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Rivista H.M.La Rivista H.M. è una pubblicazione bimestrale in cui troverai tutto ciò che stavi cercando: Interviste, iniziative, testimonianze, formazione, notizie, Papa Francesco, vita...

Di Sr. Beatriz Liaño, SHM

javi

Una chiamata telefonica mi avvisò che Javier, il figlio minore di Ana, di cinque mesi, era appena morto. Ci mettemmo in cammino immediatamente.

Che cosa mi sarei ritrovata?

Noi Servi del Focolare della Madre indossiamohabito sempre il nostro abito, la talare nera, come segno della nostra consacrazione a Dio. Io stavo camminando tranquillamente per le strade di Valenza, Spagna, alle cinque del pomeriggio, quando mi accadde quello che adesso racconto.

Di F.llo Benjamin Fenlon, S.H.M.

rev182 preciosaPreziosa ai miei occhi

Di Sr. Paqui Morales, S.H.M.

Quanto vali? Molto! Ma questo valore non dipende da te, da ciò che hai, da ciò che sei capace di fare, questo valore lo ha definito Gesù.

La misericordia rifuta l'errorerev182

Non molto tempo fa un sacerdote anziano, nostro amico, ci raccontava un aneddoto di quanto gli era successo quando era ancora giovane, appena ordinato, e, perciò, con la mancanza di esperienza e di saggezza che si acquisisce nel corso degli anni di servizio. Questo sacerdote si ritrovò nella sua parrocchia con una signora che collaborava attivamente alla vita parrocchiale, una persona fervente… ma che viveva una situazione matrimoniale irregolare: si era separata dal marito e conviveva con un altro uomo, per cui non poteva ricevere la Comunione, cosa che la faceva soffrire molto.

Di Sr. Rocío Galmés, S.H.M.

bienaventuradoslospobresBeati i poveri perqué di essi é il Regno dei Cieli

Di Sr. Paqui, S.H.M.

Era la fine dell’anno 2012 e stavamo assistendo alla Messa delle 7.00 di mattina nella Chiesa della Mercede di Portoviejo. Prima di iniziare la Messa Sr. Ruth Maria richiamò la mia attenzione su una nonnina incantevole, di quelle delle fiabe. Avrà avuto novanta e passa anni, camminava molto curva, i capelli canuti, occhi molto vivi e un sorriso di bambina. Era accompagnata da un uomo più giovane di lei, ma pure anziano, pensavamo che fosse suo figlio. Tra di noi commentammo che ci immaginavamo così l’indio Juan Diego: era molto scuro di pelle, con un aspetto molto umile e semplice, aveva pure un qualcosa “di bambino”.

mario-bautizoOggi sarai con me nel Paradiso

Ci informarono di un giovane di 34 anni, malato di cirrosi e di AIDS, che, debilitato per la sua malattia, chiedeva la grazia del Battesimo, visto che non era battezzato.

Di S.lla Paqui Morales, S.H.M.

"Terri, sei seduta?", chiese l'infermiera per telefono, "abbiamo ricevuto i risultati del tuo test e sono positivi. Sei incinta".

Io traboccavo di gioia, singhiozzando di lacrime di felicità. Non ero mai stata così felice. Volevamo avere un altro bambino da due anni. Finalmente Dio ci aveva dato il dono della vita un’altra volta! Quello era il giorno più felice della mia vita!

Otto settimane dopo abbiamo fatto il primo esame ad ultrasuoni. 

- "È una bambina", ci disse il Dr. Horner.

- "Ne è sicuro?", gli chiesi con desiderio.

- "Beh, io non dipingerei ancora la stanza del bebè, ma sì, sono sicuro". 

Il mio primo figlio, Joey, aveva allora due anni, sapeva qualcosa di ciò che stava succedendo. Egli sapeva che la pancia di mamma stava cambiando, ma naturalmente non sapeva perché. Mi ricordo di avere provato un piacere immenso nel raccontargli che avrebbe avuto una sorellina, e cosa sarebbe avvenuto con il suo arrivo in casa. Joey imparò ad accarezzare la mia pancia e a dire "be-bè". All'ora di pranzo, quando chiedevamo a Dio che benedicesse il cibo, Gli chiedevamo anche di benedire il bebè, e Joey accarezzava la sua pancia. Io, madre di due bambini, quasi non ci potevo credere!

S.lla Kristen, S.H.M.

Solo un esame avrebbe potuto portare alla rovina il progetto di Dio su di me. È un po’ difficile da credere, vero? Eppure è così.

Poco dopo aver compiuto quindici anni, scoprii che Dio mi stava chiamando ad essere Serva del Focolare della Madre. Dopo aver sentito per la prima volta la voce di Dio, ci misi un po’ ad accettare interiormente questa vocazione che Dio mi aveva dato. Io pensai al pesce che le suore mangiavano e pensavo a quello che avrei voluto studiare all’università e ai libri che mi sarebbe piaciuto scrivere. Eppure, dopo alcune settimane di rivoluzione interiore, sapevo che dovevo accettare la volontà di Dio su di me e dissi “sì”. Allora un’onda di pace invase la mi anima.

Jackie Rosario

Stati Uniti

Sono cattolica fin dalla culla, cioè, ho frequentato la una scuola cattolica alle elementari e alle medie e ho ricevuto la Cresima, ma in casa non abbiamo mai vissuto la fede. Purtroppo, come tanti altri, lasciai la Chiesa e presi la mia strada. Quando finalmente mi resi conto che mi mancava qualcosa, iniziai a frequentare varie Chiese, Battista, Pentecostale, ecc., ma non sperimentavo nulla, perciò smisi di andarci. Dio però per tutto il tempo la Sua mano sopra di me. Mi condusse dopo molti anni di errori e di sofferenze a trovare la mia strada. Credo che Dio mi abbia fatto fare tutto quel giro per mostrarmi certe cose, per prepararmi all’impatto che egli avrebbe provocato nella mia vita, forse perché io avessi più compassione per gli altri e potessi dire loro: “Io so per che cosa stai passando, ci sono passata anch’io e c’è speranza, Egli è VIVO!”.

Di Kelly Pezo

I miei nonni sono sposati da quasi 53 anni. Come qualsiasi matrimonio, hanno avuto i loro momenti difficili e le loro tribolazioni. Ci sono anche stati momenti di gioia immensa e amore. Mia nonna è una moglie, una madre ed una nonna incredibile, sempre preoccupata di come stanno tutti. È stata così buona con mio nonno! Si potrebbe dire che lo vizia. Fa qualunque cosa per lui. D’altra parte tutti, i dieci figli ed i ventisette nipoti, sono d’accordo sul fatto che siano un quadro molto bello da vedere: tanti anni e ancora così innamorati!

Qualche anno fa hanno diagnosticato l’alzheimer a mio nonno. E’ una malattia progressiva ed ereditaria: quasi tutti i suoi fratelli hanno già perso il senno. A volte si dimentica i nomi dei nipoti e domanda: “Di chi sei figlio?”. E noi semplicemente sorridiamo e gli rispondiamo: “Io di Gisella” oppure “Io di Saverio”.

Suor Clare

Hermana Clare

Sono tornato in seminario

David Donaghue (Inghilterra): Stavo per lasciare il seminario. Vedendo la testimonianza di Sr. Clare ho ricevuto una grande grazia e sono tornato in seminario. Con la grazia di Dio, sarò ordinato sacerdote il 20 luglio 2019.

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