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I nostri Santi ProtettoriI grandi patroni e protettori del Focolare

 

San Giuseppe

 

San Giuseppe

Scheda

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Nascita

Betlemme, Giudea (Terra Santa), I secolo a. C.

Morte

Si ritiene che morì a Nazaret, Galilea (Terra Santa), I secolo d. C.

Patrono della Chiesa cattolica

Pio IX dichiarò San Giuseppe “Patrono della Chiesa Cattolica” l’8 dicembre 1870.

Festa

19 marzo

Vita

s-jose5I pochi dati sicuri che abbiamo su San Giuseppe sono quelli che ci trasmettono i santi evangelisti Matteo e Luca.

San Giuseppe proveniva da Betlemme, la città del re Davide, dal quale discendeva. In seguito si trasferì a Nazaret, forse per motivi di lavoro, visto che i Vangeli ce lo presentano lì. In questa città esercitava il lavoro di “tekton”, termine greco che si riferisce all’operaio che compie i lavori di falegname, fabbro e muratore.

L’unico riferimento esplicito che ci viene dato sulla personalità di San Giuseppe è che si trattava di un uomo “giusto”, aggettivo che si usava in quell’epoca per riferirsi ad una persona onesta, umile, discreta, pia, rispettosa della legge...

s-jose6Giuseppe si sposò con Maria, secondo quanto ci narrano i Vangeli. L’abitudine a quei tempi era di contrarre matrimonio in giovane età, per cui si calcola che Maria potesse avere circa 15 anni quando si sposò, mentre Giuseppe doveva avere tra i 18 e i 20 anni. Si trattò di un matrimonio verginale, come si può dedurre dalle affermazioni della narrazione evangelica. Da lì la perplessità di San Giuseppe nel sapere che la sua sposa aspettava un figlio. Di fronte a tale situazione, Giuseppe dovette prendere una decisione molto costosa per lui, cercando soprattutto il bene di Maria. I Vangeli ci dicono: “Giuseppe Suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarLa, decise di licenziarLa in segreto” (Mt. 1, 19). San Giuseppe conosceva bene la purezza della sua sposa e si vide immerso in un mistero che lo superava. Il Signore andò in suo aiuto, manifestandosi nei suoi sogni attraverso un angelo che gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo” (Mt. 1, 20). E subito dopo il Vangelo ci dice che San Giuseppe “fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”, con una disponibilità immediata e assoluta nei confronti dei disegni di Dio. Come Maria, San Giuseppe, con il suo atteggiamento di obbedienza nella fede, pronunciò pure il suo “fiat” alla volontà divina

Nei giorni prossimi al parto, Giuseppe dovette recarsi a Betlemme con Maria per il censimento. Di nuovo fu messa alla prova la sua fede, dovendo affrontare, in quelle circostanze, un viaggio penoso. E non solo questo, ma dovette soffrire pure, assieme a Maria, per il fatto che il figlio di Dio nascesse in una grotta, in estrema povertà.

s-jose7Giuseppe, sapendo di essere stato eletto da Dio per essere il padre adottivo di Gesù, esercitò i suoi doveri, preoccupandosi per la Sua crescita umana e religiosa. In primo luogo, compì il rito della circoncisione, otto giorno dopo la Sua nascita, e dell’imposizione del nome. L’angelo gli aveva detto: “Tu lo chiamerai Gesù: Egli infatti salverà il Suo popolo dai Suoi peccati” (Mt. 1, 21). Compì pure il dovere del riscatto del primogenito, presentando Gesù nel Tempio di Gerusalemme quando aveva 12 anni.

Un’altra situazione difficile a cui San Giuseppe dovette far fronte fu la fuga in Egitto. Dopo la visita dei Magi, l’angelo del Signore avvertì Giuseppe in sogno: “Alzati, prendi con te il bambino e Sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il Bambino per ucciderlo” (Mt. 2, 13). La Sacra Famiglia dovette nascondersi in Egitto fino alla morte di Erode.

Quando l’angelo lo avvisò, San Giuseppe prese la sua sposa e suo Figlio e andarono a vivere a Nazaret. A Nazaret, Giuseppe continuava ad esercitare il suo compito di padre assieme alla sua sposa, Maria. Gesù “stava loro sottomesso” (Lc. 2, 51) e “cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini” (Lc. 2, 52).

s-jose8I Vangeli non ci danno più notizie di Giuseppe, per cui gli esegeti suppongono che morì prima che Gesù iniziasse la Sua vita pubblica. Non è neppure rimasta scritta alcuna delle Sue parole. Per questo è stato chiamato il “santo del silenzio”.

I santi di tutti i tempi hanno trovato in Lui un modello perfetto di virtù e si sono affidati a Lui. È proprio della spiritualità carmelitana avere una speciale devozione a San Giuseppe, per la sua relazione così profonda con Maria.

Nella storia della Chiesa, soprattutto a partire dal XIV secolo, i Papi hanno elogiato la figura di questo grande santo e hanno esteso la sua devozione. In suo onore si celebrano due festività: la solennità di San Giuseppe, sposo di Maria (19 marzo); e la memoria di San Giuseppe artigiano, patrono dei lavoratori (1º maggio). L’8 dicembre 1870 Pio IX dichiarò San Giuseppe “Patrono della Chiesa Cattolica”.

Eucaristia

s-jose10Ai tempi di San Giuseppe, Gesù non aveva ancora istituito l’Eucaristia. Tuttavia, la sua relazione con questo sacramento è molto profonda. Basta pensare che fu il custode di Gesù e, perciò, custode dell’Eucaristia. Ma, oltre a questo, San Giuseppe è presente nella celebrazione eucaristica, durante la quale si invoca come sposo di Maria.

Nella sua Esortazione Apostolica “Redemptoris Custos”, Papa Giovanni Paolo II, riprendendo le parole del Papa Pio IX, afferma che: «Nel sacrifico eucaristico la Chiesa venera la memoria anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, ma anche del beato Giuseppe, perché “nutrì Colui che i fedeli dovevano mangiare come pane di vita eterna”» (Redemptoris Custos, n. 16).

Durante il Concilio Vaticano II, Papa Giovanni XXIII decretò che il nome di San Giuseppe fosse incluso nel Canone Romano. Il 1º maggio 2013, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti pubblicò il decreto “Paternas vices” con cui si includeva San Giuseppe nelle altre Preghiere Eucaristiche (II, III e IV) del Messale Romano.

Maria

s-jose3San Giuseppe godette del privilegio di essere eletto da Dio per custodire la verginità di Maria. Egli è il primo e principale difensore della Sua perpetua verginità. Sant’Agostino, nel Trattato sulla verginità, spiega come Maria e Giuseppe, per ispirazione divina, si sarebbero messi d’accordo in anticipo per vivere il matrimonio nella verginità, e come Giuseppe rispettò con somma delicatezza la purezza della sua sposa.

Giovanni Paolo II afferma che Giuseppe ricevette Maria come sposa con uno spirito di fede, vedendosi immerso in un grande mistero:

s-jose9«Egli La prese in tutto il mistero della Sua maternità, La prese insieme col Figlio che sarebbe venuto al mondo per opera dello Spirito Santo: dimostrò in tal modo una disponibilità di volontà, simile a quella di Maria, in ordine a ciò che Dio gli chiedeva per mezzo del Suo messaggero.  […] La fede di Maria si incontra con la fede di Giuseppe. Se Elisabetta disse della Madre del Redentore: “Beata colei che ha creduto”, si può in un certo senso riferire questa beatitudine anche a Giuseppe, perché rispose affermativamente alla Parola di Dio, quando gli fu trasmessa in quel momento decisivo. Per la verità, Giuseppe non rispose all' “annuncio” dell'angelo come Maria, ma “fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”. Ciò che egli fece è purissima “obbedienza della fede". Si può dire che ciò che Giuseppe fece lo unì in modo del tutto speciale alla fede di Maria: egli accettò come verità proveniente da Dio ciò che Ella aveva già accettato nell'Annunciazione» (Esortazione Apostolica “Redemptoris Custos”, n. 3-4).

L’amore di Giuseppe verso Maria era un amore sponsale vero e, allo stesso tempo, verginale. Il Papa Leone XIII affermò che Dio non aveva dato Giuseppe come sposo alla Vergine Maria solo affinché fosse suo “compagno della vita, testimone della verginità e tutore dell'onestà”, ma anche perché “partecipasse, per mezzo del patto coniugale, all'eccelsa grandezza di Lei” (cfr. Lettera Enciclica “Quamquam Pluries”, n. 3).

Luoghi

s-jose2In Terra Santa ci sono due luoghi principali in relazione a San Giuseppe:

- A Nazaret (Galilea), presso la Basilica dell’Annunciazione, si trova la Basilica di San Giuseppe, in cui si venera la casa della Sacra Famiglia. Lì Giuseppe avrà avuto il suo laboratorio e lì visse con Maria e Gesù.

- Nella Basilica della Natività di Gesù, a Betlemme (Giudea), si può visitare la grotta della nascita di Gesù. In questo luogo stette Giuseppe con Maria e Gesù fino alla fuga in Egitto, e in esso avvenne l’adorazione dei pastori e dei Magi.

Letture

Dei Papi:

I riferimenti dei Papi a San Giuseppe sono tanti che sarebbe impossibile segnalarli qui tutti. Diamo il riferimento solo di alcuni documenti pontifici più famosi e di alcuni interventi dei pontefici più recenti.

s-jose11- Lettera Enciclica “Quamquam Pluries” sulla devozione a San Giuseppe, del Papa Leone XIII (15 agosto 1889).

- Motu Proprio “Bonum sane et salutare” sulla solennità del 50º anniversario della dichiarazione di San Giuseppe come Patrono della Chiesa Cattolica, del Papa Benedetto XV (25 giugno 1920).

- Lettera Apostolica “Le voci” sulla devozione a San Giuseppe, del Papa Giovanni XXIII (19 marzo 1961).

- Omelia del Papa Paolo VI in occasione della Solennità di San Giuseppe, 19 marzo 1969.

- Catechesi del Papa Giovanni Paolo II del 19 marzo 1980.

- Esortazione Apostolica “Redemptoris Custos” sulla figura e sulla missione di San Giuseppe nella vita di Cristo e della Chiesa, del Papa Giovanni Paolo II (15 agosto 1989).

- Angelus del Papa Benedetto XVI del 19 marzo 2006.

- Omelia del Papa Benedetto XVI durante il viaggio apostolico in Camerun e Angola, 19 marzo 2009.

- Omelia della Santa Messa di inizio del Pontificato di Papa Francesco, 19 marzo 2013.

Di altri autori:

s-jose4Ci sono moltissimi libri su San Giuseppe. Qui ne segnaliamo alcuni:

- “L'ombra del Padre: Il romanzo di Giuseppe”, di Jan Dobraczynski (Ed. Morcelliana).

- “Giuseppe sposo di Maria”, di Federico Suárez (Ed. Ares). Puoi comprarlo qui.

- “Vita di San Giuseppe sposo di Maria SS. e padre putativo di Gesù Cristo. Raccolta dai più accreditati autori colla novena in preparazione alla festa del santo”, di San Giovanni Bosco. Qui puoi trovarne il testo.

- “Nella bottega di Giuseppe”, capitolo 5 del libro “È Gesù che passa”, di San Josemaría Escrivá de Balaguer. Qui puoi trovare il testo e un audio con la registrazione.

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