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Categoria: Gennaio

marcha larga

Marcia per la vita a Washington, D.C. (USA), 18-21 gennaio 2018.

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La comunità delle Serve del Focolare della Madre di Jacksonville, Florida (USA), ha portato un gruppo di ragazze in pellegrinaggio a Washington, D.C., per la 45ª marcia per la vita. Questa marcia pro-vita è la più grande a favore della vita negli Stati Uniti. Si convoca ogni anno per protestare contro la legalità dell'aborto dal 1973, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti prese la decisione di depenalizzare l'aborto. La missione della manifestazione è "far sì che tutti gli americani testimonino la bellezza della vita e la dignità di ogni persona umana". Il pellegrinaggio è stato pieno di benedizioni, alcune indescrivibili. Siamo partite per Washington giovedì 18 gennaio, al mattino, il viaggio è durato 10 ore in auto, e durante il tragitto le ragazze hanno potuto anche giocare con la neve durante una delle soste. Siamo arrivate la sera e siamo state accolte da un famiglia che ha aperto la propria casa per offrirci un luogo caldo e comodo dove poterci fermare, e dove ci aspettava un’abbondante cena.

Venerdì mattina, al risveglio abbiamo incontrato un'altra meravigliosa famiglia che si era incaricata di procurarci i mezzi per portarci a St. Peter’s, dove è stata celebrata la Messa per i pellegrini della Florida prima della marcia. È stata una Messa molto bella: eravamo circondati da altri giovani della Florida, tutti insieme, per difendere coloro che non sono ancora nati. Dopo la Messa abbiamo avuto la possibilità di sentire Andrew Guersney parlare al nostro gruppo del suo lavoro come assistente legislativo per il team degli affari governativi. Ci ha insegnato molte cose sul tema dell'aborto, sulla pianificazione naturale della famiglia e su come aiutare gli altri ad evitare di prendere delle decisioni sbagliate.

Dopo la sua relazione, siamo andati al punto di partenza della marcia che era ad un paio di miglia da dove eravamo. Quando siamo arrivati, eravamo circondati da migliaia di altre persone: giovani, adulti e religiosi da tutto il mondo. Abbiamo visto anche un gruppo che veniva dalla Germania! Per la prima volta era presente il Presidente degli Stati Uniti, il quale ha anche parlato. È stato veramente incredibile vedere così tante persone lì per la stessa ragione.

andrew marcha

Alla fine della marcia, quando siamo tornate, abbiamo sbagliato strada e siamo finite in una chiesa che non era quella che volevamo raggiungere: siamo finiti in St. Joseph’s. Abbiamo pensato che sarebbe piaciuto a Gesù se fossimo entrate a salutarlo, dato che ormai eravamo lì e le porte erano aperte. Quando siamo entrate, eccolo! C'era Gesù! C'era l'esposizione del Santissimo Sacramento e stavano per dare la benedizione. Quindi abbiamo deciso di stare con Lui per un po'. È stato uno dei punti salienti del pellegrinaggio, e sono sicura che nessuno lo dimenticherà. Questo ci mostra che Dio ha sempre un progetto pronto: dobbiamo solo fidarci di Lui. Dopo l'esposizione siamo andate a casa di un'altra famiglia dove ci aspettava un'altra magnifica cena. Miss Mary ha condiviso la sua storia della marcia a favore della vita e di come lei aveva partecipato alla prima 45 anni fa. È stato un onore poter stare in casa di qualcuno che ha partecipato a quella prima marcia!

Sabato ci siamo alzate presto per la seconda parte del nostro pellegrinaggio. Abbiamo visitato il santuario di San Giovanni Paolo II, dove sono custodite le sue reliquie. Quanto è speciale! Abbiamo fatto un tour del santuario e abbiamo avuto l'occasione di partecipare alla Messa al suo interno. Dopo la Messa abbiamo mangiato sul prato fuori dal santuario. La famiglia di Sr. Megan Murray aveva portato il cibo per noi. È stata una gioia poter trascorrere del tempo con loro. Dopo aver mangiato, siamo tornate nel santuario per pregare davanti alle reliquie, toccarle e indugiare di fronte ad esse. Quando si venera una reliquia, se si prega il Credo e ci si confessa 8 giorni prima o dopo la visita, si può ricevere un'indulgenza plenaria.

Dopo aver visitato il santuario di San Giovanni Paolo II, abbiamo camminato verso la Basilica Nazionale dell'Immacolata Concezione, la patrona ufficiale degli Stati Uniti. Sicuramente tutti sono rimasti a bocca aperta nel vedere quanto fosse bella. Il santuario è la più grande chiesa cattolica negli Stati Uniti e la seconda più grande in tutto il Nord America. Ha 70 cappelle in onore della Vergine. Ognuna di esse mostra le origini degli emigranti e degli ordini religiosi che hanno contribuito alla loro costruzione.

Quel giorno è stato molto speciale, perché i laici del Focolare della Madre hanno potuto rinnovare i loro impegni nella cappella di Nostra Signora di Guadalupe. Abbiamo anche conosciuto un nuovo amico che ha deciso di entrare come membro della gioventù di lì.Siamo tornate a casa per un altro pasto magnifico e abbiamo preparato le cose per metterci in cammino il giorno dopo. Ci siamo alzate domenica per andare a Messa nella chiesa della famiglia di Sr. Alison Van de Voorde. Dopo la Messa ci hanno preparato una deliziosa colazione. È stata una colazione molto speciale, perché abbiamo letto una lettera di San Giovanni Paolo II che ci ha ricordato che dobbiamo confidare nel Signore e in ciò che chiede a ciascuno di noi, perché ha un progetto per noi e non vuole che ne abbiamo timore.

Il pellegrinaggio ci ha cambiate.

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Suor Clare

Hermana Clare

Nessuno l’aveva dimenticata

Clare Hernàndez (Stati Uniti): Questo muro cadde in frantumi quando me ne dovetti andare da quel Paese così bello. Era come se Suor Clare fosse lì, dappertutto.

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