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Notizie 2017

Raggiugendo nuove altezze

chimborazo1Escursione con il gruppo di ragazzi del FMG a Chimborazo (Ecuador), dal 25 al 28 maggio 2017.

Approfittando di un lungo weekend, abbiamo deciso di fare un viaggio a Chimborazo con i ragazzi di Río Chico e Guayaquil dal 25 al 28 maggio. Il Chimborazo è un vulcano inattivo che si trova vicino alla città di Riobamba. È noto per essere la montagna più alta del mondo, misurando dal centro della terra, mentre il monte Everest è il più alto misurato dal livello del mare. Invece di rimanere a casa tutto il fine settimana, abbiamo voluto uscire e sperimentare la bellezza e la grandezza della creazione di Dio.

Il gruppo di Manabí arrivato giovedì pomeriggio ed è stato ricevuto nella casa delle Missionarie di Maria Immacolata e Santa Caterina di Siena, dove abbiamo alloggiato durante il nostro soggiorno a Riobamba (la fondatrice di questo ordine religioso è Santa Laura Montoya, e per questo molti chiamano le religiose "Lauretine"). Il gruppo di Guayaquil non è arrivato a Riobamba se non alle 3.30 del venerdì mattina. Il primo ostacolo che questo gruppo dovette superare era trovare la casa delle Lauretine. Chiedendo a diverse persone per la strada indicazioni di come arrivare al loro convento, siamo stati mandati in diversi conventi, ma mai alla casa delle Lauretine. Finalmente, abbiamo chiesto ad altre suore se sapevano dove abitavano le Laurentine, e hanno saputo spiegarci come arrivarci.

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Eravamo contentissimi quando siamo finalmente arrivati e molto grati per la colazione che ci avevano preparato e il tempo che abbiamo avuto per la preghiera quella mattina. Venerdì abbiamo visitato diverse chiese a Riobamba. In particolare ci sono piaciute due chiese: la Chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e la Chiesa di Sant'Antonio da Padova. A metà giornata abbiamo parlato di Santa Mariana di Gesù, una dei tre santi canonizzati dell’Ecuador, la cui festa cadeva proprio quel giorno.

Quel pomeriggio abbiamo giocato una partita di calcio. Tutti notavamo il cambiamento di altitudine perché ci siamo stancati molto velocemente. Dopo la nostra partita, siamo tornati alla casa dove eravamo alloggiati per poi partecipare alla Messa.

La Messa fu celebrata nella cappella dei Gesuiti di San Filippo Neri. È stata una messa speciale perché il gesuita che ha celebrato per noi ci ha raccontato la rivoluzione e la persecuzione avvenuta sotto Eloy Alfaro nell'anno 1897. Nella stessa cappella dove stavamo celebrando la Messa c’era stato un sacrilegio, quando le truppe di Alfaro forzarono l’ingresso della cappella, aprirono il tabernacolo e gettarono le ostie consacrate sul pavimento. Il comandante entrò nella stanza del rettore, P. Emilio Moscoso, che era inginocchiato davanti a un crocifisso e teneva un rosario tra le mani. Il comandante gli sparò, uccidendolo, e poi profanò il suo corpo. Abbiamo pregato P. Emilio, Servo di Dio, chiedendo la grazia di essere fedeli a Cristo in un mondo che sta diventando sempre più pagano.

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Il giorno dopo, sabato mattina, siamo partiti da Riobamba in autobus per arrivare al Chimborazo. Lungo il cammino potevamo vedere il Chimborazo in lontananza, coperto di neve. Quando siamo arrivati ai piedi della montagna soffiava il vento e splendeva il sole. Per usufruire del tempo che avevamo, abbiamo preso un autobus per arrivare al primo rifugio che si trova ad un'altezza di 4.850 m. Lì abbiamo avuto un tempo per la preghiera personale e per contemplare la bellezza che ci circondava e ringraziare Dio per aver creato tante cose meravigliose.

Uno dei fratelli ci ha dato alcuni spunti per la nostra riflessione e poi abbiamo cominciato la salita verso il secondo rifugio. Ci è voluta circa un'ora per arrivare lì, è ci siamo riusciti con l'aiuto delle caramelle che ci hanno aiutato a mantenere la nostra energia e combattere contro il cambiamento di altitudine.

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Dal momento che era un giorno molto chiaro, si riusciva a vedere la montagna perfettamente. Continuammo a camminare fino a raggiungere un lago a 5.100 m di altitudine, il più alto cui è permesso andare. Eravamo come bambini a giocare con la neve. Per alcuni dei ragazzi è stata la prima volta che vedevano la neve! Quando è arrivato il momento di andar via, siamo scesi dalla montagna in autobus. Eravamo molto stanchi, ma ne è valsa la pena.

Quel pomeriggio siamo andati a Messa nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù, che è stata costruita per commemorare la consacrazione dell'Ecuador al Sacro Cuore di Gesù, che il Presidente Gabriel Garcia Moreno fece nel 1883. Dopo la Messa abbiamo cenato e condiviso i frutti spirituali ricevuti durante il nostro viaggio.

Ringraziamo Dio per tutte le grazie che ci ha dato durante queste giornate.

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