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NotizieNotizie del Focolare della Madre

Categoria: Settembre

Le Serve di Alcalá de Guadaíra hanno assistito alla beatificazione di “Madre Maria de la Purísima”, della Compagnia della Croce, che si è svolta nello Stadio Olimpico di Siviglia (Spagna), accompagnate da un piccolo gruppo del Focolare, tra cui Esmeralda e Manuel Félix che il giorno seguente avrebbero contratto matrimonio.

 

La Messa fu presieduta dal Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, mons. Angelo Amato, inviato del Santo Padre, insieme all’Arcivescovo di Siviglia, Juan José Asenjo Pelegrina, al Nunzio in Spagna, mons. Renzo Fratini, al Nunzio in Romania, Javier Lozano e ai Cardinali Amigo Vallejo, Rouco Varela, García Gasco, oltre a moltissimi altri Vescovi e sacerdoti.

 

“Madre Maria de la Purísima” (al secolo Maria Isabel Salvat Romero) nacque a Madrid nel 1926 e all’età di 18 anni lasciò la sua famiglia facoltosa per entrare tra le Suore della Compagnia della Croce, delle quali fu Madre Generale per tre volte a partire dal 1977 e fino alla sua morte, nel 1998.

“Oggi lo Stadio Olimpico di Siviglia è una grande Chiesa, una grande Cattedrale, la seconda Cattedrale di Siviglia”, ha detto l’Arcivescovo Amato durante il suo saluto. “Qui disputano i migliori atleti del mondo, e adesso contempliamo le atlete della santità”, riferendosi alle Suore della Croce.

Da parte sua, riferendosi alle Suore della Compagnia della Croce, l’Arcivescovo di Siviglia ha detto che esse “con il loro povero e ruvido saio sono l’ammirazione di Siviglia e di tutte le popolazioni dell’Andalusia, della Spagna, dell’Italia e dell’Argentina dove hanno le loro case, perchè vivono il Vangelo chimicamente puro, con tutta la sua bellezza e radicalità”.

Durante l’omelia, Mons. Amato ha raccontato alcuni aneddoti della beata, come quello in cui essa stessa curò le ferite di un’anziana in completo abbandono con grande quantità di pighe e con topi che le passavano addosso. “Madre Maria de la Purísima” volle evitare questa triste scena ad una giovane che l’accompagnava e da sola si mise a pulire la casa e a scacciare i roditori. Il suo atteggiamento fu veramente eroico, tra l’altro perchè aveva una gran paura dei topi.

Il Prefetto ha parlato anche della sua forza eroica, “soprattutto durante gli anni della direzione dell’Istituto, nel difficile periodo postconciliare, perseverò nella santa tradizione, indicando alle sue consorelle il cammino di santità e di servizio voluto dalla santa Fondatrice, rigettando la moda effimera dei cambi esteriori, privi di efficacia apostolica”.

Durante la cerimonia ha ricevuto la prima comunione la piccola Ana María Rodríguez Casado, la cui guarigione è attribuita ad un miracolo di “Madre Maria de la Purísma” quando aveva appena tre anni e mezzo. La bambina nacque senza la vena cava inferiore e con una cardiopatia congenita.

 

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