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Categoria: Aprile

ssespa1Incontro della Settimana Santa a Loeches, Madrid (Spagna), dal 12 al 16 aprile 2017.

Il mio nome è FERNANDO GARCÍA LINARES, sono nato a TOLEDO nell’anno del Signore 1969, il giorno di San Bartolomeo, nel caldo mese di agosto. Conobbi il FOCOLARE DELLA MADRE quando avevo 14 anni, nel Liceo di Toledo “EL GRECO”, in cui il Fondatore del FOCOLARE, DON RAFAEL ALONSO, dava lezioni di storia. E lì la Provvidenza volle che ci incontrassimo, lui come professore e io come alunno. La sua bramosia di apostolato e quel “non fermarsi” per conquistare il maggior numero possibile di anime per il Signore richiamò la mia attenzione, e a partire da quell’anno passai a far parte del “REGALO CHE IL SIGNORE DESIDERA FARE A SUA MADRE” nei suoi primi passi, nei quali con un pugno di ragazzi questo movimento iniziò il suo cammino. Lì crebbi, mi formai e conobbi colei che adesso è mia moglie, SAGRARIO; lì mi sposai ed ebbi i miei tre figli: TERESA, FERNANDO ed ENRIQUE; lì abbiamo trascorso la nostra vita, con le sue andate e venute e i diversi “alti e bassi” della vita stessa...

Da quando ho uso di ragione spirituale, ho partecipato a tutti e a ognuno degli Incontri della Settimana Santa del Focolare, persino quelli che furono celebrati a Priego, con un’interruzione di 11 incontri, perché stavamo aiutando un sacerdote nelle sue molte parrocchie, affinché potesse “arrivare e portare” il messaggio della Settimana Santa a tutte le sue parrocchie.

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Quest’ultimo Incontro è stato celebrato a Loeches (Madrid), nel Convento delle Madri Domenicane che oggi “è occupato” spiritualmente e fisicamente dal Focolare per la realizzazione di tutti gli eventi propri del Focolare, data la sua capacità e centralità. Non sono giunto a sapere il numero esatto di noi che abbiamo partecipato ad esso, ma posso dire senza sbagliarmi che è stato quello cui hanno partecipato più persone: bambini, giovani, famiglie, Servi e Serve, e anche uno dei più “internazionali” (lì c’erano persone da Messico, Svizzera, Germania, Francia, Italia, Irlanda, Stati Uniti, Ecuador...). E, di nuovo, una protagonista d’eccezione tra tante persone, “Nostra Madre e Signora”, che ancora una volta accompagnavamo nelle sofferenze della Passione di Suo Figlio e nella gioia della Sua Risurrezione.

Nella loro essenza gli Incontri non sono cambiati dai primi che si celebrarono a Rielves, Vioño, Priego... Questo sì, si può dire che il seme che era stato piantato sta dando i suoi frutti in qualità e quantità, visto che nei primi Incontri eravamo pochi giovani, novelli, giovincelli ... ma, questo sì, con un grande entusiasmo e con un sacerdote che faceva immani sforzi per fare di noi grandi uomini per l’eternità. Adesso ci sono sacerdoti, religiosi, suore, coppie sposate, giovani, bambini...

semana santa 3È sempre stato trattato qualche tema, visto che per il Focolare continua ad essere importante la formazione dei suoi membri: quest’anno abbiamo trattato l’Enciclica “Veritatis Splendor” di Papa Giovanni Paolo II. Lì abbiamo visto Padre José Luis e Padre Félix lottare tra le carte per cercare di darci luce sull’Enciclica, e il Vescovo di Alcalá de Henares, Mons. Juan Antonio Reig Pla, che ci ha onorati con la sua presenza nell’Incontro del Sabato Santo, malgrado avesse confessato per strada, a Padre Félix e a me che siamo andati a prenderlo in auto, che era molto stanco per il “ritmo” degli avvenimenti della Settimana Santa della sua Diocesi, nella quale ci diceva che il Venerdì Santo era stato a niente meno che 10 processioni, e malgrado ciò, ha voluto stare con il Focolare, spiegandoci e accompagnandoci, dandoci così la sua benedizione.

Ciò che mi ha impressionato maggiormente dell’Incontro è stato vedere molta gente che da tempo non vedevo, giovani e non così giovani, famiglie con tutta “la loro prole”, Servi, Serve... E sembrava che ci conoscessimo da sempre, che fosse da poco che ci eravamo visti... ma in realtà è così, per la comunione dei Santi e l’unione attraverso la preghiera. Lo sforzo che hanno fatto per spostarsi dai loro luoghi di residenza per stare ed essere FOCOLARE e vivere la Settimana Santa in pienezza; e, come no, il sacrificio e lo sforzo di pochi per il benessere di tutti: lì c’era quella Serva o quel Servo, con la cucina, con le pentole, con i più giovani, con quelli non così giovani, lì c’era questo o quel laico che faceva per gli altri ciò che bisognava fare (fuoco, bistecche, una canzone, lavare i piatti, spazzare...) - non dico nomi, visto che Dio già vede ciò che fa ognuno - affinché l’Incontro andasse avanti e soprattutto ci fosse quell’impronta del FOCOLARE, quello stile, quel modo di fare le cose che per anni si è forgiato ed elaborato, e che ancora oggi, si continua ad elaborare, del TUTTI all’UNISONO, con sacrificio e orazione, ognuno contribuendo con ciò che può e come può, e che porta alla soddisfazione di poter fare qualcosa che veramente riempie il cuore, visto che, Signore, “ci hai fatti per Te, e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in Te”...

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Suor Clare

Hermana Clare

Mi ha spinto a dire sì

Carmen Pérez (Spagna): La storia di Suor Clare mi ha aiutato molto in un momento di decisione. Vidi il documentario “O tutto o niente” proprio qualche giorno prima di fare un’esperienza vocazionale in un convento.

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