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La felicità sta nel donarsi

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Viaggio missionario di ragazze in Ecuador, dal 7 al 28 agosto 2019.

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“IO SONO CON VOI TUTTI I GIORNI” è stato il motto della nostra esperienza missionaria durante il mese di agosto in Ecuador. Siamo andate un gruppo di 12 ragazze tra i 18 e i 25 anni provenienti da Spagna, Italia e Svizzera, accompagnate da due Serve del Focolare. Per 21 giorni abbiamo prestato aiuto nelle tre comunità che hanno le Serve del Focolare della Madre: Chone, Playa Prieta e Guayaquil. La destinazione era l’Ecuador, ma la preparazione è iniziata ad Alcalá de Henares (Madrid). Prima di partire abbiamo avuto un incontro di due giorni per preparare giochi, attività, catechesi e per conoscerci meglio... però soprattutto bisognava preparare lo spirito. Questo spirito abituato a fare quello che vuole in ogni momento doveva provare ad essere uno spirito aperto, docile e obbediente a tutto ciò che avrebbero potuto chiederci. Non si poteva tornare indietro, il viaggio iniziava già!

Il 7 agosto abbiamo iniziato la nostra missione, piene di entusiasmo senza sapere cosa ci saremmo potute aspettare. Era tempo di donarsi fino a consumarsi e di aprire il cuore fino a romperlo e tutto questo produceva in noi niente meno che FELICITÀ. Abbiamo avuto la fortuna di iniziare il viaggio visitando le tombe di Jazmina, Mayra, M. Augusta, Catalina e Valeria (decedute nel terremoto del 2016) e chiedendo loro la stessa forza di volontà e donazione che hanno avuto sino alla fine della loro vita: SENZA CONDIZIONI. Durante la nostra permanenza nelle comunità il nostro lavoro consisteva nell’aiutare le suore in tutto quello di cui avevano bisogno: dare lezioni in diverse scuole di biologia, matematica, religione, dare catechesi ai genitori e ai bambini, pitturare, organizzare incontri per ragazze e distribuire cibo e prodotti di igiene personale alle famiglie che vengono aiutate e che sono povere... Le condizioni economiche erano scioccanti, però le situazioni familiari e sociali lo erano ancora di più, si potrebbero definire "strazianti". “Beato l'uomo che ha cura del debole: nel giorno della sventura il Signore lo libera. ”- Sal. 41

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Ci siamo donate in tutto quello che potevamo, per questo la Madonna ci ha voluto regalare il poter stare nel luogo dove è apparsa (Custode della fede, giardino del Cajas) e sentire veramente la Sua presenza. Lei ci ha fatto capire che non eravamo in Ecuador per i nostri meriti, ma perché il Signore e la Madonna consideravano che QUELLO era il momento di stare lì, di purificare, sanare e contemplare l’amore inifinito che hanno per ognuno di noi.

Qualcosa di essenziale per noi era la Messa quotidiana, sì, ogni giorno. Un momento di preghiera con il Signore per sfogarsi con Lui, raccontarGli tutto quello che vediamo, cosa non capiamo, chiedere cosa vuole che cambiamo e lasciare che Lui parli con noi ed entri in noi. Lì si scopre davvero la misericordia che il Signore ha per ogni anima e quanto desideri la nostra salvezza, e l'amore così immenso che la Madonna ha e, senza dubbio, quanto Lei si prende cura di noi!

Diciamo GRAZIE GRAZIE GRAZIE a Gesù e alla Madonna per averci permesso di vivere questa esperienza, per averci insegnato tanto e allo stesso tempo per averci chiesto tanto in qualsiasi momento. Vi assicuriamo che siamo state le giovani più felici del mondo durante quei 21 giorni. Abbiamo cantato, riso, pianto, lavorato e giocato. Non ci siamo mai fermate!

Adesso bisogna essere testimoni di tutto quello che abbiamo vissuto e ricevuto, però non solo con parole, ma con i fatti, senza paura di quello che potrebbero dire e pensare, e ricordare sempre “a che cosa serve guadagnare il mondo se alla fine perdiamo la nostra anima?”

Pregate per tutte noi, perché siamo fedeli a tutto quello che abbiamo promesso alla Madonna e al Signore, affinché questa non sia solo un’esperienza, ma un CAMBIO RADICALE nella nostra vita.

Giovane, a te diciamo: “Alzati e dona il tuo tempo al prossimo e credi che ‘LA FELICITÀ STA NEL DONARSI’ ”

-Le missionarie dell’Ecuador 2019: Raquel Sanz, Laura Chiloeches, Laura Oliva, Clara Wagener, Ana González, Leticia Vuigner, Ana Iraburu, Iléana Bertoli, Belén Calero, Maria Aguado, Letizia Giacomelli e Blanca M. Carrasco.

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