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I nostri Santi ProtettoriI grandi patroni e protettori del Focolare

San Sebastiano

San Sebastiano

Scheda

alias

Nascita

Narbonne (Francia), verso la metà del III secolo.

Morte

Roma (Italia), agli inizi del IV secolo.

Canonizzazione

Al tempo di San Sebastiano non esisteva il processo di canonizzazione, ma dopo la sua morte i cristiani iniziarono a venerarlo come santo.

Festa

20 gennaio

Vita

sebastian-4San Sebastiano è un martire del IV secolo del quale si conoscono ben pochi dati sicuri. La narrazione del suo martirio (“passione”) fu redatta due secoli dopo e alcuni dettagli non coincidono con altri fatti storici conosciuti. Ci basiamo su questa “passione” per raccontare la sua vita, visto che è l’unico documento su cui gli agiografi hanno potuto basarsi.

Il padre di San Sebastiano era un militare, e nobile. Il santo nacque a Narbonne (Francia) ma fu educato a Milano. Fin da giovane intraprese la carriera militare, arrivando ad essere capitano della prima coorte della guardia pretoriana. Contava sulla stima di tutti i suoi compagni e dell’Imperatore, il quale non sapeva che era cristiano.

Il giovane Sebastiano compiva tutti gli impegni della vita militare, ma non partecipava agli atti di culto idolatri. Viveva la sua fede in segreto, non per codardia ma per prudenza. La sua posizione privilegiata gli permetteva di fare del bene ad altri cristiani, ma se fosse stato scoperto avrebbe perso questa possibilità. Egli approfittava della sua situazione per fare apostolato, facendo delle visite e incoraggiando i cristiani incarcerati, infondendo loro fortezza e conforto.

sebastian3Secondo la narrazione della sua “passione”, San Sebastiano intervenne in modo speciale per irrobustire la fede di due cavalieri romani, Marco e Marcellino, fratelli che sarebbero morti martiri. I due giovani furono arrestati e fu concesso loro un termine di trenta giorni per rinnegare la loro fede in Dio o continuare a credere in Lui. Sebastiano parlò loro e li incoraggiò a consegnarsi per Cristo. Come conseguenza dell’azione del santo, ci furono varie conversioni tra i carcerati, ma giunse all’orecchio dell’Imperatore la condizione di cristiano di San Sebastiano. L’Imperatore Massimiano lo fece comparire di fronte a lui per rimproverarlo del suo comportamento, e gli disse che doveva decidersi ad abbandonare la sua religione o a rinunciare al suo incarico. San Sebastiano scelse Cristo, e l’Imperatore, sentendosi defraudato, lo condannò a morire trafitto da frecce.

Nel Palatino di Roma fu legato a una colonna e fu colpito con delle frecce. Quando lo considerarono morto, i soldati lo abbandonarono. Tuttavia non era morto. Una cristiana di nome Irene andò a raccogliere il suo corpo per seppellirlo e lo trovò vivo. Lo nascose nella sua casa e gli curò le ferite. Quando si riprese, gli consigliarono di abbandonare Roma. Ma egli, che aveva già assaporato in qualche modo il martirio, decise di presentarsi di fronte all’Imperatore per pregarlo di smettere di perseguire i cristiani. L’Imperatore, in un primo momento sorpreso per il fatto che Sebastiano fosse ancora vivo, ma adirato per tale sfrontatezza, lo fece flagellare a morte. Una volta spirato, gettarono il suo corpo in una fossa. Ma i cristiani, di nascosto, recuperarono il suo corpo e lo seppellirono nel cimitero sotterraneo della Via Appia. Oggi si conserva questa catacomba, sulla quale fu edificato, non appena ci fu libertà per i cristiani, la Basilica di San Sebastiano.

sebastian-5Il culto a San Sebastiano è molto antico ed è stato ininterrotto nella storia. Nel 680 fu invocato come protettore di fronte alla peste che ci fu a Roma, e la peste cessò subito dopo. Da allora il suo culto si diffuse ancora di più.

Tralasciamo le sezioni Eucaristia e Maria perché non ci sono dati sulla vita spirituale del santo. Non possiamo neppure proporre delle letture, visto che, come abbiamo detto, l’unico testo di riferimento sul santo fu scritto due secoli dopo il suo martirio nella “Passio Sancti Sebastiani”, il cui autore non è noto.

 

Luoghi

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A Roma si può visitare il luogo in cui fu sepolto San Sebastiano, nelle catacombe che portano il suo nome. Attualmente i suoi resti riposano nella Basilica che fu costruita posteriormente sul luogo della sua sepoltura, e che pure è intitolata a San Sebastiano.

Puoi trovare le informazioni e i dati del contatto sulla Basilica e le catacombe di San Sebastiano nella sua pagina ufficiale: www.catacombe.org

 

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