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Notizie 2015

Non ti staccare dalla corda!

campanicPellegrinaggio per ragazze da Macael a Granada, al Rocío e a Siviglia, dal 28 febbraio al 3 marzo.

Diciassette ragazze di Macael hanno approfittato del ponte dell’Andalusia per vivere un fantastico “pellegrinaggio-incontro” a Granada, al Rocío e a Siviglia, in un viaggio completamente guidato da nostra Madre, la Madonna.

Per poter sostenere le spese del viaggio le ragazze avevano venduto dei biglietti per l’estrazione di un quadro della Madonna e di un CD di musica. Avevano fatto anche dei dolci, che avevano dato a cambio di un donativo.

Finalmente è arrivato il giorno atteso: il sabato alle 8 di mattina partiva da Macael il minibus guidato dal nostro amico Juan, che è sempre disponibile. Anche se le età delle ragazze oscillavano tra i 12 e i 23 anni, si è formato un gruppo molto unito.

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Nell’autobus, tra canzoni e giochi, ci siamo preparate per ciò che avremmo visto nel nostro primo destino: Granada. Lì siamo arrivate a metà mattinata, e siamo andate direttamente al Mirador de San Nicolás, dal quale abbiamo potuto contemplare un bellissimo panorama di tutta la città, compresa dell’Alhambra. Poi siamo andate a visitare la cripta del Beato Fra Leopoldo de Alpandeire, dove siamo state a Messa e abbiamo avuto l’opportunità di visitare il museo contiguo, che conserva molti oggetti personali del beato. Lì ci hanno raggiunto due suore e tre ragazze che venivano da Alcalá de Guadaíra per trascorrere con noi il resto del “pellegrinaggio-incontro”. Poi siamo andate alla chiesa di S. Giovanni di Dio. Che impressione salire fino a dove si conservano i suoi resti mortali! Abbiamo potuto vedere molte altre reliquie dei primi santi e martiri, tra le quali anche alcune degli Apostoli.

Poi siamo andate a venerare i resti mortali dei Re Cattolici nella Cappella Reale, e successivamente siamo andate alla Basilica della Patrona della città, la Virgen de las Angustias, dove siamo state accolte molto bene e abbiamo potuto mangiare e riposare. Prima di riprendere il cammino abbiamo avuto la possibilità di salutare da vicino la cara Patrona di Granada.

Di nuovo siamo salite sull’autobus per recarci ad Alcalá de Guadaíra. Lì siamo state alloggiate nei saloni della parrocchia di San Giacomo, che molto gentilmente ci hanno lasciato per questi giorni. Le suore di Alcalá e il gruppo di laici del Focolare ci hanno accolto con moltissimo affetto.

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Dopo esserci sistemate e dopo cena c’era una sorpresa. Prima di entrare nel santuario dell’Águila, presso la porta, una suora ci ha spiegato quello che dovevamo fare. Con gli occhi bendati e afferrate a una corda, dovevamo fare un percorso con vari ostacoli, mentre delle voci “cattive” avrebbero cercato di scoraggiarci e confonderci, e altre “buone” ci avrebbero incoraggiato. Quali voci avremmo ascoltato? L’istruzione più importante che abbiamo ricevuto era di NON STACCARCI ASSOLUTAMENTE DALLA CORDA.

Una per una abbiamo percorso tutto il circuito fino ad arrivare alla fine, che era all’interno del santuario, momento in cui ci siamo tolte la benda dagli occhi per ritrovarci di fronte a nostra Madre, la Madonna. A continuazione ci è stata consegnata una lettera da Gesù e una frase da meditare durante i giorni dell’incontro.

Per molte ragazze questo gioco è stato un esempio molto chiaro di ciò che è la vita. La corda simbolizza Gesù Cristo, e, se siamo afferrati a Lui e continuiamo il cammino senza fare caso al demonio, malgrado le difficoltà, arriveremo alla fine che ci aspetta, il Cielo. E lì ci renderemo conto che tutto quello attraverso cui siamo passate in questa terra, è valso la pena!

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Il giorno successivo, la domenica, dopo la colazione e dopo un tempo di preghiera, siamo andate in autobus al Rocío, dove ci aspettava una sorpresa.

Il Rocío traboccava di movimento, musica, gente e cavalli a causa delle Messe delle Confraternite che venivano celebrate quel giorno. Sembra che la Madonna volesse che vedessimo il Rocío con tutta la sua vita e il suo colore!

Durante la Messa siamo dovute rimanere in piedi per la grande quantità di gente che c’era. Siamo rimaste colpite e grate per la grande devozione manifestata dai devoti della Madonna del Rocío.

Abbiamo mangiato nella casa della Confraternita del Rocío di Alcalá. Nel pomeriggio siamo andate al parco naturale della Doñana, guidate da alcuni amici che sono venuti fin lì per accompagnarci e per darci alcune spiegazioni. In questa riserva naturale abbiamo potuto contemplare la bellezza della creazione di Dio.

Poi siamo tornate ad Alcalá, affinché le ragazze si potessero preparare per ciò che per alcune – se non per tutte – è stato il migliore regalo che il Signore ha offerto loro in questo “pellegrinaggio-incontro”: una buona confessione. Per questo c’è stato un atto penitenziale per poter fare un sincero e completo esame di coscienza. Un sacerdote molto buono è venuto a confessare le ragazze, e quasi tutte hanno approfittato di questa grande opportunità. Alcune di loro sono uscite dal confessionale in pianto, dopo aver sentito con grandissima forza la pace che deriva dalla riconciliazione con Dio.

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Ormai, con l’anima pultia e lo spirito rinnovato, ci siamo riunite per fare un lavoretto manuale divertente. E la sera, dopo cena, c’è stato il “Grande Festival” con divertentissime scenette, in cui tutte hanno condiviso i loro talenti con le altre: poesia, ballo, ginnastica ritmica, ballo sivigliano… Esauste ma contente, dopo una storia per la Buonanotte, siamo andate a dormire.

Lunedì, 2 marzo, ci siamo svegliate con la voglia di vedere quella città “che ha un colore speciale”, Siviglia. Così dopo la colazione, abbiamo pregato e siamo salite sull’autobus. Abbiamo trascorso tutta la mattinata visitando l’impressionante cattedrale di Siviglia, la più grande del mondo per estensione. Che capacità di fare opere d’arte così belle ha dato Dio agli uomini!

Magari la nostra anima possa essere una cattedrale ancora più degna e bella per Lui! Non ce ne siamo andate via senza salire sulla famosa Giralda, da cui si gode di una bellissima vista della città. Poi siamo andate al parco di Maria Luisa e alla Piazza di Spagna, dove abbiamo mangiato i nostri panini.

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La Madonna è sempre attenta a tutti i dettagli, anche se a noi sfuggono. In realtà è stata Lei che ha organizzato e guidato il nostro “pellegrinaggio-incontro”. Desideravamo visitare S. Angela della Croce, ma non sapevamo se ci avrebbero lasciato visitare il suo museo. Non c’eravamo rese conto che il 2 marzo è proprio la festa di questa santa ed è l’unica data dell’anno in cui il museo è aperto tutto il giorno! Abbiamo potuto vedere le reliquie di S. Angela e anche l’asse di legno su cui dormiva e su cui morì. Nella cappella abbiamo pregato di fronte al suo corpo incorrotto.

E questo non è stato l’unico regalo: quando eravamo arrivate lì, avevamo dovuto aspettare ben poco tempo in coda, mentre quando siamo uscite dal museo la coda occupava tutta la strada. Grazie, Mamma! Da lì, contentissime, siamo andate a salutare la Madonna Macarena, nella cui chiesa abbiamo partecipato alla celebrazione della Messa e poi siamo entrate a visitare il museo.

Nella riunione che abbiamo tenuto quella sera abbiamo condiviso le nostre esperienze e abbiamo parlato di tutto quello che avevamo ricevuto durante questi giorni. Veramente il Signore e nostra Madre, la Vergine Maria, ci hanno colmato di grazie!

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Il giorno successivo, dopo aver assisitito alla Messa in una parrocchia di Alcalá e prima di iniziare il viaggio di ritorno, abbiamo fatto un gioco attorno al Santuario della Vergine dell’Águila. Una volta concluso il gioco, ogni ragazza ha ricevuto un piccolo scudo con la sua foto e il suo nome come ricordo del viaggio. Per pranzo le signore del Focolare ci hanno preparato un delizioso banchetto che abbiamo degustato con grande soddisfazione. Con lo stomaco e l’anima pieni, ci siamo congedate e abbiamo intrapreso il viaggio di ritorno a Macael. La gioia ha fatto sì che abbiamo cantato durante quasi tutto il viaggio, anche se qualcuna non ha potuto resistere al sonno.

In questo “pellegrinaggio-incontro” abbiamo notato come la Madonna ci vizia. Speriamo di non dimenticare quello che abbiamo ricevuto e di lasciare che i semi, che il Signore e nostra Madre hanno piantato nel nostro cuore durante questi giorni, diano frutti abbondanti.

Nostra Signora del Carmelo, Regina e Madre nostra, benedici il nostro “pellegrinaggio-incontro”!

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