Menu

NotizieNotizie del Focolare della Madre

Notizie 2014

Dio premia la tua buona disposizione

Convivencias sevilla Incontro per ragazze a Castilblanco de los Arroyos, Siviglia (Spagna), dal 28 febbraio al 1º marzo 2014.

Tutta un’avventura con un inizio disastroso ed un finale pieno gioia ed allegria: questo potrebbe essere il riassunto dell’incontro che la Serve del Focolare di Alcalá di Guadaíra (Siviglia) hanno tenuto dal 28 febbraio al 1º marzo con 11 ragazze di Alcalá, Dos Hermanas e Mairena. Il luogo: Castilblanco de los Arroyos, nelle montagne a nord di Siviglia. Erano alloggiate in un santuario dedicato a San Benedetto Abate, santo che i membri del Confraternita chiamano affettuosamente “il piccolino”.

Dicevamo che l’inizio è stato disastroso perché all’alba del venerdí 28, verso le 5 del mattino, dei teppisti hanno lanciato un pioggia di sassi alla macchina delle suore, rompendo il lunotto in mille pezzi.p>

Era previsto che le ragazze arrivassero verso le 9 per iniziare il viaggio, ma avevamo un macchina in meno... come rispolverlo? Sospendere il viaggio? Grazie a Dio c’è sempre della gente buona e generosa, e una famiglia del Focolare ci ha prestato la sua macchina. Una volta caricate le 4 macchine con cibo, coperte e zaini, siamo partite per Castilblamco con una nebbia bassissima.

Convivencias niñas Valencia

L’inizio era scoraggiante, ma un po’ per volta ha iniziato ad uscire il sole. Quando siamo arrivate a Castilblanco, ci hanno ricevuto due signore, Maria Luisa e Anna, che appartengono alla Confraternita che si occupa dell’attenzione ai pellegrini e del culto nel santuario. Ci colpirono la loro accoglienza ed il loro affetto. Non smettevano di ripeterci: “Fate come se foste a casa vostra!”. E questo senza conoscerci affatto! Ci mostrarono la cappella e salutammo il Santissimo; poi passammo alle installazioni: la cucina, la sala da pranzo e le stanze in cui avremmo passato la notte. Le avevano pulite e preparate per noi. Siccome non smettevamo di ringraziarle, Maria Luisa ci disse: “Non dovete ringraziarci. Per noi, quando qui viene gente di fede è come se venisse Gesù stesso. È una gioia che voi siate qui”. Impressionante!

Iniziammo il nostro incontro con una breve riunione su alcuni punti da tenere presenti durante l’incontro per poter crescere umanamente e spiritualmente: dimenticarsi di sè, aprirsi agli altri, disponibilità al momento di servire o partecipare a tutte le attività...

Convivencias jacksonville

Dopodiché Suor Elvira ci raccontò la storia di San Benedetto e ci disse che egli consigliava ai suoi monaci di avere un grandissimo desiderio di andare in Cielo, e ci invitò ad avere noi pure tale desiderio. Dstribuimmo le stanze e scendemmo allo spiazzo che circonda il santuario e che dà ad una laguna, per fare una partita a pallavolo. Dopo l’esercizio fisico bisognava recuperare forze, per cui abbiamo mangiato, o meglio, divorato i nostri panini.

Più tardi abbiamo avuto un po’ di tempo libero per riposarci ed allenare le nostre voci cantando al Signore e dando così testimonianza di essere giovani allegre alla gente che si fermava ad ascoltarci durante la loro visita al santuario. Dalle 5 alle 6 abbiamo tenuto una riunione sulla coerenza di vita e i 4 innegoziabili: la preghiera, l’Eucaristia, la recita del Rosario e la confessione.

La Messa era alle 8:00 in paese, che era a 12 km di distanza. Prima della Messa c’era un’ora di adorazione al Santissimo. Siccome contavamo con una sola macchina, abbiamo dovuto fare due viaggi un po’ carichi per arrivare in tempo. Un primo gruppo è partito in macchina ed il resto è andato a piedi fino quasi a metà del cammino.

Convivencias niñas Valencia

Durante l’Ora Santa quasi tutte le ragazze hanno approfittato per confessarsi. Erano felici! San Benedetto, che era un santo molto efficace contro le insidie del demonio, aveva già vinto la sua prima battaglia nel cuore di queste ragazze, poiché alcune di loro era da mesi che non si confessavano. Terminata la Messa, la gente del paese non smetteva di dirci di ritornare, che questa doveva essere la prima di molte visite. La gente era proprio così semplice e buona! Di ritorno al santuario, abbiamo cenato delle stupende pizze e mangiato dei cioccolatini per dolce. Cantata la Salve Regina, abbiamo salutato il Signore e siamo andate a dormire. Eravamo esauste.

Abbiamo iniziato il giorno seguente con una lunghissima colazione, poiché la ragazze non smettevano di fare domande e di tirare fuori temi che le inquietano e preoccupano, con il desiderio di sapere la verità ed i criteri che come cattoliche devono avere. È stato davvero un momento molto arricchente. Una volta sparecchiato, siamo andate in cappella, dove Suor Christine ci ha dato degli spunti per la preghiera e abbiamo accompagnato il Signore per un po’.

Convivencias jacksonville

Dopodiché Suor Sara e Suor Virginia avevano preparato a fianco del santuario, in mezzo a cardi, rocce, alberi e salite... il gioco della corda. Spiegarono alle ragazze che avrebbero avuto gli occhi bendati e che le avrebbero guidate ad un luogo in cui c’era una corda che per nulla al mondo dovevano lasciare andare, qualunque cosa succedesse, e che le avrebbero indicato dove dovevano avanzare. Partivano una per una con alcuni minuti di differenza e mentre seguivano il percorso marcato dalla corda, evitando ostacoli, le suore di incaricavano di fare ora da angelo buono ed ora da angelo cattivo, incoraggiandole o infastidendole durante il percorso, lanciando loro dell’acqua, facendo rumore con una frusta di rami, per creare in loro imquietudine e timore. Terminato il percorso, venivano condotte, ancora cogli occhi bendati, in uno degli spiazzi del santuario in cui avevamo messo un quadro della Madonna di Guadalupe. Quando arrivò l’ultima, si tolsero la benda dagli occhi allo stesso tempo e la prima cosa che videro fu nostra Madre. Cantammo una canzone alla Madonna e poi commentammo la loro esperienza del percorso. Vennero fuera dei temi molto buoni, quali la fiducia in Dio, non lasciare andare la corda (che rappresentava il Signore e la Madonna) per nulla al mondo, vincere e superare gli ostacoli (che erano le tentazioni che ci si presentano nella vita) e perseverare nel desiderio di arrivare alla fine del cammino...

Ci fu poi un altro momento di sport mentre un gruppetto preparava il pranzo. Dopo pranzo facemmo le valigie e pulimmo a fondo. Prima di tornare a casa, ci fu una riunione in cui ciascuna raccontò che cosa avesse significato per lei quell’incontro. Con il cuore pieno di riconoscenza verso il Signore, nostra Madre e San Benedetto, partimmo per Alcalá, dove arrivammo sane e salve alle 7 e mezza.

Che buono è Dio che ci permette di fare esperienze come queste! Come passano veloci! Dovremo ripetere presto questa esperienza! Siete invitate alla prossima!

Vedi album fotografico

Get the flash player here: http://www.adobe.com/flashplayer

 

 

 

 

 

Suor Clare

Hermana Clare

Commento di una protestante

Desideriamo mostrare l’impatto che la testimonianza di Suor Clare ha avuto su una persona che, per la sua formazione religiosa, non è a...

Reti sociali

Cerca

Choose Language

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok