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Come albero piantato lungo corsi d’acqua

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Pellegrinaggio con ragazze nel sud della Spagna, dal 15 al 18 marzo 2019.

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Il 15 marzo siamo partite da Valencia verso Siviglia, eravamo 12 ragazze e 6 suore. Padre Rafael, fondatore del Focolare della Madre, ci ha dato un motto: “Come albero piantato lungo corsi d’acqua”, e con questa disposizione siamo andate in pellegrinaggio.

Quando siamo partite il 15 mattina, ci siamo rese conto che, lungo la strada per Siviglia, avremmo attraversato Cordova dove si trova il famoso Cristo di Miñarro. All'inizio pensavamo che sarebbe stata una pazzia fermarsi a vederlo, ma alla fine abbiamo deciso che era una follia che valeva la pena fare. Appena arrivate a Cordova, abbiamo fatto la nostra sosta per visitare il Cristo e pregare davanti a Lui, ed Egli ci aveva preparato una sorpresa. Nell’uscire dalla Chiesa abbiamo incontrato una suora delle Suore Ospedaliere di Gesù Nazareno, che ci ha portato a casa sua per venerare le reliquie del loro fondatore, il Beato Cristoforo di Santa Caterina, e questa è stata una grande spinta per iniziare il nostro pellegrinaggio.

Quando siamo arrivate a Siviglia, le nostre suore della comunità di Alcalá de Guadaíra ci stavano aspettando, così come 2 suore venute da Santander con un gruppo di 7 ragazze dell'Ecuador con cui ci siamo riunite per condividere questi giorni. Le suore ci hanno accolto con tanta gioia e anche con una cena deliziosa.

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La mattina del giorno dopo ci siamo preparate per visitare la città di Siviglia con un momento di preghiera in cui una suora ha dato degli spunti di meditazione per aiutarci a pregare. Con questo buon inizio della giornata siamo andate a Siviglia. Per prima cosa abbiamo visitato il Convento delle Suore della Croce dove c’è Suor Angela della Croce. Siamo state ricevute da una delle suore che ci ha portato a visitare la casa mostrandoci le cose di Suor Angela della Croce e allo stesso tempo ci ha raccontato la vita della Santa. È stato un momento di grazia. A tutte è piaciuta molto la vita di Suor Angela, ma anche la vita delle suore che oggi continuano a mostrare al mondo lo spirito della loro fondatrice portando ai più bisognosi la consolazione necessaria per vivere la loro sofferenza in Dio. Alla fine della visita, Suor Maria Luisa ci ha portato nella cappella dove è presente il corpo incorrotto della Santa, affinché potessimo pregare davanti a lei e chiederle qualche grazia. Quando siamo uscite dalla casa delle Suore della Croce, siamo andate in Cattedrale per ascoltare la S. Messa e poi visitarla. Abbiamo celebrato la Messa nella Cappella della Vergine dei Re, dove è sepolto il Re San Fernando, e questo è stato un momento speciale perché abbiamo potuto pregare il Santo per la Spagna. La visita della cattedrale è stata impressionante, perché tutte noi siamo rimaste colpite dalla bellezza architettonica del luogo, ma soprattutto nel vedere come sono state edificate quelle preziose costruzioni per il luogo in cui il Signore sarebbe stato adorato.

Nella Piazza di Spagna abbiamo preparato il nostro picnic e, dopo pranzo, abbiamo continuato il nostro viaggio, questa volta nella zona di Triana, per visitare la Vergine di Triana, la Vergine della Stella, denominata anche "la coraggiosa", e un Cristo Nazareno che chiamano "El Cachorro" [N.d.T.: “Il Cucciolo”]. Tutti questi luoghi sono stati una grazia, perché siamo rimaste molto colpite nel vedere la devozione con cui queste immagini sono venerate e l'affetto che le persone mostrano nei loro confronti, dal più piccolo al più anziano. Per concludere la giornata siamo andate nella Chiesa dove c’è la Vergine della Speranza Macarena. Eravamo molto entusiaste, perché volevamo vedere la Vergine, ed Ella ci aveva preparato una sorpresa. Molte delle ragazze non avevano mai visto una processione della Settimana Santa a Siviglia e non vedevano l'ora di vederne una. Dopo aver visto la Madonna, che sorpresa! C'è stata una processione lungo la strada dove avevamo parcheggiato le nostre auto, perció abbiamo potuto vederla molto da vicino. Così è finita la nostra giornata a Siviglia, che per tutte noi è stata piena di molti doni da parte di nostra Madre.

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Domenica avevamo programmato di visitare El Rocío per stare con la Madonna, così, dopo la colazione, siamo andate lì. Abbiamo partecipato alla S. Messa che è stata impressionante, perché quel giorno c'erano vari gruppi che stavano andando a visitare la Vergine in pellegrinaggio, quindi alla S. Messa non mancavano i canti dei “rocieros”, una grande ricchezza e scoperta per la maggior parte di noi. Ciò che ci ha colpito di più è stato l'immenso amore che c'è verso la Vergine Maria. È stato commovente vedere la gente cantare e raccontare poesie, vedere le madri con i loro bambini molto piccoli insegnare loro a chiamare la Madonna "bella"  ... Per la verità quel giorno è stato un vero regalo di nostra Madre per ognuna.

Lunedì ci siamo alzate presto per partire per Granada, dove un nostro amico ci stava aspettando per mostrarci la Cappella in cui si trova la tomba della Regina Isabella la Cattolica. Abbiamo pregato per la Spagna e poi siamo andate a visitare il Beato Leopoldo da Alpandeire e San Giovanni di Dio, a cui ci siamo affidate. Nella Chiesa del Perpetuo Soccorso abbiamo partecipato alla S. Messa, e poi abbiamo mangiato e visitato l'Alhambra. Dopo questa visita siamo andate nella comunità delle nostre suore che si trova a Macael, per dormire e cenare. Le suore ci hanno accolto con grande affetto e ci hanno offerto una cena magnifica, che abbiamo potuto condividere con le ragazze del Focolare della Madre di Macael.

Il giorno successivo, 19 marzo, solennità di San Giuseppe, dopo colazione siamo tornate a Valencia, passando per Caravaca de la Cruz (Murcia), dove abbiamo partecipato alla S. Messa del pellegrino e abbiamo potuto baciare la reliquia. Per il pranzo siamo andate al Santuario della Vergine della Speranza a Calasparra e lì poi abbiamo avuto del tempo per cantare e per condividere le esperienze vissute durante il pellegrinaggio.

Per tutte è stata una grazia, sono stati dei giorni pieni di gesti di affetto da parte del Signore e di nostra Madre. Ci siamo affidate a Loro durante questo viaggio e abbiamo chiesto Loro non solo di avvicinarci di più a Loro, ma anche di essere in grado di avvicinare gli altri, come dicevamo con il motto che avevamo: "Vogliamo sempre essere come alberi piantati lungo corsi d’acqua, così che non ci manchi mai l'acqua della Vita che è Gesù stesso".

Suor Clare

Hermana Clare

Cambiare costa e lottare stanca!

Karolina Vera: È una lettera che Sr. Clare mi consegnò sabato 9 aprile 2016, proprio una settimana prima del terremoto.

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