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Rivista H.M.La Rivista H.M. è una pubblicazione bimestrale in cui troverai tutto ciò che stavi cercando: Interviste, iniziative, testimonianze, formazione, notizie, Papa Francesco, vita...

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Intervista

Elena de la Peña è medico generico in urgenza e attenzione primaria a Madrid. Ha potuto viaggiare in Ecuador in due occasioni con il Focolare della Madre.
In questa intervista ci racconta com’è stata la sua esperienza.

"Da quel momento la mia vita è cambiata. Mi sono resa conto che avevo bisogno di cambiare certe cose e di iniziare a prenderle sul serio."

P M sonrisaINTERVISTA

Sacerdote messicano de Gli Operai del Regno di Cristo.

taxistaUn apostolo tassista

José Manuel è un tassista di Madrid di 44 anni sposato da un anno e mezzo e padre di una figlia di 8 mesi. In quest’intervista ci racconta la sua esperienza di fede.

P.Francisco

P. Francesco Lazzaro, membro della Fraternità di Raggruppamenti San Tommaso d’Aquino  (FASTA), è il cappellano della Scuola FASTA Madre del Sacramento a Valenza, una scuola che ha 1200 alunni. In occasione della Messa Crismale della Settimana Santa 2013, presieduta dall’Arcivescovo Carlos Osoro Sierra, abbiamo potuto intervistarlo affinché ci raccontasse l’esperienza della sua ordinazione sacerdotale da parte dell’allora Arcivescovo Bergoglio, oggi Papa Francesco.

con ninosP. CHRISTOPHER HARTLEY SARTORIUS è un sacerdote diocesano di Toledo (Spagna). Ha dedicato la sua vita a servire gli altri in diversi luoghi. Dal Bronx, dove stette tredici anni assieme a Madre Teresa, a Calcutta, dove stette in un’altra tappa della sua vita, o nei bateyes (comunità rurali) della Repubblica Dominicana, dove viveva minacciato di morte. Dall’aprile del 2008 P. Christopher Hartley Sartorius vive a GODE (ETIOPIA), un villaggio in cui mai un sacerdote cattolico ha messo piede.

 

In che consiste la santitNell’amare Dio al di sopra di tutte le cose e il prossimo come se stessi. È dare tutto ciò che Gesù mi chiede amando e servendo con gioia, evitando di fare la mia volontà per cercare la Volontà di Dio, dando disciplina a tutti i miei sensi e alle mie tentazioni. È soffrire tutto per Gesù. È sapere che Gesù è tutto per me e che senza di Lui non posso nulla.

A livello di fede è sempre stato così come adesso o c’è stato un prima e un poi?

Avevo una vita distratta e senza orizzonti, mi sentivo triste: non trovavo piacere in nulla, e quanto più cercavo nella superficialità, più mi sentivo vuota. Nulla saziava le mie aspirazioni, ero schiava della mia vanità, delle apparenze e delle cose del mondo.

La mia fede era abitudinaria, andavo a Messa la domenica. Dopo molti anni iniziai ad andarci tutti i giorni. Più tardi andai con mio marito a Fatima e lì sentii una prima chiamata a cambiare vita. Per me quell’incontro con la Madonna ebbe un forte impatto e nacque un profondo desiderio di impegno. Mio marito mi regalò il libro delle Memorie di Suor Lucia, la storia dei fatti di Fatima, che mi commosse molto e fu per me di grande stimolo.

 

 

Puoi presentarti?

Mi chiamo Anne Sophie, ho 26 anni e sono originaria dell’ovest della Francia. Sono la maggiore di una famiglia cattolica di 5 figli.

Quale educazione ti hanno dato i tuoi genitori?

Mio padre e mia madre, fin dalla prima infanzia, mi hanno educato nella fede radicata nell’amore e in una relazione personale ed intima con Gesù. Quando ero ancora molto piccola, avevo già il desiderio di fare la Prima Comunione e prendevo i Santi come modello per costruire la mia vita. Li amavo molto per la loro determinazione nel seguire Cristo, nonostante fossero coscienti della loro piccolezza. Santa Teresa di Lisieux, Santa Giovanna d’Arco (per il suo coraggio, la sua forza), San Pietro (che è un gran peccatore, però ha un grande amore), San Giovanni Bosco (per il suo amore ai giovani), Santa Isabella della Trinità, Santa Teresa d’Avila, Sant’Antonio, San Massimiliano Kolbe, il Santo Curato d’Ars… è molto difficile scegliere!

 

Di dove è?

Sono di Rheinpfalz, una provincia del sudest della Germania, vicino a Speyer am Rhein.

In che parrocchia si trova attualmente?

Attualmente sono in tre piccole parrocchie nei dintorni di Monaco di Baviera (Arcidiocesi di Monaco e Freising, dove il Papa Benedetto XVI fu Arcivescovo dal 1977 al 1981). Le mie comunità sono: San Valentino a Endhausen, Santa Margherita ad Altkirchen e la Natività di Maria a Oberbiberg.

Il nuovo Papa è stato Arcivescovo di Monaco. Lei ha avuto qualche contatto diretto con lui?

Al tempo in cui il Cardinale Ratzinger fu Arcivescovo io non ero ancora sacerdote (venni ordinato all’età di 41 anni, nel 1986, prima ero professore di religione e di contabilità e scienze economiche). Ebbi un contatto minimo attraverso conferenze, incontri, ecc.

 

Potreste presentarvi?

S: Ciao, mi chiamo Scarlett Cuadros, ho 21 anni e sono la responsabile dei gruppi giovanili della Zona Nord di Chone (Ecuador). Appartengo al gruppo giovanile Missionari dell’Amore, sono nel gruppo da 4 anni ed è una delle cose che non mi piacerebbe affatto cambiare.

A: Ciao, il mio nome è Angelo Vélez, ho 22 anni ed appartengo al gruppo Gioventù Mariana Vincenziana. Sono in questo gruppo da 6 anni ed è qui che ho conosciuto veramente Gesù Cristo.

Lavorate o studiate? In che scuola?

S: Per ora non sto lavorando ma frequento il quinto anno di contabilità pubblica ed audit.

A: Lavoro presso la Fondazione Padre Fitzgerald, dove mi occupo del Laboratorio di Informatica, e allo stesso tempo studio contabilità pubblica e audit - sono compagno di Scarlett -. Inoltre studio Informatica in un’altra università.

 

Questa volta parliamo con tre giovani appartenenti all’Unione Secolare

Abbiamo potuto conoscerli a Roma nei giorni della morte di Giovanni Paolo II. Essi si misero in viaggio dalla Spagna per poter stare vicino al Papa. Il Focolare della Madre poté condividere con loro una giornata in cui ci resero partecipi delle loro esperienze come giovani impegnati.

José Maria, come definiresti la gioventù attuale?

Giovanni Paolo II nella sua visita del maggio 2003 definì i giovani della Spagna,nel discorso da lui pronunciato nell’a-erodromo di Cuatrovientos di Madrid: lo fece nell’ambito di una preghiera a Maria Santissima, da lui composta e con la quale concludeva il suo discorso. Li definì così: “le sentinelle del mattino, il popolo delle beatitudini, la speranza viva della Chiesa e del Papa”.

Non vivere rispondendo a questa chiamata, a questa spe-ranza, ha all’origine l’attuale mancanza di amore a Dio e al prossimo. Si ama unicamente se stessi, in modo sbagliato ed egoista, a causa della mancanza di conoscenza del proprio essere e della superbia di non voler raggiungere tale conoscenza.

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