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Notizie 2018

“Non lamentarti di niente e di nessuno, offri tutto”

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Primo viaggio missionario in Ecuador dall’Italia, dal 10 al 26 luglio 2018.

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Dal 10 al 26 luglio un gruppo composto da due suore e sei ragazze italiane, tre provenienti da Lumezzane e tre da Brignano, sono state in Ecuador per fare un’esperienza missionaria, spostandosi nelle tre comunità che le Serve del Focolare della Madre hanno nel Paese. In realtà, l’esperienza è iniziata la settimana prima, con un incontro a Brignano per prepararsi e preparare bene la missione: spiritualmente, riflettendo su come lo scopo principale delle missioni cristiane sia portare la fede e l’annuncio della Salvezza a tutti coloro che non conoscono Cristo; psicologicamente, conoscendo alcune cose sulla cultura ecuatoriana; materialmente, organizzando i pacchetti con gli aiuti da portare alle comunità: medicinali e materiale scolastico. Abbiamo anche composto l’inno che avrebbe accompagnato ogni momento della nostra missione, prendendo spunto dal motto affidatoci da Padre Rafael “Non lamentarti di niente e di nessuno, offri tutto”. Per concludere abbiamo assistito alla proiezione del documentario su suor Clare, un esempio di vita speso in pienezza e fino all’ultimo per servire il Signore.

Il giorno 11 luglio siamo arrivate all’aeroporto di Guayaquil un po’ stanche ma felici di iniziare la missione e ci siamo subito spostate a Playa Prieta, la nostra prima destinazione. Lì abbiamo passato le mattine andando nelle varie classi della scuola “Unidad Educativa Sagrada Familia” per salutare gli alunni, rispondere alle loro domande, insegnargli qualche canzone in italiano e qualche consiglio di D. Bosco e ascoltare alcuni loro ricordi su suor Clare. Nei momenti liberi aiutavamo a imbiancare alcune aule del collegio e un pomeriggio siamo andate a conoscere la nonna di Valeria, la ragazza di 15 anni, aspirante delle Serve del Focolare della Madre morta nel terremoto del 2016. Ci ha raccontato molto della nipote, del suo amore a Gesù e alla povertà e mostrato la sua stanza; poi ci ha accompagnate a farle visita al cimitero, dove abbiamo chiesto la sua intercessione per avere anche noi quello stesso amore al Signore.

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cibo e medicine che i Gruppi Missionari del Focolare della Madre danno in aiuto alle famiglie più povere. Una grazia particolare di quei giorni è stata ascoltare dalle giovani del Focolare della Madre alcuni loro ricordi di suor Clare e delle cinque ragazze morte nel terremoto.

Il martedì ci siamo spostate nella comunità di Chone. Un’esperienza che ci ha colpito è stata quando siamo andate con le suore a portare la comunione a un malato. Abbiamo conosciuto la sua storia di conversione completa e radicale e di abbandono totale alla volontà di Dio, anche nella sofferenza. Siamo anche andate con le suore al centro terapeutico femminile “Volver a nacer” (Rinascere) dove vanno tutte le settimane per offrire qualche riflessione che può aiutare le ragazze internate a guarire le ferite profonde causate da una vita di droga, alcol, prostituzione o altri problemi. E’ stato molto forte vedere e quasi toccare con mano il potere dell’infinita Misericordia di Dio. Nei momenti liberi abbiamo visitato la tenuta Maria Elisabetta, con la quale il Focolare della Madre sostiene le famiglie che ricevono i pacchetti con gli aiuti e allo stesso tempo offre una casa e lavoro a tre famiglie e un impiego alle persone locali; lì abbiamo aiutato nella realizzazione di un giardino che verrà usato per fare incontri e riunioni.

Per gli ultimi giorni, ci siamo spostate nella comunità di Guayaquil, dove abbiamo aiutato a pulire una cappella in fase di ristrutturazione e a servire alla mensa dei bambini poveri dell’Isola Trinitaria. Abbiamo anche partecipato alle riunioni dei vari gruppi del Focolare della Madre. Abbiamo vissuto con le candidate e alcune ragazze del Focolare: sono stati momenti allegri e che ci hanno aiutato a pensare seriamente a come riordinare la nostra vita. Per concludere, siamo andate al santuario mariano di Schoenstatt, dove abbiamo fatto il nostro patto con la Madonna: ringraziare per quanto avevamo ricevuto, chiedere una grazia particolare e assumere un impegno.

Speriamo davvero che possiamo essere capaci di testimoniare e vivere tutto quanto abbiamo ricevuto anche una volta tornate alla nostra quotidianità.

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Suor Clare

Hermana Clare

Cambiare costa e lottare stanca!

Karolina Vera: È una lettera che Sr. Clare mi consegnò sabato 9 aprile 2016, proprio una settimana prima del terremoto.

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