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Categoria: Gennaio

QuitoPellegrinaggio di ragazze a Quito (Ecuador) dal 26 al 28 dicembre 2014.

Venerdì 26 dicembre. Suona la sveglia alle 4.15 di mattina. È l’ora di alzarsi, inizia il pellegrinaggio. La valigia è già pronta con i vestiti adatti per il freddo, sacco a pelo e stuoino. Sembra che sarà un pellegrinaggio di quelli buoni: senza comodità e offrendo tutto quello che si può offrire.

Ci siamo date appuntamento alle 4.45 nella casa delle suore, nella cappella del Divino Bambino, a Guayaquil. Alle 4.30 ci sono già delle ragazze in attesa, e anche le suore sono lì a riceverle quando arrivano.

La prima prova che Dio ci chiede non ci mette molto ad arrivare. Sono le 5.00, e il pullman non è ancora arrivato, passa il tempo. Alle 5.30 le suore decidono di andare a cercare un altro pullman, ma alle 6.00 il pullman atteso finalmente dà segni di vita e arriva alle 6.10. Al povero autista non era suonata la sveglia. Sono cose che succedono.

QuitoVisto l’accaduto, la prima cosa che abbiamo fatto, una volta salite sul pullman, è stata quella di affidare il nostro viaggio nelle mani di Dio, affinché Egli facesse o disfacesse i progetti come voleva Lui, e così è stato il nostro pellegrinaggio: senza i nostri progetti ma secondo il progetto di Dio. Sr. Mercedes ci propose di prendere come motto del pellegrinaggio: “Tutto con Lui e per Lui”.

Alla fine siamo partite da Guayaquil alle 6.15, quasi due ore più tardi del previsto, ci siamo fermate a fare colazione lungo la strada, e abbiamo proseguito il nostro viaggio fino a Quito. Siamo arrivate nella scuola, dove eravamo alloggiate, alle 16.30, ed avevamo una fame da morire. Così, la prima cosa che abbiamo fatto, è stato mangiare per poter andare poi alla Messa delle 18.00.

In questa prima giornata abbiamo passeggiato un po’ per le strade e nella piazza centrale di Quito. Di sera è molto bella per le luci che la illuminano. Si vedeva anche il Presepe che avevano costruito con le luci sulla stessa montagna su cui si trova il famoso “Panecillo di Quito”, che ci trova a 3000 metri di altitudine sul livello del mare. Tutto era molto bello.

Dopo aver fatto un po’ di giri e aver fatto un po’ di foto, siamo tornate alla scuola, lì abbiamo cenato e poi ci è stata data una “buona notte” per poter dormire bene. Eravamo ormai molto stanche. Il cambio di clima e l’altitudine di Quito avevano messo un po’ a prova il nostro corpo, e avevamo molto sonno, così abbiamo dormito come dei ghiri.

QuitoIl giorno successivo, ormai recuperate le forze, siamo andate alla Messa delle 7.00 nel convento della Carmelitane, poi abbiamo fatto colazione, abbiamo avuto un po’ di tempo di preghiera mentale ed è iniziato il nostro giro per Quito. La prima cosa che siamo andate a visitare è stata la chiesa dei gesuiti. È una chiesa impressionante, rivestita d’oro e colma di arte che eleva lo spirito verso Dio. Ci hanno impressionato molto gli ultimi due quadri, che ci hanno mostrato e che si trovano in fondo alla chiesa: uno sull’inferno e un altro sul giudizio finale e il Cielo. Entrambi sono per meditarci su. Da lì abbiamo camminato fino alla chiesa di S. Francesco, in cui abbiamo visto il museo e l’esposizione dei presepi. È stato pure molto bello. Dopo tutta questa camminata era ormai arrivata l’ora del pranzo, così siamo tornate alla scuola e abbiamo mangiato un buonissimo riso con il pollo. Nel pomeriggio il nostro autista del pullman ci ha portate fino al “Panecillo”. Lì faceva un po’ più freddo, ma valeva la pena vedere il panorama così bello di tutta Quito e i 4 vulcani che si possono vedere da lì su. Abbiamo recitato il rosario, abbiamo avuto del tempo per visitare e per comprare qualcosa e poi siamo tornate alla scuola. Era ormai sera, così abbiamo preparato la cena e poi siamo uscite per andare alla Basilica del Voto Nazionale, in cui c’è stata un’Ora Santa con il Santissimo Sacramento esposto. Lì viene esposto per tutta la notte. È stato un momento molto bello, in cui abbiamo pregato per molte intenzioni.

La domenica abbiamo visitato le Carmelitane alle 8.45 di mattina, e da lì siamo andate a Messa dai francescani alle 10.00. Poi abbiamo dovuto sistemare e pulire tutto nella scuola, perché la partenza era prevista per mezzogiorno. Così, con il pranzo sulle spalle, siamo andate a prendere il pullman, e siamo partite verso la metà del mondo. Lì abbiamo mangiato e poi siamo partite per rientrare a Guayaquil. Siamo arrivate a mezzanotte stanche ma contente. Dio aveva riversato in noi molte grazie. Adesso speriamo di non dimenticarle.

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Suor Clare

Hermana Clare

Spunti di meditazione di suor Clare

Chiedi al Signore cosa vuole da te. SMETTI di fare ciò che vuoi, ciò che ti fa sentire bene, e INIZIA a fare la volontà di Dio... Solo allora incontrerai la vera felicità.

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