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Notizie 2016

Pellegrinaggio alla Madonna di Las Lajas

lajas1Pellegrinaggio per ragazzi al Santuario della Madonna di Las Lajas, Ipiales (Colombia), dal 18 al 23 ottobre 2016.

Una ventina di ragazzi di Manabí hanno raccolto fondi per fare un pellegrinaggio di sei giorni con Fra William e Fra Ben, Servi del Focolare della Madre, al Santuario della Madonna di Las Lajas, a Ipiales (Colombia).

Ci siamo incontrati nella parrocchia di Río Chico per ricevere la benedizione di P. Kevin. Lui ci ha ricordato che i pellegrinaggi non sono viaggi di vacanza, ma esperienze spirituali nelle quali dobbiamo lasciare che Dio entri nel nostro cuore.

Poi siamo andati alla stazione di Portoviejo per prendere l’autobus. Abbiamo viaggiato tutta la notte fino a Quito. Il nostro amico Luis Auz Tobar ci è venuto a prendere per andare insieme a casa sua per la colazione, dopo la quale abbiamo preso il pullman per andare in centro città per visitare alcune chiese. Quito è una delle prime Diocesi istituite nel secolo XVI dalla Corona spagnola, pertanto abbiamo potuto contemplare la grande bellezza di tutte le chiese antiche. Prima siamo andati alla Basilica di San Giovanni: questa chiesa neogotica fu costruita in commemorazione della consacrazione dell’Ecuador al Sacro Cuore di Gesù, nel 1883, dal Presidente Gabriel García Moreno. L’ Ecuador è stato il primo Paese consacrato al Sacro Cuore di Gesù.

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Poi siamo andati a visitare la chiesa della Compagnia di Gesù, che fu costruita nel secolo XVIII e ha una grandiosa pala d’altare di legno scolpito ricoperto con foglie d’oro. Abbiamo anche visitato il luogo dove è stato assassinato il Presidente Gabriel García Moreno, che liberò l’Ecuador dal liberalismo durante la seconda metà del secolo XIX.

Dopo aver visitato le chiese di Quito, siamo tornati alla casa di Luis. Lì sua moglie Edith ci aveva preparato un pranzo buonissimo. Dopo aver mangiato, siamo andati in autobus a visitare il Santuario della Madonna del Quinche, che fu visitato da Papa Francesco nel luglio del 2015.

Poi siamo tornati a casa di Luis per pregare il rosario con canti alla Madonna, per ringraziarLa per tutta la bellezza divina che avevamo sperimentato nelle chiese. Abbiamo tenuto una riunione nella quale abbiamo visto un video fatto dalla Diocesi di Phoenix (Stati Uniti) sulla crisi del ruolo maschile, che affronta tre temi: l’uomo cattolico riguardo alla sua identificazione con Gesù Cristo; come deve amare un uomo cattolico donando se stesso; il ruolo del padre come capo spirituale della famiglia, o della parrocchia nel caso del celibato. Ci ha aiutati a scoprire il ruolo autentico dell’uomo in contrasto con le tante immagini false della mascolinità.

Al temine di questa riunione, abbiamo salutato Luis e la sua famiglia e siamo andati alla stazione di Quito per prendere l’autobus. Siamo arrivati alla frontiera della Colombia il mattino del giorno successivo. La prima cosa che abbiamo fatto è stato prendere un taxi per andare fino al Santuario della Madonna di Las Lajas per trovare alloggio. La Provvidenza ci ha portati fino alla Casa Pastorale, dove abbiamo alloggiato per due notti. Abbiamo fatto colazione in un ristorante famigliare con caffè colombiano e poi siamo andati al Santuario per la Messa.

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La storia della Madonna di Las Lajas risale al 1754, quando una india, Maria Mueses de Quiñones, e sua figlia sordomuta, Rosa, si stavano riposando in una caverna: all’improvviso, Maria udì sua figlia parlare: “Mammina, la mestiza (nome dato a persone nate da genitori di razze diverse) mi sta chiamando”. Maria raccontò al sacerdote di Ipiales ciò che era successo, ma non la credette. La Madonna apparve più volte a lei e, tempo dopo, un’immagine della Madonna apparve sulla roccia con il bambino Gesù e un rosario, e San Domenico di Guzman e San Francesco d’Assisi inginocchiati che pregavano dinanzi a Lei. L'immagine non ha alcuna spiegazione scientifica, perché non è dipinta, ma stampata direttamente da Dio sulla roccia. Le ricerche scientifiche hanno mostrato che il colore dell’immagine fa parte della pietra e non si deteriora, ma si mantiene e si rinnova per sé. Un altro bel particolare è che, se uno guarda alla Madonna da qualsiasi angolo, il suo sguardo lo segue. La Vergine sta guardando tutti i suoi figli.

L’architettura e il paesaggio del Santuario sono preziosi. C’è un ponte, un fiume, una cascata e le montagne intorno. Il primo santuario fu costruito a metà del secolo XIX. Poi, San Ezequiel Moreno, vescovo spagnolo di Pasto, decise di ampliarlo nel 1916. I lavori terminarono nel 1949.

Un altro giorno siamo andati a Pasto, che è a un’ora al nord di Ipiales, dove abbiamo visitato San Ezequiel Moreno. Abbiamo ringraziato il Signore per il bellissimo santuario e per la sua vita di santità. Poi ci siamo fermati in un ristorante per mangiare un pasto tipico della Colombia: “bandeja paisa”.

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L’ultimo giorno, in cui si celebrava la memoria di San Giovanni Paolo II, abbiamo celebrato la Messa il mattino. Il Vangelo di San Luca parlava del senso di un pellegrinaggio e della conversione: “Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo” (Lc. 13, 3). Subito dopo la Messa, c’è stata l’esposizione del Santissimo e siamo scesi in processione alla cripta. Lì abbiamo ringraziato il Signore e Nostra Madre per tutte le grazie che avevamo ricevuto: quelle dolorose, come il freddo e la stanchezza, e anche le gioiose, come la fraternità, la Madonna di Las Lajas, il paesaggio, l’ospitalità di Luis e la sua famiglia, la Casa Pastorale e il ristorante. Ci siamo affidati a Nostra Madre affinché ci aiuti ad essere fedeli alle grazie ricevute e agli impegni presi durante il pellegrinaggio.

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