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NotizieNotizie del Focolare della Madre

Notizie 2012

Nella casa di Giovanni XXIII

Lo scorso 7 gennaio le suore e un gruppo di ragazze di Brignano hanno realizzato un pellegrinaggio a SottoilMonte. Un nome che magari non significa niente per la gran parte della gente, ma che ha una grande importanza perché qui è nato Papa Giovanni XXIII.

L’idea è venuta qualche giorno prima, esattamente il 27 dicembre, durante una cena. Volevamo conoscere le ragazze dai diciotto anni in su che vediamo a volte in oratorio o a Messa. Abbiamo scambiato qualche parola con loro, le abbiamo invitato a qualche riunione con i giovani, ma ancora mancava confidenza essendo arrivate qui a Brignano soltanto da un paio di mesi fa. Cosi le abbiamo invitato a una cena, perché era quasi l’unico orario in cui erano tutte disponibili. Il patto era che sarebbero giunte un po’ prima per preparare il primo piatto, italiano ovviamente, e noi il secondo, spagnolo ovviamente.

E cosi è stato: erano presenti una quindicina di ragazze e abbiamo mangiato una squisita pasta italiana e, figuriamoci!, una tipica tortilla spagnola. L’importante non è stato però il mangiare, ma il fatto di stare insieme, conoscerci, l’atmosfera che si è creata e le riflessioni che sono venute fuori. Abbiamo parlato un po’ di tutto: delle nostre esperienze, delle origini delle Serve e loro ci hanno raccontato un po’ della loro vita. Abbiamo regalato a ognuna un foglio con una riflessione e anche un santo protettore, sul quale dovevano informarsi, perché la gran parte di loro non lo conoscevano, e al quale dovevano pregare e raccomandarsi. Per conseguire questo santo, dovevano ricordarsi di una grazia ricevuta nell’anno 2011, che stava per finire. Sono venute fuori cose molto carine ed è stato un momento bellissimo perché tutte erano molto contente. Cosi  contente che abbiamo dovuto quasi buttarle fuori di casa perché non mostravano tanta voglia di andarsene. Prima di andarsene le abbiamo proposto di fare un piccolo pellegrinaggio nei giorni di vacanza di Natale in un luogo che avrebbero scelto loro, visto che loro conoscono meglio di noi il posto e quindi le diverse possibilità.

Detto, fatto! Sabato 7 gennaio un gruppo di 8 ragazze e 4 suore  siamo partite per l’avventura. Alcune di loro non sono potute venire perché il lunedì avevano un esame e, come spesso succede in questi casi, avevano lasciato tutto per l’ultimo momento. Ci siamo incontrate alle 8 di mattina a casa nostra per cominciare la giornata con la preghiera e alcune indicazioni che ci ha dato Suor Isabel. E…ci siamo incamminate. Nel paesino menzionato si conservava come al suo tempi la casa natale di Papa Giovanni XXIII. Vicino c’è quello che un tempo fu il seminario minore del PIME             (Istituto delle Missioni Estere). Oggi non funziona come seminario ma la casa appartiene ancora al PIME; il superiore ci ha spiegato un po’ quello che potevamo vedere e le cose più importanti. Dopo siamo andati a visitare l’altra casa dove Giovanni XXIII alloggiava quando era già Vescovo e Cardinale, e tornava al suo paese, e nella quale si conservano tantissimi ricordi. Della casa si prendono cura delle religiose che ci hanno spiegato alcuni particolari della vita del grande Papa, risaltando la sua semplicità e umiltà, la sua grande umanità e senso dello humor, la sua grande visione della Chiesa e la sua bontà. Dopo siamo salite in cima alla montagna (da qui anche il nome del paese) con un po’ di fatica naturalmente, però siamo stati gratificati dal paesaggio magnifico e della visuale mozzafiato che si può osservare da li. Perché, in più, il Signore ci ha regalato una splendida giornata di sole, cosa abbastanza rara per questo territorio, dominato dalla nebbia quasi tutti i giorni.

Finalmente siamo tornate a casa, perché “in teoria” alcune ragazze non potevano rimanere il pomeriggio, e abbiamo deciso di fare il mini pellegrinaggio nella mattinata invece di tutta la giornata, e di pranzare insieme a quelle che potevano rimanere. “Quelle che potevano” alla fine sono state tutte, così che abbiamo preparato una pasta veloce e abbiamo continuato con la nostra giornata. Si è creata un’atmosfera bellissima mentre parlavamo, mangiavamo, ridevamo, cantavamo (abbiamo ripassato un bel repertorio di canzoni spagnole e italiane!). Le ragazze erano molto contente e con tanta voglia di tornare per altre esperienze simili. Le ha impressionato molto da una parte l’unione che si creava tra di loro nonostante l’età diversa (c’erano ragazze dai 18 ai 30 anni di età). D’altra parte vedere come con cose semplici e normali, senza fare qualcosa di “straordinario” si poteva creare un’atmosfera bellissima e passare del bellissimo tempo insieme.

Speriamo che questo sia veramente l’inizio di una lunga serie di attività e incontri con questo gruppetto e tante altre che non frequentano l’Oratorio e la parrocchia, ma che sicuramente potranno unirsi a noi. 

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