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Notizie 2018

Prima missione ad “Unidos Venceremos”

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Missione ad “Unidos Venceremos” durante il periodo natalizio a Chone (Ecuador), dicembre 2018.

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A dicembre 2018, in occasione del preiodo natalizio, abbiamo deciso di prendere un primo contatto con il quartiere “Unidos Venceremos” di Chone. Accompagnate dalla coordinatrice abbiamo visitato tutta la zona, conoscendo la sua gente, visitando le famiglie più bisognose per diversi motivi: malattia, povertà, esclusione, ecc.

La nostra intenzione, oltre che conoscere la situazione del quartiere, era portare la gioia della nascita di Gesù Bambino a tutte queste persone. Così, accompagnate dalle ragazze del Focolare, abbiamo cantato canti di Natale per le strade e nelle case. Con nostra sorpresa non ha tardato ad unirsi al gruppo una grande quantità di bambini che andava crescendo al nostro avanzare. Tutti contenti, cantando e facendo gesti, sono stati, senza rendersene conto, essi stessi annunciatori della nascita del Bambin Gesù. È stata un'esperienza molto bella!

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Durante questa giornata abbiamo incontrato malati anche gravi, con disabilità; famiglie molto numerose senza lavoro; persone che ogni giorno cercano cibo nella spazzatura o che, nonostante la loro malattia, lavorano qualche ora al mercato per guadagnare due o tre dollari e qualche cipolla. Abbiamo incontrato anche anziani; donne sfruttate che si commuovevano solo ascoltandoci; un gruppo di bambini, alcuni con espressioni ancora innocenti e altri molto tristi; tanti giovani sfaccendati vittime del vizio o della droga.

Il giorno dopo siamo tornate con una coppia sposata del Focolare, che lavora in campo medico, a visitare e curare i malati gravi. Grazie agli aiuti ricevuti stiamo cercando di coprire i bisogni primari come medicine, cibo, pannolini per i disabili e i bambini, ecc.

Da allora abbiamo il progetto di andare tutti i sabati con le ragazze e gli adulti del Focolare per educare i bambini in campo umano e religioso, con un tempo per giochi e canzoni; per visitare le famiglie nelle loro case, parlare e capire le loro necessità; per fornire assistenza sanitaria ai malati e per preparare ai sacramenti le persone che ce lo chiedono.

La nostra presenza serve anche a far sì che l’affluenza di sette evangeliche non prenda forza nel quartiere confondendo tante persone. Abbiamo già fatto una “processione” per tutta la zona pregando il rosario con stendardi della Madonna, affinchè Lei prenda possesso del luogo e quelli che vivono lì sappiano che hanno una Madre in Cielo che vuole loro molto bene e che si rende vicina a tutti.

Che il Signore e nostra Madre benedicano la nostra missione!

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Suor Clare

Hermana Clare

Cambiare costa e lottare stanca!

Karolina Vera: È una lettera che Sr. Clare mi consegnò sabato 9 aprile 2016, proprio una settimana prima del terremoto.

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