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NotizieNotizie del Focolare della Madre

Categoria: Aprile

Cristo è resuscitato, Alleluja!

Durante la settimana Santa abbiamo capito che non serve andare lontano e spendere molto denaro per vivere una buona esperienza. Mi riferisco alla convivenza che abbiamo vissuto a LasPresillas con i ragazzi. Non è possibile riassumere in poco tempo e spazio tutto quello che abbiam vissuto, ma proverò a riassumere i momenti salienti.

caresMartedì 2 aprile

Ci siamo alzati presto e siamo usciti con tutto pronto per percorrere la Ruta del Cares, una marcia che segue il corso del fiume Cares, che incrocia Los Picos de Europae e che si trova vicino  al paese di Arenas de Cabrales, nelle Asturie. Si comincia a camminare dal paese di Poncebos e si conclude a Cain in Leon.

E’ davvero impressionante. Non ti stanchi né di camminare né di vedere tutto quello che ha da offrire: cadute mortali, tunnel larghi, tane, cascate, formazioni spettacolari di roccia ed enormi montagne. Ci abbiamo impiegato tre ore e mezza per percorrere tutto il tragitt, ovvero ad arrivare da Poncebos a Cain. Abbiamo mangiato i nostri panini al paese e, dopo aver fatto un giro, ci siamo incamminati verso casa. Sembrava che i ragazzi avessero più fretta al momento di tornare, perché ci abbiamo messo poco più di due ore per percorrere il tragitto al contrario.

quesoMercoledì 3 aprile

Mi sono sorpreso di quanto interesse hanno mostrato i ragazzi nel preparare il formaggio. Posso dire che anche io ho appreso molto dall’esperienza. Siamo andati alla altteria per comprare latte (20 litri!) , ma ci siamo fermati per fare il formaggio, invitati da un contadino del posto.
Abbiamo visto i vitelli, i cavalli, gli agnelli, le galline. Mi è piaciuto molto vedere l’intero processo di mungitura. Sicuramente mio nonno avrebbe risparmiato molto tempo se avesse avuto queste macchine moderne. Le vacche sono arrivate piene di latte, le hanno guidate per un corridoio stretto dove le hanno attaccate a delle macchine che fanno tutto il lavoro di mungitura del latte. Poi sono state portate in un prato verde per brucare. Arrivati a casa ci siamo messi a fare  formaggio. Un’esperienza bellissima!

cuevasGiovedì 4 aprile

Siamo andati a visitare le grotte di Puente Viesgo. Siamo entrati in quella che si chiama “El Castillo”. C’erano molte pitture rupestri al suo interno con cervi, bisonti, mani. Uno dei ragazzi ha chiesto perché disegnassero solo animali e non uomini. La guida gli ha risposo che per quelle popolazioni gli animali erano tutto: mangiavano la loro carne, usavano la pelle per coprirsi, le ossa per fare gli attrezzi e le armi.
Nel pomeriggio siamo andati in spiaggia. Nonostante il freddo, nessuno si è pentito di essersi tuffato! Un po’ di pazzia giovanile fa bene in alcuni casi!

Venerdì 5 aprile

Non è stato un tipico venerdì. Abbiamo ammazzato cento conigli. In parte perché era giunto il loro momento, in parte perché era il compleanno di Fratello Benjamin. E’ stata un’esperienza arricchente. Dopo una bella lezione guidata da Fratello Nicolas, ogni ragazzo ha avuto l’opportunità di prendere un coniglio, dargli il colpo mortale ietro le orecchie e vedere l’anatomia dell’animale durante la pulizia. Alcune ore più tardi abbiamo avuto la fortuna di vederelo in mezzo a una montagan di patate fritte e una generosa porzione di formaggio preparato da noi. Che buono!

playaNel pomeriggio abbiamo camminato per due ore verso La Capìa, un piccolo monte che si trova dietro casa. Mentre scendevamo, abbiamo ripreso alcune scene, per mano di uno dei ragazzi. Il film era basato sulla storia di San Tarcisio, il giovane romano morto per difendere l’Eucarestia.

Sabato 6 aprile

Il Signore ha conservato l’esperienza migliore per l’ultimo giorno. Siamo andati a visitare una residenza di anziani, Asilo San José. Siamo arrivati con il progetto di cantare alcune canzoni di Pasqua, raccontare le nostre testimonianze e salutare la gente. All’arrivo ci siamo accorti che la nostra chitarra non aveva tutte le corde. Infatti mancava quella cruciale. Si sono un po’ animati quando ho suggerito di prendere il tamburo. Chiaramente, un tamburo nelle mani di un quattordicenne è terribile per un anziano.

furgonetaQuando siamo entrati il capo dell’asilo ci ha raccontato che era l’ora del bingo. Noi non avevamo molta voglia di giocare, ma per tutti gli altri sembrava qualcosa di sacro. Sono rimasto un po’ perplesso. Fermo l con il gruppo di ragazzi, la chitarra inutile, un tamburo e  tutto i pubblico immerso in una partita di bingo. Ho pregato un’Ave Maria è ho aspettato.
Ma in un attimo il volto della  nostra guida si è illuminato e gli è venuto in mente un gruppo si persone che non potevano giocare a bingo e che se ne dimenticavano. Saliti al terzo piano abbiamo spiegato all’infermiera la situazione, le ha spento la tele e ci siamo presentati ai più poveri dell’asilo di San José.

hnolukeMolti volti si sono illuminati nel rendersi conto che eravamo lì solo per visitarli e stare con loro. C’erano anche molti volti sofferenti, che ti guardavano con uno sguardo vuoto e che potevano essere solo raccomandate al Signore. Così abbiamo cantato le nostre canzoni e li abbiamo salutati, provando a trasmettere la nostra esperienza e il nostro amore. Credo che le reazioni di gradimento ci abbiamo aiutato per aiutare loro.

Abbiamo vissuto molto questa settimana. Ognuno di noi ha ricevuto un piccolo seme, una grazia. Perché Dio è sempre al lavoro dove c’è un uomo che gli apre il cuore, anche se per poco. Questo è per Dio. Prego perché tutti possiamo essere più disposti ad aprire il cuore e a far sì che lui faccia crescere il seme che ha messo dentro di noi.

- Fratello Luke DeMasi, Servo del Focolare della Madre

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Suor Clare

Hermana Clare

Mi ha spinto a dire sì

Carmen Pérez (Spagna): La storia di Suor Clare mi ha aiutato molto in un momento di decisione. Vidi il documentario “O tutto o niente” proprio qualche giorno prima di fare un’esperienza vocazionale in un convento.

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