Menu

Rivista H.M.La Rivista H.M. è una pubblicazione bimestrale in cui troverai tutto ciò che stavi cercando: Interviste, iniziative, testimonianze, formazione, notizie, Papa Francesco, vita...

Categoria: Esperienze

Sr. Beatriz Liaños, SHM

ninos1

Alcuni giorni fa, parlando con un amico medico, durante la conversazione venne fuori il tema della moltiplicazione di “malattie rare”, che sembra una “piaga” dei tempi in cui viviamo. Egli è un prestigioso neonatologo, con più di trenta anni di esperienza alle sue spalle: una voce autorizzata per parlare. Con gesto di preoccupazione segnalò che nel suo ospedale l’equipe medica di oncologia infantile si è triplicata negli ultimi vent’anni di fronte alla proliferazione di cancri infantili, in modo particolare della leucemia, della quale disse che “diagnosticano un caso ogni mese, e in certi periodi, ogni settimana”. Il dialogo prometteva essere interessante, ma dovemmo interromperlo anche se, devo riconoscerlo, rimasi con la voglia di fargli qualche domanda.

Un paio di settimane dopo questa preoccupante conversazione, mi ritrovai di fronte ad una ancora più preoccupante notizia: la rivista di divulgazione scientifica New Scientist annunciava che il primo bambino in provetta con “tre genitori”, Abrahim Hassan, aveva compiuto cinque mesi. La tecnica usata è una versione modificata della fecondazione in vitro per combinare i mitocondri sani di un ovulo proveniente da una donante con il DNA dei nuclei cellulari di altri due genitori (ovulo e spermatozoo). L’obiettivo era di ottenere un neonato senza una grave malattia neurodegenerativa, la sindrome di Leigh, causata da alterazioni nel DNA mitocondriale della madre.fb

Appena finii di leggere, scrissi un messaggio al nostro amico medico: “Vedendo questa notizia su intenet, mi sono ricordata della conversazione che abbiamo tenuto l’ultima volta, quando hai detto che il cancro nei bambini si è moltiplicato negli ultimi 20 anni. Si studia se questi bambini ammalati sono nati attraverso tecniche di riproduzione assistita? È correlato? Perché immagino che questa ribellione contro Dio, abbia un prezzo...”. Egli mi rispose immediatamente: “Ciao suora: Le atrocità che si iniziano a fare con la manipolazione genetica sono enormi. E sono ancora poco note. E il peggio è alle porte”. Egli non aveva fatto personalmente una ricerca sull’incidenza del cancro in questi bambini, per questo evitava di pronunciarsi al riguardo, ma invece aveva esperienza di altri problemi. Per questo mi disse: “Ciò che invece comporta la fecondazione in vitro è un incremento delle anomalie (malattie) metaboliche nei bambini.

ninos2

Nell’aspetto, alla nascita, possono sembrare molto normali, ma crescendo iniziano i sintomi, in particolare i deficit neurologici. Molti di essi sono «malattie rare» come si chiamano per la loro bassa incidenza, e con trattamenti palliativi carissimi e ovviamente incurabili”. Al riguardo, Nicolás Jouve de la Barreda, Professore di Genetica dell’Università di Alcalá (Spagna), ha spiegato:“Si è diffusa la preoccupazione per l’aumento di casi di neonati provenienti dalle tecniche di fecondazione in vitro che mostrano basso peso alla nascita e un incremento da 3 a 6 volte di determinate sindromi e malattie infantili”. E, nello stesso articolo, ha manifestato la sua preoccupazione nel conoscere il caso che ci riguarda: “La produzione di embrioni a partire da tre gameti diversi è una nuova tecnologia che implica una maggiore manipolazione dei gameti e degli embrioni, e non c’è né sicureza né un modo per sapere quale sarà l’impatto sulla salute dei neonati non solo fino ai cinque mesi (età del primo bambino in provetta con “tre genitori”, Abrahim Hassan), ma nel corso della sua vita”. Quello che stanno dicendo questi specialisti è estremamente serio e con conseguenze estremamente pesanti. Stiamo fabbricando una generazione di bambini ammalati. Con tutto quello che questo suppone di sofferenza per i bambini e per i loro genitori. Per non parlare di questioni così pratiche come le spese mediche che generano e che continueranno a generare questi bambini... Cito di nuovo il professore Jouve: “Si pensa che sia etico applicare questa avventura tecnologica con così poche garanzie di successo e di così alta insicurezza per la salute dei neonati? È eticamente accettabile tutto ciò che è tecnicamente possibile?”.E rispondo a questa domanda con le parole di San Giovanni Paolo II: “L’uomo può costruire un mondo senza Dio, ma questo mondo finirà per ritorcersi contro l’uomo” (Reconciliatio et Paenitentia, 18). È azzeccatissima la puntualizzazione di Papa Karol Wojtyla: non è Dio colui che si ritorcerà contro l’uomo, ma il “mondo”, la creazione stessa ferita dal nostro peccato “finirà per ritorcersi contro l’uomo”. Al riguardo faccio un esempio molto concreto. E lo faccio con tutto il rispetto per la persona defunta e per il dolore dei suoi familiari. È uscita in Italia la notizia della morte di una donna di trentatré anni, incinta di gemelli, al quinto mese di gravidanza.

ninos3

Questa donna aveva superato il problema che le impediva di essere madre ricorrendo alle tecniche di riproduzione assistita. Tutta era andato bene fino a un paio di settimane prima della sua morte, quando dovette essere ricoverata a causa di una dilatazione anticipata dell’utero. Per primi morirono i suoi figli, infine morì anche lei per un’infezione. La famiglia accusa di negligenza il medico che la assistette. Ma non dovremmo rivolgere lo sguardo al primo atto che ha portato come conseguenza a queste morti? Adesso è facile accusare il medico e accusare persino Dio. Ma stiamo dimenticando che il primo atto di questo terribile dramma è stato un atto di ribellione contro Dio, per non aver accettato la sterilità. La dottrina della Chiesa e la più sana antropologia considerano l’atto di amore coniugale come l’unico luogo degno della procreazione umana (cfr. Istruzione Donum Vitae). Se ci fidassimo di più di Dio, quanta sofferenza eviteremmo! Che altro dire? Posso solo insistere sulla frase che ho appena citato di San Giovanni Paolo II, e che vediamo realizzarsi davanti ai nostri occhi, come se si trattasse di una profezia biblica: “L’uomo può costruire un mondo senza Dio, ma questo mondo finirà per ritorcersi contro l’uomo”. E come diceva il mio amico, il neonatologo: “Il peggio è alle porte”.

©HM Rivista; nº194 Gennaio- Febbraio 2017

Suor Clare

Hermana Clare

Nessuno l’aveva dimenticata

Clare Hernàndez (Stati Uniti): Questo muro cadde in frantumi quando me ne dovetti andare da quel Paese così bello. Era come se Suor Clare fosse lì, dappertutto.

Reti sociali

Cerca

Choose Language

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok