e lo mettono sul tavolo; e fino a quando non sono state fatte le invocazioni e le suppliche, non c’è che puro pane e bevanda. Ma quando sono concluse quelle straordinarie e meravigliose preghiere, allora il pane si converte nel Corpo e il calice nel Sangue di nostro Signore Gesù Cristo… Consideriamo il momento culminante di questi misteri: questo pane e questo calice, fino a che non sono state fatte le preghiere e le suppliche, sono puro pane e bevanda; ma non appena sono state proferite quelle straordinarie preghiere e quelle sante suppliche, il Verbo stesso scende nel pane e nel calice, che si convertono nel Suo corpo» (Sermone ai battezzati, 25).

Maria

s-atanasio4Anche se l’aspetto più noto della dottrina di Sant’Atanasio è la sua difesa della divinità di Gesù Cristo, non è meno energica né decisa la sua difesa della Verginità di Maria, proprio perché vede in Lei un segno chiaro che Gesù è Dio:

«Quando all’inizio discende fino a noi, si costruisce un corpo nato da una Vergine, per offrire a tutti una prova non piccola della Sua divinità; colui che ha costruito questo corpo è pure il Creatore degli altri corpi» (Il Verbo incarnato).

«Come una casa chiusa da tutti i lati e che ha verso Oriente una finestrella di vetro pulito, quando sorge il sole e i suoi raggi penetrano attraverso il vetro, si illumina tutta, e il vetro attraversato dai raggi non si rompe, ma rimane intatto, così pure il Figlio di Dio, quale raggio divino che scende dal Padre, Sole di giustizia, illumina tutta la Vergine Maria, tre volte castissima, entra in Lei ed esce senza intaccare assolutamente la Sua verginità» (Quaestiones, 19).

Luoghi

s-atanasio2- Il corpo di Sant’Atanasio, sepolto inizialmente ad Alessandria, fu trasferito nella città di Venezia nel Medioevo. Nel 1973, Shenouda II, il Patriarca Copto di Alessandria, ricevette il permesso dal Papa Paolo VI di trasferire i resti del santo nella cattedrale copta di San Marco ad Alessandria (Egitto), dove riposano attualmente.

- Nella chiesa di San Zaccaria a Venezia, dopo il trasferimento, rimasero alcune reliquie di Sant’Atanasio che ancora oggi si possono venerare.

- Nella chiesa di Sant’Atanasio il Grande, a Santa Sofia d’Epiro, Cosenza, si conserva una falange del santo.

Letture

Del santo:

Le opere scritte di Sant’Atanasio sono molte. Gran parte di esse difende la dottrina di Nicea riguardo la divinità di Gesù Cristo. Tra i libri disponibili in italiano citiamo: "Trattati contro gli ariani", Città Nuova, 2003; "Lettere festali", Edizioni Paoline, 2003; "Lettera a Serapione. Lo Spirito Santo", Città Nuova, 1986; "Lettera agli antiocheni", Edizioni Dehoniane Bologna, 2010; "Credo di Nicea", Città Nuova, 2001; "L’infinito cammino. Umanazione di Dio e deificazione dell’uomo", Servitium 1996.

s-atanasio8Un altro tema di rilievo nei suoi scritti è l’Incarnazione del Verbo, trattati in particolare nella “Apologia contro i pagani e sull’Incarnazione del Verbo” e nella “Apologia ad Epicetum”.

È pure molto importante la sua biografia di Sant’Antonio Abate: “Vita di Antonio”, che scrisse poco dopo la morte del santo durante la sua permanenza con i monaci nel deserto. In italiano si trovano due edizioni: "Vita di Antonio. Detti, lettere", Edizioni Paoline 1995, e "Vita di Antonio", Edizioni Paoline 2007

Oltre a queste opere, scrisse molte lettere, commenti biblici, opuscoli di esegesi e apologetica, meditazioni, ecc. tra i quali citiamo: “Quattro discorsi contro gli ariani”, “De synodis” (Sul Sinodo), “Historia Arianorum” (Storia degli Ariani); “De morte Arii” (La morte di Ario); “Apologia ad Constantium”; “Apologia de fuga sua”.

Dei Papi:

- Omelia di Paolo VI in occasione della visita del Patriarca Amba Shenouda III, nel XVI centenario della beata morte di Sant’Atanasio.

- Catechesi del Santo Padre Benedetto XVI dedicata a Sant’Atanasio, Udienza generale del 20 giugno 2007.

s-atanasio7Di altri autori:

Si possono trovare alcune biografie di Sant’Atanasio nelle librerie e in internet. Sono state scritte pure alcune opere sulla sua dottrina.

Qui puoi leggere un articolo del Francescano Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia. Si tratta di una meditazione quaresimale pronunciata alla presenza del Papa Benedetto XVI. In essa tratta, tra le altre cose, di Sant’Atanasio e della fede nella divinità di Cristo. 

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