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NotizieNotizie del Focolare della Madre

Notizie 2011

In missione nella terra di marmo

Papa Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai missionari, nella Redemptoris Missio affermava: “Cristo lo aspetta (al missionario) nel cuore di ogni uomo”: è esattamente quello che abbiamo sperimentato nella piccola e umile missione di una settimana che il Signore ci ha affidato in Macael (Almeria).

 

Le persone e il paesaggio sono talmente accoglienti che ci siamo sentiti subito come a casa: è bastato mettere i piedi in terra e ci sembrava di essere sempre vissuti lì.

Con l’aiuto di don Oscar, che sta facendo un magnifico lavoro apostolico  con questo gregge che il Signore gli ha affidato, abbiamo conosciuto gran parte della gente di questo paese e abbiamo scoperto con piacere che don Oscar è per tutti loro non solo un pastore, ma anche un padre.

Anziani, ammalati, bambini, giovani e famiglie… tutti loro, come tutti noi, hanno bisogno di Dio: anziani bisognosi di una carezza che tendevano le mani verso di noi, sorridendo o piangendo, alcuni senza poter parlare; ammalati bisognosi della consolazione dell’Unico che può dare loro sollievo; bambini assetati di amore che a volte non arriva; giovani che si aprono alla vita ma che barcollano nel buio sbagliando il cammino; famiglie che vogliono educare i loro figli con amore per il Signore ma non sanno come e non vedono i pericoli che li circondano.

Il Signore ci ha concesso la grazia di poterli conoscere, di poterli amare e di poter loro parlare di LUI. Per noi sono stati dei giorni indimenticabili, un dono che il Signore ci ha fatto, perché è sempre un dono poter contribuire ad ampliare il Suo Regno. Abbiamo imparato tante cose da questo popolo, al quale mai avremo pensato di far visita, però il piano del Signore era diverso. Senza dubbio questo è un popolo molto amato dalla Nostra Madre, che vuole riempirlo delle grazie del Signore.

Abbiamo vissuto giornate molto intense con l’obiettivo di avvicinare queste persone a Dio: per questo siamo andate! Le mattine erano dedicate agli anziani, agli ammalati e alle loro famiglie; i pomeriggi facevamo catechismo con i bambini: che tenerezza vederli davanti all’Eucarestia: per noi era anche una grande consolazione perché sappiamo che è il Signore che fa tutto. Già il fatto che erano lì davanti  voleva dire che il Signore poteva lavorare nelle loro anime. Speriamo che questi momenti rimarranno per sempre nei loro cuori.

Volevamo conoscere anche i giovani e  l’incontro con loro è stato veramente speciale. È gente buona che cerca il Signore anche senza rendersene conto. Per questo possono contare sul parroco, che si prende tanta cura di loro. Hanno ascoltato, hanno fatto domande, e con le ragazze abbiamo avuto modo di approfondire nel ritiro  che abbiamo organizzato con loro.

Gli incontri con le famiglie e con le giovani coppie sono stati delle vere riunioni di famiglia. Sono  dei grandi lavoratori con il cuore aperto a Dio. Quel pomeriggio ci siamo salutati davanti alla Vergine del Rosario che domina la montagna e protegge il suo popolo che la ama tanto.

Il nostro soggiorno a Macael si è concluso con la Santa Messa il giorno seguente. L’esperienza di questi giorni è rimasta impressa nei nostri cuori e  durante il viaggio di ritorno abbiamo ricordato con piacere tutto quello che il Signore ci ha fatto vivere in questa terra. Eravamo contente e felici, e speriamo che anche il Signore lo sia e che tutto ciò che Lui ha seminato sia per la maggior Sua gloria.

 

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