Menu

Rivista H.M.La Rivista H.M. è una pubblicazione bimestrale in cui troverai tutto ciò che stavi cercando: Interviste, iniziative, testimonianze, formazione, notizie, Papa Francesco, vita...

maxDi S.lla Emma Haynes, S.H.M.

ECCO QUI IL NOSTRO IDEALE.

La risposta di San Massimiliano al dono della Maternità di Maria è amarLa, dare se stesso all’Immacolata, senza riserve.

andre frossardS.lla M. Carmen Checa, S.H.M.

“La Grazia, una strana malattia”: così diagnosticò la conversione di André Frossard lo psichiatra che lo esaminò dopo il cambiamento così impressionante avvenuto in lui. Il fatto è che, quando Dio irrompe nell’anima, lo fa quando e come vuole. Egli prende l’iniziativa e la persona, se è sensata, deve assecondarla, così come coloro che circondano questa persona che si converte. Ma disgraziatamente la sensatezza spicca per la sua assenza in molti mortali.

rezandoIn quest’Anno della Fede, tutta la Chiesa si unirà alla preghiera del Credo che, dalle radici stesse della Chiesa cattolica, è stata la preghiera quotidiana di tutti i cristiani, “perché l’Anno della Fede possa condurre tutti i credenti a imparare a memoria il Credo a recitarlo ogni giorno come preghiera, così che il respiro si accordi con la fede”.

mulaAbbiamo fatto quanto
dovevamo fare

Di S.lla M. Luisa Belmonte, S.H.M.

Spesso ci aspettiamo - e, a volte, addirittura esigiamo - la gratitudine e il riconoscimento per le nostre opere buone, quando, in realtà, non abbiamo fatto nulla di straordinario, ma, semplicemente, abbiamo fatto il nostro dovere.

Di P. Jesús Castellano, OCD

P. Jesús Castellano è Carmelitano Scalzo, Professore di Teologia Sacramentale e di Spiri-tualità presso la Facoltà del Teresianum e consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e dell’Ufficio per le celebrazioni liturgiche del Papa. Recentemente ha concesso una serie di interviste a Radio H.M. sul tema dell’Eucaristia, visto che è iniziato l’Anno Eucaristico proclamato dal Papa il 17 ottobre 2004. Da esse abbiamo tratto questi articoli per H.M.

- Esiste una relazione reale fra la Vergine Maria e il Sacrificio di Cristo che si commemora nell’Eucaristia?

Come il Papa ci ricorda nel sesto capitolo dell’Enciclica Ecclesia de Eucharistia, ci sono delle relazioni molto forti fra Maria e l’Eucaristia. Tutto questo non dipende da un certo devozionalismo, ma ha radici molto profonde. Innanzitutto nel riconoscere nell’Eucaristia il Corpo e il Sangue del Signore. Nelle preghiere eucaristiche e nelle professioni di fede si dice sempre che ciò che abbiamo nell’Eucaristia è il Corpo stesso nato da Maria, la Vergine. Questa è già una nota essenziale della relazione fra l’Eucaristia e la Vergine Maria, perché ciò che abbiamo nell’Eucaristia è ciò che Cristo ha ricevuto da Maria: la Carne e il Sangue, cioè, la nostra propria umanità. Per questo non è sorprendente che già Sant’Agostino forgiasse l’espressione “la carne di Cristo è la carne di Maria”. È ciò che canta anche San Tommaso negli inni del Corpus: “questo Corpo nato da un grembo generoso”. Ugualmente l’Ave Verum: “Ave, Verum Corpus natum ex Maria Virgine”. Questo quindi è il primo degli elementi: come c’è una relazione fra Incarnazione ed Eucaristia, così c’è una relazione fra Maria -protagonista dell’Incarnazione- e l’Eucaristia.

Cari amici di H.M., la preoccupazione che sento per i bambini ed i giovani, mi ha fatto decidere di scrivervi. Desidero dirigermi specialmente a voi, bambini, adolescenti, giovani ed anche a voi genitori ed educatori.

Mi dà molta pena vedere come vi sporcano, come cercano di “educarvi” con criteri contrari alla fede ed alla dignità dell’uomo: la castità non è di moda e la verginità o il celibato sono una malattia che bisogna attaccare il prima possibile. Hanno comple-tamente svilito l’amore e ce lo presentano come un movimento animale, piacevole ma vuoto. Che povertà!

Che la verginità sia una virtù molto amata da Dio, ce lo dimostra la concezione verginale di Maria. Dio non solo fece un miracolo al momento del concepimento, ma anche in quello di dare a luce.

Tutti noi siamo chiamati a vivere la castità, ciascuno nello stato che gli corrisponde, però soprattutto voi giovani, salvaguardate la vostra purezza! 

Di P. Colm Power, S.H.M.

Una volta sentii un sacerdote commentare in questi termini gli scandali che sono avvenuti nella Chiesa: ci chiese se noi volevamo seguire Giuda Iscariota, il traditore, o Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, nostro Salvatore crocifisso. Egli ci chiese se era logico utilizzare il tradimento di Giuda come scusa per "giustificare" il nostro stesso tradimento, o se invece il compor-tamento dell’apostolo non ci doveva piuttosto spingere ad essere ancora più fedeli a Dio che venne consegnato alla morte con un bacio, per trenta denari. Si trattava di una domanda acuta. Giuda Iscariota era uno dei dodici eletti, ma fu infedele a Colui che lo scelse. Lo vendette per trenta monete d'argento. Gesù disse di lui: "Sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!" (Mt 26,24). Linguaggio forte? Sì, lo è, ma queste sono le parole di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, Seconda Persona della Santissima Trinità. Ci dobbiamo allora chiedere: "Seguo Giuda il traditore o Cristo tradito? Come sto rispondendo alla Grazia del mio Battesimo?". Dio sicuramente giudicherà Giuda per i suoi peccati, ma con eguale certezza giudicherà anche me per i miei.

Di P. Dominic Feehan, S.H.M.

Il quadro del Figliol Prodigo venne dipinto da Rembrandt negli ultimi anni della sua vita, che furono difficili e molto tormentati. Il quadro non terminato su Simeone e il Bambino Gesù e quello del Figliol Prodigo mostrano due aspetti molto collegati a questa fase della vita del pittore: la sua cecità fisica e una profonda visione interiore. Nei due quadri si intravede una luce interiore che si rivela in una tenera bellezza. Questa luce interiore rimase nascosta per molto tempo agli occhi dell’artista. Con il passare degli anni e dopo molta sofferenza Rembrandt scoprì quella luce dentro di sé.

Il giovane Rembrandt fu per molti anni pieno di orgoglio. Viaggiava in paesi lontani e sperperava la sua fortuna in piaceri di ogni genere. In quel periodo Rembrandt aveva molte caratteristiche in comune con il figliol prodigo: arroganza, ribellione e sensualità. Il breve periodo di successo, fama e ricchezza che sperimentò fu seguito da un periodo di sofferenze, di disgrazie e di fallimenti.

Di S.lla Rocío, S.H.M.

Qualche tempo fa siamo stati colpiti e sconvolti dalle immagini di distruzione e di morte provocate da uno tsunami in varie località dell'Asia. Ci sono però anche altri tipi di tsunami: quelli di carattere interiore, spirituali, cui a mala pena diamo importanza, perché i loro effetti non sono così visibili, ma non per questo sono meno distruttori. Uno di questi tsunami spirituali è l'invidia, che corrode l'anima e provoca odio, distruzione e morte dovunque. La Sacra Scrittura stessa ci avverte: "La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo" (Sap 2,24).

Chissà quante volte abbiamo sentito crescere in noi, come un mostro, questo sentimento dell'invidia verso il nostro prossimo! Invidia per il bene che l'altro ha fatto e che io non ho fatto, invidia per un'azione approvata e lodata, per un dono naturale o soprannaturale che possiede colui che sta al mio fianco, invidia perché l'altro viene riconosciuto ed io no... tante cose a volte piccole, se non minime, ma che risvegliano in noi così facilmente quel peccato che chiamiamo invidia.

Con la preparazione dei doni inizia la liturgia propriamente eucaristica. Non si tratta di azioni di culto diverse, ma di due momenti di un unico mistero.

Il passaggio dalla liturgia della Parola alla liturgia Eucaristica è ben sottolineato dal gesto del ministro che lascia la sede e passa all’altare, luogo riservato al Sacrificio.

La liturgia eucaristica comprende la preparazione e l’offerta dei doni, la preghiera eucaristica e la Comunione. Questa struttura si basa sugli atti che Gesù Cristo stesso ha compiuto nell’Ultima Cena, quando prese il pane e il vino, pronunciò la benedizione, spezzò il pane e lo diede ai suoi discepoli.

Suor Clare

Hermana Clare

Cose da fare prima possibile

Un breve scritto di Suor Clare a una giovane di cui era guida spirituale. Solo alcune brevi, ma incisive parole. Cinque consigli e un...

Reti sociali

Cerca

Choose Language

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok