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Rivista H.M.La Rivista H.M. è una pubblicazione bimestrale in cui troverai tutto ciò che stavi cercando: Interviste, iniziative, testimonianze, formazione, notizie, Papa Francesco, vita...

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Intervista a Rafa Samino ed Esmeralda Pérez

Voi avete partecipato a quei primi momenti della Rivista HM, come ricordate quell’esperienza?

Nei primi anni ’80, per la precisone nel 1984, noi, un gruppo di adolescenti e giovani, membri del HMJ (Focolare della Madre della Gioventù), che svolgevamo la nostra attività apostolica in un paesino della provincia di Toledo (Spagna), di nome Mocejón, dopo aver ascoltato in numerose occasioni P. Rafael dire quanto sarebbe stato bene che il Focolare contasse su una rivista propria, gli proponemmo l’idea di iniziare l’elaborazione di una rivista nel gruppo del HMJ di Mocejón. Gli parve un’idea molto buona, per la quale ci mettemmo all’opera.

In quello che a quei tempi era il Centro Giovanile HMJ (una piccola stanza di appena 20 m2), noi, un gruppo di bambini, adolescenti e giovani, iniziammo a dare un profilo alla rivista. Era emozionante! Mi viene ancora la pelle d’oca nel pensare a quei momenti! L’entusiasmo pervadeva tutti noi nel dare corpo a un nuovo modo di evangelizzazione e di apostolato! Ognuno metteva a servizio degli altri i doni e i talenti che Dio gli aveva dato, e tutto per un’impresa comune: portare alla luce il primo numero della rivista il prima e il meglio possibile. Per chi sapeva scrivere a macchina, quella sarebbe stata la loro funzione; chi conosceva persone disposte a scrivere articoli, chi era un buon disegnatore, chi sapeva ricette di cucina, chi raccontava barzellette o si poteva incaricare dei passatempi... tutto serviva. Ci furono persino ragazzi che ottennero abbonati di qualcosa che era solo nella nostra testa e nel nostro cuore! Beh, non solo lì. Era anche nel Cuore di nostra Madre che aveva piantato, in modo indelebile, quel seme nel più profondo del nostro essere. Eravamo bambini, adolescenti e giovani che avevano preso con Lei l’impegno di esserLe fedeli qualunque cosa succedesse, e per Lei avremmo affrontato qualunque cosa. E questo ci rendeva pazzi di gioia e ci rendeva inarrestabili!

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E così fu. Bisognava cercare un nome. E anche se all’inizio si pensò a “Rivista Focolare della Madre”, ci fu consigliato di chiamarla in modo diverso, almeno all’inizio, per cui decidemmo di battezzarla con il nome di Focolare di Maria... Viva la Vergine!

Il passo successivo era cercare una copertina che allo stesso tempo fosse identificativa e riflettesse la nostra appartenenza al HMJ e non lasciasse nessuno indifferente. Per questo decidemmo che almeno due immagini dovevano essere presenti in ogni copertina: Nostra Madre e il Santuario, e che ci fosse anche un riferimento alla gioventù. Per questo chiedemmo aiuto a Javier, “il Pittore”, come affettuosamente lo chiamavamo, che seppe plasmare nei primi numeri in modo magistrale quest’idea.

E così, con il meglio di ognuno, nel novembre del 1984, venne alla luce il numero “zero” di quella che con il passare del tempo sarebbe stata la Rivista HM. 400 esemplari furono distribuiti porta a porta, nei negozi, per strada, nei bar, nel parco... senza vergogna (o con molta vergogna, perché c’era di tutto), ma con un’audacia che sfiorava l’eroicità, perché solo l’Amore è quello che ti spinge a questo tipo di pazzie e a dimenticarti di te stesso.

Sono abbastanza i nomi delle persone che contribuirono, mese per mese, nell’elaborazione dei successivi numeri. Molti sono gli aneddoti vissuti...

È chiaro che l’inizio della rivista HM potrebbe essere stato in moltissimi altri modi, ma è stato come è stato solo per puro disegno di Dio. Noi che abbiamo partecipato a questa avventura iniziale, possiamo solo umilmente ringraziare per essere stati eletti e per aver ricevuto tante, tantissime grazie in ricompensa ad un sì generoso e senza condizioni.

Infine bisogna aggiungere che, in qualche momento, qualcuno scrisse in un articolo che agli inizi la rivista era un sacco di carte più degne di essere buttate nel fuoco che di chiamarsi “rivista”. Sicuramente era un’affermazione azzeccata. Ma ciò che nessuno, nessuno può mettere in dubbio, fu il coraggio, l’entusiasmo e la generosità con cui un piccolo gruppo di membri del HMJ, senza quasi mezzi economici, senza alcun tipo di conoscenza in materia, affrontarono la chiamata che avevano sentito nel loro cuore, chiamata che oggi, dopo tanti anni e tanti numeri che sono usciti, continua latente in tutte le persone che anche ora mettono del loro meglio affinché questo strumento di evangelizzazione e apostolato così spettacolare continui a fare tanto bene.

©Rivista HM; nº200 Gennaio-Febbraio 2018

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