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NotizieNotizie del Focolare della Madre

Categoria: Novembre

cajasPellegrinaggio per ragazze al Santuario di Nostra Signora la Guardiana della Fede a Cajas, Azuay (Ecuador), novembre 2015.

 Il gruppo FMG della provincia di Manabí (Ecuador) con alcune delle Serve del Focolare ha fatto un pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora, Custode della Fede, a Cajas, provincia di Azuay, nel nord dell’Ecuador.

L’autobus, con alcune ragazze e due suore, partì da Chone il 31 ottobre alle 5 del mattino. Si fermò a Playa Prieta, dove si unì un grande gruppo di giovani. Dopo questa fermata andammo verso la prima destinazione del nostro pellegrinaggio: il Santuario di Nobol. In questo luogo si conserva il corpo incorrotto di Santa Narcisa di Gesù, una laica ecuadoriana che si distinse per il suo instancabile impegno come catechista tra i più poveri. Lì assistemmo alla Santa Messa, e poi veneremmo il corpo della santa. Abbiamo anche potuto visitare il museo dove si conservano le poche cose che le appartenevano al momento della sua morte, e quindi abbiamo recuperato le forze con un pic-nic all’aria aperta.

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Dopo il pranzo, proseguimmo il nostro pellegrinaggio, perché avevamo ancora un lungo tragitto da percorrere per raggiungere la nostra destinazione finale. Il viaggio fu reso più breve dai canti, dalle barzellette e dai momenti di preghiera. Così, piano, piano, trascorremmo il tempo fino ad arrivare al luogo dove passammo la notte. Ma prima le suore ci fecero una sorpresa: anche se era già tardi: siccome la strada passava vicino al Santuario, le suore organizzarono una fermata non prevista per poter entrare nel santuario e salutare la Madonna. Fu un momento molto speciale per tutte. È bello poter andare all’incontro della Madonna già di notte, dopo aver fatto un viaggio lungo! La Madonna ci aspettava con le braccia aperte per accoglierci, darci un abbraccio e dirci: “Figlia mia, ti stavo aspettando!” Adesso sì, dopo questo confortante incontro, tutte desideravamo arrivare nel luogo dove avremmo passato la notte, per mangiare qualcosa e quindi andare a riposare.

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Trascorremmo il giorno dopo nel Santuario, anche se non era previsto nei piani originali. Arrivammo lì al mattino, con il tempo sufficiente per poter avere un momento di preghiera davanti all’immagine della Madonna o nella cappella del Santissimo. Quindi partecipammo alla Santa Messa della solennità di Tutti i Santi. Dopo il pranzo, nel pomeriggio abbiamo avuto del tempo libero per stare ancora con Nostra Madre. Abbiamo anche tenuto una riunione che ci ha aiutate a renderci conto dell’importanza di glorificare il Signore nella e con la nostra vita. Poi ci siamo dirette alla grotta della Madonna per pregare alcune decine del rosario accompagnate da alcuni canti. C’è anche stata l’entrata e il rinnovo degli impegni del Focolare per alcune delle ragazze. Infine abbiamo salutato la Madonna, almeno per il momento.

Quella notte di Tutti i Santi, dopo la cena, abbiamo visto un documentario sulla vita di Alexia, una ragazza spagnola morta in odore di santità. Adesso è aperta la causa di beatificazione per la sua vita e morte esemplari. Morì dopo aver sofferto di un cancro delle ossa, una malattia che sopportò in modo eroico ed ammirevole. Ancora una volta, il Signore mise nel nostro cammino un esempio da imitare per incoraggiarci a vivere santamente la nostra vita cristiana. Così terminò la nostra giornata, e tutte avevamo bisogno di un po’ di riposo per poter continuare il nostro pellegrinaggio il giorno dopo.

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Lunedì 2 novembre andammo in due santuari della Madonna che si trovano in due città diverse. Il primo fu il santuario della Madonna della Nube a Azogues, dei Padri Francescani, dove assistemmo alla Santa Messa. La storia della venerazione della Madonna con questo titolo risale al periodo coloniale. Il vescovo della diocesi era ammalato gravemente, e fu guarito miracolosamente dalla Madonna durante una processione nella quale si pregò il rosario alla Madonna per supplicare il miracolo della sua guarigione.

A Bilan visitammo il Santuario di Nostra Signora del Rocio, costruito su una rupe della città, che si trova nella provincia di Cañar. Lì pregammo il rosario e cantammo, con tutto il nostro affetto, a Nostra Madre.

cajasL’ultimo giorno andammo a Messa nella Cattedrale di Cuenca e visitammo alcune delle Chiese.

In ognuno di questi luoghi mariani la Madonna aveva qualcosa da dire a ciascuna di noi per aiutarci a vivere alla Sua presenza, per essere più fedeli ai nostri impegni di vita cristiana, per aprirci sempre di più alla Grazia ed essere più generose e perseveranti nelle nostre decisioni... Così ci dissero le ragazze che condivisero le loro esperienze.

Sono stati giorni indimenticabili per tutte, ragazze e suore, per coloro che conoscevano già questi luoghi e per coloro che non vi erano mai state. È evidente che il Signore è generoso e dona le sue grazie alle anime che sono pronte a riceverle con un cuore totalmente aperto.


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Suor Clare

Hermana Clare

Spunti di meditazione di suor Clare

Chiedi al Signore cosa vuole da te. SMETTI di fare ciò che vuoi, ciò che ti fa sentire bene, e INIZIA a fare la volontà di Dio... Solo allora incontrerai la vera felicità.

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