Menu

Rivista H.M.La Rivista H.M. è una pubblicazione bimestrale in cui troverai tutto ciò che stavi cercando: Interviste, iniziative, testimonianze, formazione, notizie, Papa Francesco, vita...

Categoria: Esperienze

elmundo885

Di Sr. Paqui Morales, SHM

Partivo per le missioni in Ecuador e un sacerdote, di molto zelo per le anime mi disse (metà ironico, metà serio): «Perché in Ecuador? Quella missione è per deboli. Se vuole autentica missione, meglio rimanere in Spagna. Là è più facile: tu parli e ti ascoltano, la gente cerca Dio, è più facile l’apostolato... La vera missione è qui. Dove devi consumarti affinché almeno alcuni amino Dio».

Stavo pensando fino a che punto, in un certo senso, avesse ragione, quando mi venne in mente un’altra conversazione, tenuta qualche tempo prima con un altro sacerdote, un grande missionario che si sta consumando letteralmente per le anime.

elmundo320

La conversazione che ebbi con lui era sullo stesso tema, e all’inizio completamente opposta. Egli stava insistendo sulla necessità della missione «ad gentes », e quando io gli addussi argomenti sulla necessità di missionari in Spagna, dicendogli che proprio adesso è essa pure terra di missione, egli mi disse con una certa ironia: «Sì, suora, la Spagna è terra di missione. Solo con una differenza: mentre in alcuni paesi non è ancora arrivato il Vangelo, perché non ci sono pescatori, in Spagna i pesci sono stufi che gli si getti l’amo e lo rifiutano.

Mentre in alcuni luoghi non arriva il sacerdote più di una volta all’anno, una volta al mese, e i più fortunati una volta alla settimana, in Spagna dobbiamo facilitare le persone affinché possano scegliere tra la Messa delle 7, delle 9, delle 11 o delle 19, affinché in ogni Messa ci siano un po’ più di 20 persone. Fino a che punto è giusto che in una zona ci siano varie chiese con varie Messe al giorno, che abbiano opportunità di ricevere i sacramenti e li disprezzino, mentre in altri luoghi non possano neppure avere l’opportunità di scegliere o no il Signore, perché non L’hanno conosciuto perché nessuno è andato a parlare loro?».

Ho riflettuto molto sulle due conversazioni. Chi dei due ha ragione? Da una parte sembra logico pensare che bisognerebbe fare come ha consigliato il Signore ai Suoi discepoli: «Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi» (Mt 10, 14).

elmundo320 2

Se solo guardiamo a questo, sembra che la Spagna - e praticamente tutta l’Europa - stia abbandonando volontariamente le sue radici cristiane. Se si nega l’esistenza di Dio, o Lo si rifiuta direttamente e Lo si attacca, perché non scuotersi la polvere dai sandali e andare in quei posti in cui non hanno ancora ascoltato il dolce nome di Cristo? Perché non andare dove non sanno ancora che hanno una Madre in Cielo? Perché non andare dove, in definitiva, non è arrivata «la Buona Notizia» e non è presente la Chiesa?

Tuttavia Dio non ci guarda in blocco. Dio guarda ogni anima, ogni anima è un figlio amato, ma quanti in Spagna, in tutta Europa, pur essendo nati in un paese con radici cristiane non conoscono più Cristo, o - forse ancora peggio - il Cristo che conoscono è un surrogato della verità, un Cristo falsato che addormenta le coscienze e che in nessun modo ha la capacità di innamorare il cuore dell’uomo e di trasformarlo? Possiamo dire in questi casi che questi giovani hanno rifiutato Gesù? Si può rifiutare chi non si conosce? Possiamo scuoterci i sandali e lasciarli nel loro vuoto, nella loro mancanza di senso, nella loro tristezza...?

Quanto è importante la missione ad gentes! Io vorrei stare in Ecuador, vorrei andare in Africa, vorrei andare in Cina...e assieme a questo quanto è importante la Nuova Evangelizzazione! Io vorrei che ci fossero evangelizzatori in Spagna, in Francia, in Olanda, negli Stati Uniti... Io desidero che nessun uomo rimanga senza conoscere Dio, che nessun giovane sprechi gli anni preziosi di questa fase di vita guardando se stesso, rinchiuso in una vita vuota, senza senso, senza gioia...

elmundo240

Missione e Nuova Evangelizzazione in realtà vanno di pari passo. Solo chi ha conosciuto il Signore capisce la necessità che tutti conoscano e riconoscano che entrambe le cose fanno parte dello stesso comando dato da nostro Signore: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura» (Mc 16, 15).

Il mondo intero comprende sia il luogo più lontano dal mio paese (dove devo essere disposto ad andare se il Signore me lo chiede), come la casa del mio vicino nel cui cuore non ha ancora preso piede il Signore, perché giudicando in base alla mia mancanza di zelo non ha ancora preso possesso del mio!

Magari il Signore susciti missionari, nuovi evangelizzatori! Magari il Signore susciti in me quel missionario, quel nuovo evangelizzatore!

San Francesco Saverio diceva che sarebbe voluto andare sulle terrazze gridando l’amore del Signore, mentre noi non solo non lo gridiamo ma taciamo con vergogna di fronte a qualunque sguardo. San Francesco di Sales diceva: «Quanto è dolce consumare la vita per Cristo», mentre la nostra è ancora da inaugurare, perché il logoramento è in noi stessi e non in Cristo.

Che Maria, la Vergine Madre, metta il Suo amore materno verso ogni anima nel nostro cuore, e ci decidiamo veramente a fare missione!

©Rivista HM; nº202 Maggio-Giugno 2018

Suor Clare

Hermana Clare

Sono tornato in seminario

David Donaghue (Inghilterra): Stavo per lasciare il seminario. Vedendo la testimonianza di Sr. Clare ho ricevuto una grande grazia e sono tornato in seminario. Con la grazia di Dio, sarò ordinato sacerdote il 20 luglio 2019.

Reti sociali

Cerca

Choose Language

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok