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NotizieNotizie del Focolare della Madre

Categoria: Novembre

trinitaria I LFM hanno partecipato alla missione dando da mangiare ai bambini poveri dell’Isola Trinitaria (Ecuador), il 21 novembre 2015.

Sabato 21 novembre è iniziata la missione per dare da mangiare a 20 bambini di origine africana nell’Isola Trinitaria, che si trova a 45 minuti dalla città di Guayaquil. Per poter realizzare questa missione, c’era bisogno di volontari disposti a collaborare e contribuire con un minimo di 5$. Detto e fatto. I laici del Focolare della Madre a Guayaquil si incaricarono di questa opera di misericordia: dare da mangiare agli affamati. Alcuni si dedicarono a cucinare e a portare il cibo ai bambini, altri aiutarono per la parte economica, studiando modi per raccogliere fondi.

Tre signore e una ragazze del Focolare della Madre comprarono tutto il necessario per poter preparare il cibo. Incominciarono a cucinare alle 10 e finirono verso le 11.30. Di sottofondo si sentiva la musica del Focolare che incoraggiava le cuoche a preparare il cibo con amore.

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A mezzogiorno incominciarono ad arrivare altri membri del Focolare che si occuparono di servire il cibo nei piatti e ad impacchettarli per il viaggio. Durante il viaggio, si pregò il rosario per affidare al Signore e alla Madonna i bambini dell’Isola Trinitaria, chiedendo al Signore e a Nostra Madre l’aiuto per poter continuare con questa missione.

Quando arrivarono i laici, li stavano già aspettando alcuni bambini, anche se mancavano altri che arrivarono in ritardo perché venivano a piedi dalla loro casa fino alla scuola Santa Rosa da Lima. Altri bambini se ne erano già andati perché avevano scuola nel pomeriggio.

I piccoli ricevettero i laici con gioia. Tamara, la missionaria che si dedica ad aiutare questi bambini, spiegò loro chi erano e cosa avevano portato. Prima di mangiare, si fece la benedizione. Tra i bambini più piccoli, c’era un bambino disabile al quale i laici dovettero dare da mangiare. I bambini mangiarono molto contenti e pieni di gratitudine.

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I nostri cuori erano pieni di gioia per aver fatto del bene e per aver dato da mangiare a questi bambini, che sicuramente aspetteranno con ansia l’arrivo dei prossimi sabati.

Qui riportiamo varie testimonianze di alcuni laici del Focolare della Madre che hanno partecipato a questa missione:

L’esperienza fu molto speciale. Sentii l’entusiasmo, la gioia, la voglia di fare, di preparare e condividere un cibo semplice ma pieno di quell’ingrediente principale che si chiama AMORE, dato e ricevuto da nostro Padre attraverso Suo Figlio e Nostra Madre Santissima. Sono sicura che le mie sorelle e i miei fratelli del Focolare condividono queste stessi sentimenti... E questi stessi sentimenti di gioia li abbiamo ricevuti da questi bambini. Mi sono commossa quando ho visto la fortezza di coloro che si dedicano ad aiutare questo gruppo così vulnerabile e bisognoso. Questo mi ha dato forza per imitare quest’esempio di amore verso il prossimo.
-Margarita Montesdeoca

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Per noi, questa esperienza ha significato un vero riconoscimento dell’amore di Dio verso il nostro Focolare, perché abbiamo potuto osservare la povertà materiale e spirituale di queste persone. Per fare un esempio, racconterò il caso di una famiglia formata da 4 bambine e un bambino disabile all’85%. La sua sorella maggiore, di 13 anni, si prende cura di lui. I genitori di questi bambini, a causa della loro necessità, si dedicano alla vendita di pesci. Situazioni così ci fanno aprire gli occhi alla misericordia di Dio. Invitiamo le famiglie, i giovani e tutti coloro che possono aiutare, a partecipare a questo progetto per aiutare i più bisognosi, visto anche che il Signore non si lascia vincere in generosità.
-Luis Arellano y Nelly Holguín

Per me collaborare a questa missione è stata un’esperienza di vita bellissima. Quando sono arrivata, guardando ognuno dei bambini, ho potuto vedere volti gioiosi, volti tristi e preoccupati. Ho visto una carenza di amore in questi bambini. Quando nell’incontro del Focolare della Madre le suore ci chiesero chi voleva partecipare a questa missione, io alzai la mano e dissi che volevo andare, e non mi pento di averlo fatto. Tornerò all’Isola Trinitaria perché c’è una ragione molto grande per farlo: i bambini, figli di Dio. La mia visione: spero che possiamo alleviare non solamente la fame fisica, ma anche la fame spirituale di questi bellissimi bambini. Spero di continuare questa missione con umiltà e carità.
-Yolanda Mendoza


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Clare Hernàndez (Stati Uniti): Questo muro cadde in frantumi quando me ne dovetti andare da quel Paese così bello. Era come se Suor Clare fosse lì, dappertutto.

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