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NotizieNotizie del Focolare della Madre

Notizie 2015

Fedeltà a prezzo di sofferenza

ainTestimonianza di Josué Villalón, membro di “Aiuto alla Chiesa che Soffre”, Móstoles (Madrid), 7 febbraio 2015.

Il 7 febbraio la comunità del Focolare della Madre di Madrid ha vissuto una giornata incentrata sui nostri fratelli cristiani perseguitati in Iraq. Abbiamo avuto il piacere di contare sulla presenza di Josué Villalón, membro di “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS), una fondazione incaricata di sostenere la Chiesa perseguitata in qualunque parte del mondo e di far conoscere la situazione difficile che molti nostri fratelli vivono in vari paesi.

Josué è stato testimone diretto delle sofferenze dei cristiani dell’Iraq, visto che è stato mandato da ACS nel campo profughi di Erbil, nel Kurdistan iracheno, in cui sopravvivono in condizioni inumane i più di 120.000 cristiani che ad agosto dell’anno scorso furono costretti dai terroristi del Califfato Islamico ad abbandonare le loro case e i loro lavoro. A questi cristiani fu offerta la possibilità di mantenere le loro proprietà se si convertivano all’islam, ma preferirono rimanere fedeli a Cristo.

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Josué ci ha spiegato che, dopo la caduta di Saddam Hussein nel 2003, è iniziata una persecuzione contro le comunità cristiane e altre minoranze religiose, che ha culminato con l’esodo in questi ultimi mesi di coloro che ancora vivevano nella pianura di Ninive.

Il nostro oratore ha dato un nome e un volto a molte persone con storie drammatiche, che hanno pagato la fedeltà a Cristo con un altro prezzo di sofferenza. Non solo è riuscito a farci piangere – qualcosa di inevitabile – ma ha fatto sì che ci vergognassimo della mediocre e comoda vita cristiana che conduciamo. Dobbiamo essere molto orgogliosi dei nostri fratelli cristiani dell’Iraq.

Josué ci ha parlato pure di un sacerdote anziano che ha conosciuto nel campo profughi, il quale, malgrado l’età avanzata, sosteneva con il suo atteggiamento la fede dei suoi fratelli cristiani provati così duramente. Questo sacerdote ha detto a Josué: “Mi sono chiesto, perché il Signore stia permettendo questa persecuzione in Iraq. Credo che sia affinché, attraverso la nostra testimonianza di fede, i cristiani dell’Occidente si risveglino e rafforzino la loro fede”.

Speriamo che sia così e che, vedendo il coraggio dei nostri fratelli dell’Iraq e di altre parti del mondo, che sono diposti a perdere tutto pur di rimanere fedeli a Cristo, siamo capaci di dire il nostro “sì” generoso al Signore.

Il Focolare della Madre attraverso HM Televisione (www.eukmamie.org) vuole collaborare, affinché la testimonianza dei nostri fratelli perseguitati sia conosciuta e valorizzata. Per questo sta preparando vari programmi su questo tema. Il primo è già uscito: Seguendo le orme del Nazareno.

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