Menu

Rivista H.M.La Rivista H.M. è una pubblicazione bimestrale in cui troverai tutto ciò che stavi cercando: Interviste, iniziative, testimonianze, formazione, notizie, Papa Francesco, vita...

Categoria: Esperienze

La misericordia rifuta l'errorerev182

Non molto tempo fa un sacerdote anziano, nostro amico, ci raccontava un aneddoto di quanto gli era successo quando era ancora giovane, appena ordinato, e, perciò, con la mancanza di esperienza e di saggezza che si acquisisce nel corso degli anni di servizio. Questo sacerdote si ritrovò nella sua parrocchia con una signora che collaborava attivamente alla vita parrocchiale, una persona fervente… ma che viveva una situazione matrimoniale irregolare: si era separata dal marito e conviveva con un altro uomo, per cui non poteva ricevere la Comunione, cosa che la faceva soffrire molto.

Di Sr. Rocío Galmés, S.H.M.

Era nel frattempo giunto il momento della Prima Comunione del suo figlio maggiore. Questo sacerdote, spinto da un’idea sbagliata di compassione e vedendo la sofferenza di questa donna, sicuramente con tutte le buone intenzioni ma anche per la sua inesperienza, le consigliò di andare in una parrocchia vicina, di confessarsi lì dal sacerdote e di ricevere la Comunione per poter “accompagnare” suo figlio in quel giorno così speciale.

Quel sacerdote non si aspettava la risposta chiara e forte della donna: “Lei non capisce nulla, non si rende conto che così come gli altri fedeli si salveranno ricevendo la Comunione, io mi salvo con le mie lacrime ed essendo obbediente alla Chiesa?”

Il sacerdote ci diceva: “Quel giorno ricevetti una lezione che non ho potuto dimenticare, e l’ho sempre avuta presente nella mia vita sacerdotale”.

Quanta saggezza si trova a volte tra la gente semplice, tra i nostri fedeli che sanno apprezzare qual è la verità e dimostrano una grande fortezza per seguirla anche quando presuppone una sofferenza!

Proprio questo aneddoto, in questo momento delicato della Chiesa, in cui si mette in dubbio la natura del matrimonio, la sua indissolubilità e unità, in cui si reclama con forza il “diritto a ricevere la Comunione” anche se non si vive in condizioni degne per riceverla, ci aiuta a vedere il problema da un altro punto di vista.

La discussione sulla problematica dei fedeli che dopo il divorzio hanno contratto una nuova unione civile non è nuova. La Congregazione per la Dottrina della Fede già nel 1994 aveva scritto un documento sul tema della possibilità di ricevere la Comunione eucaristica da parte dei fedeli divorziati e risposati, in cui si affermava tra le altre cose che “l’autentica comprensione e la genuina misericordia non sono mai disgiunti dalla verità” e perciò, “i pastori hanno il dovere di richiamare a questi fedeli la dottrina della Chiesa riguardante la celebrazione dei sacramenti e in particolare la recezione dell’Eucaristia”.

rev182misericordia

E qual è questa verità? Il documento stesso lo afferma con chiarezza: “La Chiesa afferma di non poter riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il precedente matrimonio. Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la legge di Dio e perciò non possono accedere alla Comunione Eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione”.

Questa è la fede e la dottrina della Chiesa, che non può tradire perché non è sua, ma è pure e soprattutto di Dio. La Chiesa, in questi venti secoli di storia, non ha inventato ma interpretato e attualizzato la volontà di Dio. Ci saranno stati degli eccessi e degli sbagli, che sono stati e continueranno ad essere corretti, ma sempre in fedeltà al progetto salvifico originale di Dio. La Chiesa, infatti, non può cambiare ciò che Dio ha stabilito in un certo modo. Questa è l’autentica misericordia. Non si può mai ricorrere a soluzioni misericordiose a costo di distruggere la dottrina. L’autentica misericordia rifiuta l’errore.

Questo non significa assolutamente che la Chiesa non senta una particolare preoccupazione per questi fedeli, e non cerchi di accompagnarli e di aiutarli e di invitarli a partecipare alla vita ecclesiale nella misura in cui sia compatibile con le disposizioni del diritto divino. In questo senso la lettera afferma che è necessario che “i pastori e la comunità dei fedeli soffrano e amino insieme con le persone interessate, perché possano riconoscere anche nel loro carico il giogo dolce e il carico leggero di Gesù. Il loro carico non è dolce e leggero in quanto piccolo o insignificante, ma diventa leggero perché il Signore - e insieme con lui tutta la Chiesa - lo condivide”.

Sarà compito della Chiesa quello di illuminare i fedeli interessati, allo scopo che non credano che la loro partecipazione alla vita della Chiesa si riduca esclusivamente alla questione di ricevere l’Eucaristia. Come affermava anche Benedetto XVI, i sacramenti concedono l’accesso alla Grazia di Dio, che aiuta il cristiano nella sua strada, ma non sono né l’unico modo di accedere alla Grazia santificante di Cristo né sono assolutamente diritti esigibili. Inoltre non tutti i sacramenti, per molteplici motivi, sono accessibili a tutti i cristiani.

Ricordiamo le parole di questa donna che racchiudono molta saggezza: “Lei non capisce nulla, non si rende conto che così come gli altri fedeli si salveranno ricevendo la Comunione, io mi salvo con le mie lacrime ed essendo obbediente alla Chiesa?” E ricordiamo le parole rivolte al Card. Caffarra da una persona, che si trovava in un’occasione a Bologna in un incontro di più di 300 divorziati e risposati: “Ho capito che la Chiesa è veramente madre quando impedisce di ricevere l’Eucaristia. Non potendo ricevere l’Eucaristia, comprendo quanto sia grande il matrimonio cristiano, e bello il Vangelo del matrimonio”.

©Rivista Nº 182 Gennaio-Febbraio 2015

Suor Clare

Hermana Clare

Sono tornato in seminario

David Donaghue (Inghilterra): Stavo per lasciare il seminario. Vedendo la testimonianza di Sr. Clare ho ricevuto una grande grazia e sono tornato in seminario. Con la grazia di Dio, sarò ordinato sacerdote il 20 luglio 2019.

Reti sociali

Cerca

Choose Language

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok