Menu

NotizieNotizie del Focolare della Madre

Notizie 2014

In pellegrinaggio con Maria, “Custode della fede”

Perigrinación Cajas Pellegrinaggio di ragazzi al Santuario di Nostra Signora “Custode della fede” a Cajas, Cuenca (Ecuador), 1-4 marzo 2014.

La vita mariana è marcata dai pellegrinaggi che ci insegnano a seguire Cristo in compimento della volontà di Dio. Per tale ragione 10 giovani del Focolare della Madre della Gioventù, insieme a F.llo William, all’alba del primo sabato del mese di marzo sono partiti per un pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora “Custode della fede” a Cajas, nella provincia di Cuenca (Ecuador).

Santa Anna dei Quattro Fiumi di Cuenca (la “Atene” dell’Ecuador) diede il benvenuto ai pellegrini con una forte pioggia, facendo della temperatura una spina al camminare, ma l’amore dei nostri giovani per la Madre di Dio e la fede nel Signore Gesù fecero sì che né la pioggia né il freddo turbassero i cuori dei pellegrini ansiosi di incontrarsi con Dio e con la Madonna, custode della fede.

Perigrinación Cajas

Appena arrivati al santuario, la pioggia cessò ed un sole splendente accolse i pellegrini, che in seguito parteciparono all’adorazione al Santissimo ed alla celebrazione della Santa Eucaristia.

Provvidenzialmente ebbero l’opportunità di parlare con la sig.ra Carmita, che condivise con loro la storia delle apparizioni della “Custode delle fede”. Il Suo primo messaggio fu sulla preghiera e l’importanza di pregare bene, “meditando lentamente, perché si sta pronunciando il nome di nostro Signore e della Madre di nostro Signore”. I messaggi parlano della preghiera, della recita del Rosario, di fare sacrifici, di accudire al sacramento della riconciliazione e, quando si dirige ai sacerdoti, la Madonna lo fa sempre con un affetto speciale, manifestando amore e tenerezza ed esortando sempre all’obbedienza alla Chiesa, al Papa ed ai suoi vescovi.

Perigrinación Cajas

Nel pomeriggio, dopo il pranzo, i pellegrini recitarono il Rosario davanti alla statua della Madonna “Custode della fede” e del “Sacro Cuore di Gesù”. A loro si unirono altre persone in questa preghiera mariana e nelle canzoni alla Madonna; in mezzo al freddo del santuario, la Madonna proteggeva i Suoi figli con un caldo sole.

UN’altraprova fu l’alloggio dei pellegrini che aveva avuto problemi con la luce elettrica e l’acqua potabile, particolare che rese le condizioni del pellegrinaggio simili a quando si va in missione.

Durante il pellegrinaggio la preghiera accompagnò i ragazzi costantemente: visite al Santissimo, Rosario, angelus, lodi, vespri e compieta, convertendo così la festa pagana del carnevale in una festa di raccoglimento spirituale.

Perigrinación Cajas

I ragazzi ebbero inoltre l’opportunità di condividere dei bei momenti con 5 seminaristi di Azogues, nella Parrocchia Javier Loyola e di conoscere un sacerdote francescano che parlò loro di San Franceso d’Assisi e del suo messaggio: “Il giovane conquista il giovane... giovane con giovane”. Le sue parole ricordavano la terza missione del Focolare della Madre: “la conquista dei giovani per Gesù Cristo”, rendendo la visita un incontro provvidenziale.

Naturalmente non potevano mancare le gite, ed al mattino presto i ragazzi salirono sulla montagna Cojitambo, una cima di roccia vulcanica. Ad alcuni risultò difficile salire, poiché era difficile pregare e cantare in mezzo alla pioggia, con il freddo e l’altitudine della montagna (3076 m). Qui la Madre del Cielo diede loro un altro regalo: insegnò loro che la vita cristiana è come salire sulla montagna Cojitambo e che c’è bisogno della comunità di amici intorno al Signore Gesù per poter giungere alla cima della santità, e che la Madonna, come Madre, non abbandona mai i Suoi cari figli.

Perigrinación Cajas

Il terzo giorno il resto della comunità di Servi: P.Reinhard, P. Dominic e F.llo Greggy, insieme al papà di P. Reinhard, e Francisco, si unirono al pellegrinaggio, che raggiungeva così il numero di 16 pellegrini che parteciparono alla Santa Eucaristia nel Santuario di Cajas, celebrata dai Servi del Focolare.

Dopo aver visitato alcune chiese nei dintorni del paese e rimanere meravigliato per la semplicità ed umiltà del luogo, i pellegrini non se ne potevano andare senza percorrere il cammino che ci porta a Maria: sull’imponente monte Abuga, a 3200 m, si apprezza la statua della “Madonna della nuvola”, conosciuta in Ecuador come la “Madre dell’ecuatoriano assente” e, all’estero, come la “Madre degli emigranti”, che custodisce e veglia sul cielo degli abitanti di Azogues. Questa statua di alluminio di 25 metri di altezza, che domina la cima della montagna, invitava infatti i pellegrini ad una gita. Riconoscenti per le esperienze vissute, nella quarta stazione della Via Crucis “Gesù incontra sua Madre”, i pellegrini intrapresero dunque la salita per un ripido sentiero di 4 km, al termine del quale nostra Madre li aspettava con Gesù Bambino in braccio.

Perigrinación Cajas

I ragazzi ritornarono alle loro case con il cuore desideroso di Dio, con voglia continuare a scalare la montagna della vita cristiana e pregando con Maria per raggiungere la cima della santità. Maria ci insegna che questo mondo non è un luogo per accomodarsi, ma da usare nella misura in cui serve per meglio compiere la volontà di Dio.

TESTIMONIANZE:

Per me il pellegrinaggio è stata un’esperienza incredibile, che mi ha fatto crescere di più nel mio amore per il Signore. Mi ha insegnato la semplicità, l’umiltà, la pazienza e a condividere con i giovani. Ciascuno è diverso, ma in realtà ho imparato da ciascuno di loro, poiché ho capito che si può amare il Signore in modi differenti. Mi riempie di fede, speranza ed amore vedere che ci sono ancora persone che cercano ad ogni costo un incontro con il Signore e che stanno lottando ogni giorno per seguire la via della verità, che è Gesù.
-Javier Posligua, Laico del Focolare della Madre (LFM)

È stata un’esperienza fantastica. Nel Santuario di Cajas faceva molto freddo, ma ciò non era nulla paragonato alla bellezza del luogo. Il freddo non importava. Quando siamo andati a vedere la statua della Madonna, era molto bella, ma ciò che mi ha più colpito è stato il Cristo crocifisso, sanguinante, così mutilato nel corpo, e la frase scritta ai suoi piedi, che mi ha straziato il cuore: “Forse se le persone Mi vedono così, smettono di peccare”. Mi sono dovuto comportare molto bene perché mi dessero il permesso di andare, ma è stato meraviglioso.
-Alberto Barrera, membro del Focolare della Madre della Gioventù (FMG)

See photo album

Get the flash player here: http://www.adobe.com/flashplayer

 

 

 

 

Suor Clare

Hermana Clare

Commento di una protestante

Desideriamo mostrare l’impatto che la testimonianza di Suor Clare ha avuto su una persona che, per la sua formazione religiosa, non è a...

Reti sociali

Cerca

Choose Language

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok