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fatiDi Sr. Sara Lozano, SHM

Quest’anno 2017 celebriamo il centenario delle apparizioni di Nostra Signora a Fatima (Portogallo). Nel contesto della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione russa, Dio nella Sua misericordia manda nostra Madre al mondo per ricordare ai Suoi figli che devono tornare a Dio prima che sia troppo tardi. Solo in Lui ci sarà pace e speranza. Dio regnerà nel mondo con il trionfo dell’Immacolato Cuore di Maria. La Bianca Signora dà questo messaggio importantissimo attraverso tre semplici pastorelli: Lucia, di dieci anni, e i suoi cugini Francesco, di nove, e Giacinta, di sette. Questi bambini saranno fedelissimi alla loro missione. «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà inviarvi, in atto di riparazione per i peccati per i quali è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?», chiese loro la Signora nella prima apparizione. «Sì, lo vogliamo», risposero con risoluzione.

C’era una relazione molto profonda tra i tre pastorelli. In casa avevano imparato la solida pietà, l’amore verso nostro Signore e la Sua Santissima Madre. In uno dei giorni trascorsi nel campo prendendosi cura delle pecore avvenne la prima apparizione dell’angelo. Era la primavera del 1916. Racconta Lucia che l’angelo: «inginocchiandosi per terra, piegò la testa fino a toccare il suolo, e ci fece ripetere tre volte queste parole: “Mio Dio! Io credo, adoro, spero e Ti amo! Ti domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano, e non Ti amano”. Poi, alzandosi, disse: “Pregate così. I cuori di Gesù e di Maria stanno attenti alla voce delle vostre suppliche”». In una seconda apparizione, l’angelo li invitò ad offrire costantemente preghiere e sacrifici per i peccatori e per attrarre la pace sulla loro patria; in una terza, insegnò loro ad adorare la Santissima Eucaristia prostrandosi davanti ad Essa, recitando una preghiera rivolta alla Santissima Trinità. Diede loro la Sacra Comunione e chiese loro di riparare i crimini che si commettono contro il Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, consolando così Dio. Di fronte a questi messaggi i tre bambini si dedicarono con tutta la loro anima e il loro cuore a compiere ciò che il messaggio divino aveva raccomandato loro. In questo modo si prepararono e poterono accogliere la visita di Nostra Signora, che avvenne il 13 maggio 1917.

Lucia, quando era ormai suora, raccontò dettagliatamente le apparizioni avvenute e il messaggio che la Vergine Santissima affidò loro. Mentre i bambini stavano giocando sul pendio di Cova da Iria, proprietà della famiglia di Lucia, mentre guardavano il gregge, videro un lampo. Lucia disse ai suoi compagni che sarebbe stato meglio andare a casa, visto che si avvicinava un temporale. Mentre scendevano, videro altri due lampi. Dice Lucia: «Vedemmo sopra un leccio una Signora vestita tutta di bianco, più luminosa del sole, diffondendo una luce più chiara e intensa d’un bicchiere di cristallo pieno d’acqua cristallina attraversato dai raggi del sole più ardente. (...) Allora, la Madonna ci disse: “Non abbiate paura. Non vi faccio del male”. “Di dove è Lei?”, Le domandai. “Sono dal Cielo”. “E cosa vuole da me?”. “Sono venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno tredici, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e cosa voglio”».

La Madonna mantenne ciò che aveva detto e confermò la Sua apparizione con un miracolo cui migliaia di persone presenziarono il 13 ottobre 1917.

Sceglieremo qui i punti più importanti del messaggio che nostra Signora diede ai tre pastorelli:

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-Dobbiamo andare in Cielo. Per quanto riguarda Lucia, seppe che la Signora veniva dal Cielo, Le chiese se loro sarebbero andati in Cielo. Essi sapevano che quella era la cosa importante, e che questa vita deve portarci lì, a stare assieme al Signore e alla nostra Madre del Cielo, agli angeli e ai santi. E noi, pensiamo a questo con frequenza?

-Ci viene chiesto di adorare e riparare gli oltraggi che riceve il Signore nella Santissima Eucaristia. I pastorelli non smettevano di andare a visitare “Gesù nascosto” appena potevano, per accompagnar- Lo e per consolarLo perché è molto offeso. Pregavano costantemente le preghiere che l’angelo aveva insegnato loro.

-Nostra Madre viene a chiedere preghiera e sacrifici per la conversione dei peccatori. Questo lo compresero molto bene i pastorelli, ai quali Maria mostrò l’inferno dove vanno le anime dei poveri peccatori. Di fronte alla vista di tale orrore, ogni sacrificio sembrava loro piccolo per impedire che le anime andassero in quel luogo. La Signora aveva detto: «Pregate, pregate molto; e fate sacrifici per i peccatori, perché molte anime vanno all’inferno perché non c’è chi si sacrifichi e interceda per loro».

-Dio ci indica l’ancora di salvezza per questi tempi: la devozione all’Immacolato Cuore di Maria. «Gesù vuole servirsi di te per farMi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. A chi l’abbraccerà, prometto la salvezza; e saranno amate da Dio queste anime, come fiori collocati da Me per ornare il Suo trono», furono le parole della Madonna a Lucia. Anche il Cuore della Santissima Madre è oltraggiato dagli uomini e chiede riparazione, così lo videro i pastorelli. «Dite spesso, specialmente quando fate un sacrificio: “O Gesù, è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, ed in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria”». Più avanti Maria apparve di nuovo a Suor Lucia a Tui (Pontevedra, Spagna) per rivelarle la Comunione riparatrice dei primi sabati del mese. Nostra Madre desidera salvare tutti gli uomini, il Suo Cuore è aperto a tutti. «Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio».

-La Madonna chiede che si preghi il rosario ogni giorno per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, e per ottenere qualunque grazia di cui si ha bisogno. Ella desidera essere onorata come “Nostra Signora del Rosario”. Chiese ai pastorelli che ripetessero dopo ogni decina: “O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia”.

-I “segreti” di Fatima senza dubbio hanno come scopo il procurare la conversione degli uomini. L’angelo nella visione del terzo “segreto” gridò: “Penitenza, penitenza, penitenza!”.

Nostro Dio misericordioso continua a richiamare i Suoi figli a non offenderLo più e a tornare a Lui attraverso il Cuore di Maria. Seguiamo l’esempio dei pastorelli di Fatima, accogliamo il messaggio della nostra Madre del Cielo che si rivelò e continua a rivelarsi per salvare il maggior numero possibile di figli.

©HM Revista; nº196 Maggio-Giugno 2017

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