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Categoria: Febbraio

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Pellegrinaggio di ragazze a Roma, dal 24 al 28 gennaio 2019.

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Dal 24  al 28 gennaio noi, un gruppo di 9 ragazze e 3 suore, abbiamo avuto la fortuna di visitare Roma, la città santa. A questo pellegrinaggio hanno partecipato ragazze di Alcalà de Henares, di Madrid, perfino della Germania e una di Toledo. Il viaggio è stato pieno di sorprese perché la provvidenza ci ha accompagnato in ogni momento. Abbiamo potuto approfittare di grandi privilegi, come salire sulla cupola di San Pietro o passare nei Giardini Vaticani.

All’arrivo siamo state accolte dalle Religiose di Maria Immacolata, che gestiscono una residenza universitaria vicino al centro di Roma e che si sono prese cura di noi durante i giorni del pellegrinaggio. Da lì uscivamo ogni giorno per visitare Roma accompagnate dalle due suore che erano venute con noi da Madrid e un’altra che attualmente abita a Roma per farci da guida. È difficile citare tutti i luoghi che abbiamo visitato! Abbiamo apprezzato la compagnia della suora che attualmente abita a Roma per poterci impregnare per bene di tutta la storia di Roma. È una buona cosa che qualcuno di esperto te la spieghi, e le nostre care suore lo hanno fatto molto bene, nonostante fossero sotto esami. Abbiamo potuto visitare le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Paolo fuori le Mura, San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore. Abbiamo trascorso un’intera mattinata in Vaticano e abbiamo avuto la grande fortuna di avere l’Eucaristia in una delle cappelle sotterranee. Anche quando siamo state a San Paolo fuori le Mura, abbiamo potuto visitare il luogo del martirio del Santo, l’Abbazia delle Tre Fontane. È stata una grazia poter fare un momento di preghiera lì.

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Da buone turiste abbiamo mangiato molta pasta, pizza e gelati, ma ogni giorno abbiamo ricevuto anche il cibo spirituale: l’Eucaristia, che insieme con la preghiera mentale ci ha aiutate a vivere con uno spirito di vere pellegrine tutto ciò che abbiamo potuto visitare. Un altro dei maggiori regali che abbiamo ricevuto durante il nostro soggiorno a Roma è stato poter entrare all’interno della Cappella Clementina, dove si trova la tomba di San Pietro. Normalmente non lasciano passare nessuno, ma ancora una volta il Signore ci ha fatto l’occhiolino e ha messo sul nostro cammino una guardia di sicurezza che ci ha lasciato pregare davanti ai resti di san Pietro. Per il Focolare della Madre questa cappella è importante, dato che lì è stato fondato il Focolare della Madre della Gioventù nell’anno 1982. A noi ragazze del Focolare e alle suore è piaciuto moltissimo poter stare in questo luogo così speciale. E una volta uscite, abbiamo deciso di chiamare Padre Rafael per raccontargli la nostra impresa affinché si rallegrasse con noi. Qui è stato quando ci è venuto in mente di chiedergli un motto per il nostro pellegrinaggio ed… è stato un successo: TUTTO POSSO IN COLUI CHE MI DÀ LA FORZA. I giorni restanti abbiamo potuto meditare su queste parole di San Paolo e tenerle presente ora, nel nostro quotidiano, dopo essere tornate ognuna a casa propria, alle nostre routine.

Speriamo di poter tenere a mente tutti i santi che abbiamo visitato, affinchè ci aiutino ad arrivare alla meta che loro hanno già raggiunto.

Grazie Madre per farci avvicinare di più a Tuo Figlio e per non abbandonarci mai!

-Per Teresa García, HMJ

TESTIMONIANZE:

Per me è stato un regalo poter stare nella culla della Chiesa. Ero andata tempo prima, ma essendo più piccola, non ricordavo quasi niente. Sono state molte le grazie ricevute durante il viaggio, perché il Signore è stato molto attento a tutti i particolari e ci ha preparato la strada affinché vivessimo il pellegrinaggio insieme a Lui e Sua Madre, però credo che ciò che metterei più in risalto del viaggio è stato poter pregare e rinnovare interiormente il mio impegno con il Focolare della Madre nella Cappella Clementina: è stata una “ricarica” di forze da impiegare nella durezza della vita quotidiana. Inoltre credo che tutte ci siamo sentite accompagnate da tutti i grandi santi che sono passati da Roma, e questo ha aumentato in noi la voglia di imitarli. Il Signore non si lascia vincere in generosità, e grazie al fatto che il nostro cuore era aperto, Egli ci ha regalato grandi momenti, tanto che non posso smettere di ringraziarLo. GRAZIE, SIGNORE. GRAZIE, MADRE!

- Teresa García, Toledo

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Questo pellegrinaggio a Roma è stato fin dall’inizio una dimostrazione di quanto il Signore ci ami. A casa mia e con la mia fretta per fare mille cose, mi costa molto essere consapevole del modo così reale con cui Egli ci dimostra quotidianamente il Suo amore. Tuttavia è stato molto evidente che non appena dici sì a Gesù e stai dove devi stare, la Sua grazia ti riempie tutto e non lesina particolari e regali. Di questo viaggio sono grata soprattutto per la presenza dei santi e dei martiri che ci hanno accompagnato durante il viaggio. Nel mio caso sono stati sempre un esempio e dei modelli di condotta e di amore verso Dio, però non li avevo sentiti vicini alla mia vita moderna o al mio rapporto con Cristo. Erano lì, avevano storie interessanti e pensavo sempre : “Magari fossi come loro”, ma non andavo più in là. Invece in questo viaggio ho avuto la grazia di sentirli molto più vicini. Durante il pellegrinaggio avevo diverse inquietudini o richieste, e nella grande maggioranza dei casi i Santi che visitavamo ne avevano le risposte, attraverso la loro vita o semplicemente con preghiere davanti alle loro reliquie. Mi sono risultati molto più umani, sapendo che sicuramente essi avevano preoccupazioni molto simili alle mie e mi hanno aiutato a mettere la mia vita in prospettiva. Ringrazio anche il Signore per il grande gruppo che ha riunito. Molte di noi non si conoscevano prima e il fatto che tutto sia andato così bene tra di noi e che siamo state capaci di condividere e di divertirci così tanto insieme, è segno che Lui era in mezzo a noi. Questo pellegrinaggio è stato un regalo, dalla singola preghiera all’Eucaristia, fino ai gelati e alle risate.

- Blanca Baldor, Madrid

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12 apostoli e Roma: Io, come San Giacomo, patrono di Spagna, ho fatto un pellegrinaggio insieme agli altri 11 “apostoli” per cinque giorni nel cuore della Chiesa Cattolica. E questo è vero! Non ho mai visto tanti santi, tante chiese e tante meraviglie come in questo luogo. La nostra prima meraviglia è successa nella Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva a Roma. Lì abbiamo potuto toccare la tomba di Santa Caterina da Siena. Ciò è stato possibile solo perché eravamo lì nel momento esatto. Cinque minuti prima o dopo non sarebbe stato possibile. Questo mi ha colpito molto. Anche il Vaticano era pieno di meraviglie. Spero che qualcun altro degli “apostoli” lo scriva, perché non c’è spazio sufficiente qui per scrivere tutto ciò che ci è successo. Non solo mi è piaciuto molto quello che abbiamo visto durante la giornata, ma anche i pomeriggi, come quando eravamo solamente 8 “apostoli” e abbiamo pregato e cantato insieme nella Cappella che ci hanno dato le migliori Suore che potevamo avere con noi . Un’altra Cappella che pure rimarrà sempre nella mia mente era quella che abbiamo visitato domenica pomeriggio. Era fatta di legno e lì si stava al caldo: si poteva sentire l’amore di Gesù e di Sua Madre. L’ultimo giorno siamo state al Battistero più antico di Roma. Lì c’era l’immagine di un cervo, di cui ci hanno spiegato il significato. Mi ha fatto pensare che siamo come questo cervo. Abbiamo così tanta fame che mangiamo cibo avvelenato e dopo abbiamo sete perché desideriamo purgarci da questo veleno. Il veleno sono le cose cattive che incontriamo tutti i giorni. Però c’è speranza, perché possiamo bere l’acqua che ci è data dalla Chiesa. Non è realmente acqua, è una metafora. È la preghiera, la confessione, andare a Messa o parlare con Dio. Così possiamo pulire la nostra anima. Sono venuta assetata a Roma e mi sono dissetata. Ma continuerò a mangiare e quindi avrò sempre sete.

-Katherina Roeder, Germania

È stata un’esperienza fantastica sia per la buona armonia che c’è stata nel gruppo sia per l’enorme salto che la mia fede ha fatto in questo viaggio. Le tante grazie nel viaggio hanno fatto sì che mi sia resa conto di quanto importante sia la preghiera e il rapporto quotidiano con Dio. È stato uno dei migliori pellegrinaggi della mia vita! Vedere davanti ai miei occhi luoghi come il Vaticano o la Cappella Clementina è impressionante e mi fa rendere conto della grandezza di Dio. E inoltre, non dimenticherò mai la frase che ho imparato nel pellegrinaggio: TUTTO POSSO IN COLUI CHE MI DÀ LA FORZA!

-M. Valdivieso, Rivas

 

Suor Clare

Hermana Clare

Sono tornato in seminario

David Donaghue (Inghilterra): Stavo per lasciare il seminario. Vedendo la testimonianza di Sr. Clare ho ricevuto una grande grazia e sono tornato in seminario. Con la grazia di Dio, sarò ordinato sacerdote il 20 luglio 2019.

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