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NotizieNotizie del Focolare della Madre

Notizie 2014

L’Itinerario… lo traccia la Provvidenza

Irlanda

Pellegrinaggio di ragazzi in Irlanda, agosto 2014.

Come in tutti i pellegrinaggi, la meta finale era quella di incontrarci realmente con il nostro Signore Gesù Cristo e avere un’unione più profonda con Lui. Senza questo il viaggio sarebbe stato un palese fallimento. Avendo quest’obiettivo ben presente fin dall’inizio e ricordandolo ogni tanto, il nostro pellegrinaggio ha seguito l’itinerario che la Provvidenza ci tracciava, secondo la docilità e la donazione di ognuno per seguirlo.

In totale eravamo otto: P. Colm e F.llo Kevin, Servi del Focolare della Madre, e sei ragazzi: Javier Samino (12 anni), Javier e Santiago Lowe (16 anni), Javier Albañir “Brickie” (16 anni), Kevin Pérez (17 anni) e Luis Escandel (19 anni). Siamo partiti il 31 luglio in un furgoncino verso il nord della Francia per poter attraversare lo Stretto della Manica e per poter arrivare in Inghilterra.

Abbiamo pernottato in Francia e abbiamo approfittato per visitare la Basilica in cui è sepolto San Luigi Maria Grignon de Monfort. Lì ci siamo consacrati alla Madonna con la preghiera che compose il santo e gli abbiamo affidato il pellegrinaggio. Il giorno successivo abbiamo ripreso il viaggio, passando per Lisieux per visitare la basilica in cui si trovano le reliquie di Santa Teresina. Ella ci ha regalato una pioggia di grazie e siamo partiti sentendoci veramente elevati spiritualmente.

Irlanda

Dopo aver attraversato lo Stretto della Manica, abbiamo pernottato due notti in casa della famiglia Witchall, a Surrey (Inghilterra). Qui abbiamo assistito a una lezione di ospitalità che lasciò tutti noi impressionati. Ci divertirono persino con una rappresentazione teatrale de “Il Signore degli Anelli” in cui parteciparono un sacco di bambini e alcuni degli adulti. Era uno spettacolo a livello professionale. È stato impressionante!

Abbiamo proseguito il nostro pellegrinaggio e abbiamo percorso l’Inghilterra in largo, fino ad arrivare all’ovest del Galles, in cui siamo saliti su un traghetto per arrivare in Irlanda, la cosiddetta Isola di Smeraldo, l’ultimo luogo geografico del nostro pellegrinaggio. La nostra prima tappa lì è stata Ardmore, un paesino lungo la costa sud dell’Irlanda con delle bellissime spiagge e dei bellissimi paesaggi costieri, dove siamo rimasti 4 giorni. Questa è la zona evangelizzata da San Declan nel IV secolo, un secolo prima che San Patrizio evangelizzasse tutta l’isola. Anche lì il Signore si fece in quattro per noi attraverso l’ospitalità e la generosità dei fratelli di P. Colm, che ci hanno lasciato la loro casa delle vacanze. Durante questi giorni, abbiamo approfittato per ricaricare le pile, dopo il lungo viaggio dei giorni precedenti, e per godere della natura: mare, pesca, calcio, passeggiate lungo la costa, ‘’hurling’ (un gioco tipico irlandese)… Al contempo abbiamo continuato la nostra traiettoria spirituale di Messa quotidiana, spunti di meditazione, adorazione, riunioni di formazione, rosario…

Irlanda

L’ultimo giorno abbiamo fatto un’escursione ad un monastero trappista a Mount Melleray. Era il 6 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore. Abbiamo fatto una camminata salendo sulla montagna che c’è dietro il monastero. Provvidenzialmente sulla cima c’è una croce che ci ha dato l’opportunità di iniziare una conversazione in modo spontaneo. P. Colm ci ha parlato sulla relazione tra la gloria della trasfigurazione mistica in Cristo e il cammino della croce. Questo ci è servito come meditazione per il tempo di orazione che abbiamo avuto più tardi nella cappella del monastero.

Dal sud dell’Irlanda ci siamo spostati verso la parte più a nord, a Derry. Come nei luoghi precedenti, di nuovo, abbiamo potuto sentire un’accoglienza eccezionale da parte della gente. Questa calorosa ospitalità, con cui ci hanno ricevuto in ogni luogo, è stata una delle cose che hanno impressionato maggiormente i ragazzi del pellegrinaggio. A Derry ci hanno ricevuto dei vecchi amici che da tempo non vedevamo e questa visita è servita per ristabilire i legami di amicizia. Ci hanno mostrato il centro della città, in cui abbiamo potuto vedere con i nostri occhi qualcosa della rivalità che esiste tra la popolazione protestante e quella cattolica nell’Iralnda del Nord, da quando l’isola si divise in due parti per motivi politici. Attraversando un ponte che c’è nel centro della città e che dà verso la parte protestante, abbiamo visto due torri molto altre di pallet ammucchiati con bandiere della Repubblica dell’Irlanda legate in alto, pronte per il rogo del giorno successivo, data in cui si ricordava la conquista della città da parte del re protestante, Guglielmo d’Orange, e la sua vittoria sul re cattolico Giacomo II d’Inghilterra, verso la fine del XVII secolo. Questo ci ha dato uno spunto per la nostra preghiera e riflessione personale. Per la verità questi vecchi amici ci hanno trattato come principi, visto che hanno pagato il nostro alloggio in una casa per ritiri e ci hanno portato d’escursione in vari luoghi, compreso un viaggio in yacht, oltre a darci da mangiare del cibo buonissimo e molto abbondante.

Irlanda

Il nostro pellegrinaggio ha proseguiro con un ulteriore spostamento verso l’ovest dell’Irlanda, nella contea di Mayo, in cui ci ha ricevuto la famiglia Kelly (i genitori di Sr. Anne, delle Serve del Focolare). Jim, così si chiama il padre di famiglia, ci ha portato con suo figlio James sulla Montagna di San Patrizio: “Croagh Patrick”. È una salita estenuante. Dalla cima si possono godere dei paesaggi bellissimi della baia e dei suoi numerosi isolotti. Lì sulla cima bbiamo pregato il rosario e poi siamo scesi. Parallelamente stavamo arrivando pure alla cima del nostro pellegrinaggio, visto che dopo la contea di Mayo, il nostro viaggio iniziò ad essere di ritorno. Siamo tornati ad Ardmore, in cui abbiamo trascorso degli ulteriori giorni. Abbiamo approfittato per pescare degli sgombri, con cui poi abbiamo cenato, e per fare surf. Poi siamo tornati a Surrey (Inghilterra), dove ci hanno ricevuto di nuovo i Witchalls. E da lì abbiamo intrapreso il lungo viaggio di ritorno in Spagna attraverso la Francia.

Credo che il pellegrinaggio sia stato un successo e che sia servito a tutti spiritualmente. Ovviamente ognuno ha ricevuto a seconda della sua disposizione e donazione con cui l’ha vissuto. Preghiamo affinché il pellegrinaggio verso l’incontro con il Signore non finisca lì e che i ragazzi continuino a camminare nella loro vita quotidiana verso di Lui, con una relazione sempre più profonda e più viva.

-Di F.llo Kevin Deakin, S.H.M.

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