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Notizie 2018

Richiesta di aiuto da GMHM

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Richiesta di aiuto per la costruzione del Centro Multifunzionale a Chone (Ecuador), 26 settembre 2018.

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Uno dei progetti più urgenti che abbiamo a Chone è la costruzione di ciò che sarà un Centro Multifunzionale, che consiste in un complesso nel centro di Chone, Manabí (Ecuador). Questo centro servirà per realizzare le opere spirituali, sanitarie, sociali, educative, di svago e tempo libero destinate alla popolazione di cui si prende cura il Focolare della Madre.

Siamo consapevoli che per realizzare questo progetto c’è bisogno di una quantità di denaro considerevole che supera di molto le nostre possibilità. Ma sappiamo anche che è un’opera voluta dal Signore e da nostra Madre, così Essi faranno sì che ciò che oggi è solo un progetto, un domani diventi realtà. Questa è la nostra fiducia.

Il progetto si articola in varie fasi.

La prima fase è fare il consolidamento del terreno su tutta la superficie dove sorgerà il complesso. Di fronte alla cattiva qualità del terreno, essendo una zona soggetta a inondazioni e trovandoci in una zona ad elevato rischio sismico, è imprescindibile realizzare un consolidamento del terreno prima della costruzione. Abbiamo dovuto scavare a una profondità di 2 m per togliere la sabbia e abbiamo dovuto procedere a mettere pietre e materiale di consolidamento compattato per fare una base solida e sicura. È stato anche innalzato il terreno con lo scopo di prevenire inondazioni. Questo miglioramento del terreno è già stato realizzato grazie alla collaborazione dei nostri benefattori. Una fase molto evangelica, per “poter costruire sulla roccia”.

La seconda fase sarà la costruzione del convento per noi Serve del Focolare della Madre che prestiamo servizio e facciamo apostolato a Chone. Da quando siamo arrivate in Ecuador, e più precisamente a Chone 15 anni fa, noi Serve abitiamo in una casa parrocchiale destinata ad essere prossimamente la casa del vescovo quando si dividerà la diocesi del Manabí. Essendo ormai prossima la ristrutturazione della diocesi, noi Serve abbiamo bisogno urgente di costruire una casa in cui poterci trasferire.

La terza fase sarà la costruzione di due edifici, sul medesimo terreno, che avranno scopi vari.

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Edificio 1:

Piano terra: Mensa sociale, cucina e dispensa. Centro giovanile (Oratorio). La mensa sociale avrà una capacità di 60 posti a beneficio dei bambini poveri della nostra città, estendibile a malati e anziani. Sarebbe attrezzato di cucina, dispensa, ecc. Servirebbe anche per i servizi del centro giovanile, a beneficio dei giovani, in risposta alla terza missione del Focolare: la conquista dei giovani per il Signore

Primo piano: Residenza per volontari che vengono a collaborare con noi.

Edificio 2:

Piano terra: Dispensario medico con due uffici e sala di attesa, è destinato alla cura di malati poveri che non hanno possibilità di accedere alla Salute Pubblica. Tutto grazie alla collaborazione di medici e infermieri volontari, collaboratori di GMHM. Negozio popolare: qui verranno venduti prodotti a basso costo solo alle famiglie povere che, previa analisi della loro situazione e di come procede la loro situazione, riceveranno una tessera di acquisto. Da questo negozio si svilupperà anche la confezione e la distribuzione dei “pacchi” di alimenti mensili che sono distribuiti alle famiglie povere. Attualmente nella città di Chone stiamo distribuendo ogni mese ottanta “pacchi” di alimenti, grazie al sostegno di benefattori. Questo però senza avere un locale appropriato. Per questo vorremmo quanto prima vedere costruito il Centro Multifunzionale per poterci prendere cura delle persone nel miglior modo possibile.

E lo stiamo verificando già nel lavoro fatto finora, che, come dicevamo all’inizio, è stato il consolidamento del terreno. Ci sono già i contributi per poterlo portare a termine, ognuno come ha potuto, dai contributi economici fino a regalarci del materiale della cava, o al basso costo di trasporto dei materiali, ecc.

Al primo piano verrà costruita una residenza per ragazze universitarie secondo lo stile del Focolare della Madre.

Bisogna dire che per noi che siamo in prima linea è emozionante vedere come si riesca a sostenere quest’opera, anche se con poco, perché consapevoli che si aiuta un’opera di nostra Madre per la gloria di Dio e per il bene dei più bisognosi. Da qui il nostro più sincero ringraziamento, sia a coloro che hanno già collaborato, sia a coloro che lo faranno in un modo o in un altro.

È anche vero che non cessano di esserci ostacoli e difficoltà, a parte quelle economiche, che vogliono oscurare quest’opera, ma l’opera è Sua, si potrà fare molto bene spirituale e materiale, così che Lei, toccando i cuori dei Suoi figli, farà sì che si porti a termine.

Non ci vergogniamo di chiedere aiuto per poter realizzare questo progetto. Abbiamo imparato a farlo come lo faceva San Giovanni di Dio per i suoi poveri e ammalati. Egli usciva per strada gridando: “Chi vuole fare un favore a se stesso?”. Di fronte a tale grido tutti uscivano sulla porta o alla finestra delle case per ricevere quel favore. Lì San Giovanni di Dio chiedeva loro con audacia la carità per i suoi poveri, sapendo che questo avrebbe avuto ripercussioni di bene su di loro. Così, se vuoi fare un favore a te stesso, se vuoi essere uno di coloro che collaborano per poter portare a termine questo progetto, in qualunque modo, anche con le tue preghiere, ti ringraziamo da parte di queste persone povere, bambini, anziani, giovani, ecc., che trarranno beneficio da questo Centro Multifunzionale già così amato da tutti.

Grazie!

Le suore di Chone.

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Suor Clare

Hermana Clare

Cambiare costa e lottare stanca!

Karolina Vera: È una lettera che Sr. Clare mi consegnò sabato 9 aprile 2016, proprio una settimana prima del terremoto.

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