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Notizie 2014

Conferenze sulla Lettera Apostolica “Mulieris Dignitatem"

tizi virgenConferenze sulla Lettera Apostolica “Mulieris Dignitatem” a Torrente, Valenza (Spagna), 17, 19 e 20 novembre 2014.

Per tre giorni nella parrocchia di San Giovanni Bosco di Torrente, un gruppo di una cinquantina di persone ha riflettuto sulla dignità della donna, approfondendo la Lettera Apostolica “Mulieris Dignitatem”. In uno dei saloni parrocchiali tre Serve del Focolare della Madre hanno spiegato ad un livello semplice, comprensibile a tutti, il prinicipale contenuto di questa lettera.

In primo luogo, suor M. Carmen, a mo’ di introduzione delle conferenze, ha parlato sulla vera femminilità, qualcosa di molto diverso dal femminismo, e sul progetto di Dio sulle donne. La conferenza si concluse con l’impressionante testimonianza di Chiara Corbella, una giovane madre che dimostrò la grandezza del cuore di una donna che si è donata, accettando la morte di due figli e, infine, donando la sua vita per il terzo figlio.

Chiara

A Chiara, dopo aver saputo che questo terzo figlio non aveva le malformazioni dei due precedenti, fu diagnosticato un cancro, ma ella decise di ritardare il suo trattamento e di dare la vita per suo figlio. Le piaceva dire: “Siamo nati e non moriremo mai più”. Era convinta di ciò e quando suo marito Enrico le domandava, poco prima di morire: “Chiara, ma questa Croce è veramente dolce, come dice il Signore?”, ella rispondeva con un grande sorriso: “Sì, Enrico, è molto dolce”. Coloro che la conobbero testimoniano che morì non solo in modo sereno ma anche felice.

Nella seconda conferenza, data da suor Ana M., abbiamo fatto un ripasso delle donne del Vangelo e, in questo modo, abbiamo potuto imparare da Gesù il valore che Egli diede loro. Siamo rimasti commossi dai Suoi gesti verso di loro, in questa società in cui la donna non ha alcun valore, e in cui i Suoi discepoli stessi “si stupivano che parlasse con una donna”.

Poi abbiamo visto la testimonianza di un’altra grande donna, Irena Sendler, una polacca nota come la madre dei bambini dell’Olocausto. Ella, superando la paura e mettendo a repentaglio la propria vita non mise a tacere la chiamata di ogni donna di vegliare per la vita di qualunque essere umano, e ce la fece a salvare 2500 bambini, facendoli uscire dal ghetto di Varsavia e nascondendoli sotto una falsa identità in famiglie cattoliche e conventi.

tizi virgen

La terza conferenza, data da suor Zdenka, trattava della vocazione della donna alla maternità, sul piano fisico e sul piano spirituale. E abbiamo concluso con un video su una donna consacrata, Madre Teresa di Calcutta, testimonianza di donazione sponsale a Gesù Cristo e di maternità spirituale, che esercitò in modo ammirevole nei confronti dei più poveri di Calcutta.

Abbiamo verificato con gioia che le conferenze diedero molta luce e coraggio al gruppo di persone che vi avevano partecipato. Dicevano cose di questo genere: “Suore, bisogna continuare con queste conferenze, non dobbiamo smettere di farle”. “Da adesso in poi non possiamo essere uguali”.

Abbiamo concluso contenti, grati e maggiormente innamorati di nostra Madre, la Vergine Maria, che ha presieduto i nostri incontri con il Suo esempio di donna perfetta secondo i progetti di Dio. Ella è la nuova Eva, che ha avuto il privilegio di vivere al contempo le due vocazioni, quella di madre fisica e quella di madre vergine. Viva la Madonna e viva San Giovanni Paolo II per questo tesoro che ci ha lasciato con il documento “Mulieris Dignitatem”! E grazie mille a tutte le donne che, con il loro grande amore e la loro donazione “della mente e del cuore”, come diceva il Papa, creano un mondo più sensibile e più umano.

 

 

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