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Categoria: Agosto

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Centro-Hogar per famiglie del Focolare della Madre a Fatima (Portogallo), dal 26 al 30 agosto 2017.

fatima2In occasione del centenario delle apparizioni della Madonna, il Focolare della Madre ha organizzato il Centro-Hogar del 2017 a Fatima. Era un’occasione perfetta per riunirci come famiglia attorno alla Madre per rivivere la nostra fede. Per questo c’erano S. Messe, rosari, preghiere, processioni “aux flambeaux” e visite ai luoghi più importanti della zona, compreso il Santuario del Santissimo miracolo eucaristico di Santarem. Inoltre le relazioni quest’anno sono state correlate al nostro pellegrinaggio: “Storia delle apparizioni”, presentata da parte di Pedro Leal, “Fatima e la dottrina cattolica”, da parte di Clara Martínez, e “Fatima e il Focolare della Madre”, da parte di Sr. Estela.

Ma il pellegrinaggio era iniziato già da tempo… Una sera trovai una mail da parte delle suore che mi invitavano ad andare a Fatima. La prima cosa che sentii fu gioia e la sensazione che dovevo andarci. È impressionante come spesso gli ostacoli cadono quando abbiamo il fermo proposito di fare qualcosa e ci mettiamo nelle mani di Dio. Beh, in questo caso, di nostra Madre. Ed Ella ha aperto la strada affinché in fretta arrivasse il momento di stare li al Suo fianco, visitandola, mettendo tutta la famiglia nelle Sue mani.

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Meditavo sull’apparizione della Vergine Maria, che cerca i semplici e gli umili, i bambini, per manifestare a tutti i Suoi figli che è con noi. Pensavo a come i pastorelli con grande generosità sopportarono i dubbi, persino dei familiari più cari, i tribunali, le esigenze della massa di gente che li assediava, ma non lesinavano alcuna occasione per offrire sofferenze per la salvezza di altri. Per loro era molto chiaro. Se tenessi così presente che l’importante è il Cielo, il godere eternamente assieme a Dio, la salvezza dell’anima! Come per il giovane ricco, ci manca il passaggio definitivo di staccarsi da tutti gli attaccamenti, non avere paura e confidare completamente in Dio, seguendo l’esempio dei pastorelli di Fatima, perché “se non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli”. Veramente stare nel mondo ma essere di Dio è difficile, impossibile senza ascoltare il Signore, senza lasciarLo fare. Migliaia di progetti, preoccupazioni, illusioni mondane,…, e Dio sta aspettando! Mi ha sempre impressionato il rispetto di Dio per la libertà di ogni persona, perché dietro a ciò c’è la Sua pazzia di amore, e mi colpiscono fortemente tutte le barriere che Gli pongo. È il cammino di fede, quella necessità di avanzare verso Dio abbattendo gli ostacoli, pur senza vedere né comprendere, ma ben afferrati a Colui che si abbassa, versando il Suo Amore, per elevarmi.

E lì c’è la Madonna che insiste con urgenza e tenerezza in ogni momento della storia del cristianesimo, che è possibile cambiare, che è la vita eterna ciò che è in gioco, perché è così Madre che non desidera perdere nessuno dei Suoi figli e non dubita nel tornare per mostrarci la strada. A Fatima con la devozione al Suo Cuore Immacolato, con il Rosario, con la Confessione e con la Comunione, si cerca una conversione permanente crescendo nel senso della responsabilità collettiva e nella pratica della riparazione. Si tratta della salvezza di tutti e di ognuno, perché siamo Chiesa viva.

Per questo e per altro ancora, Fatima non può essere un viaggio in più, neppure un viaggio religioso in più, perché la Vergine Maria parla chiaramente e personalmente. È ora di ascoltare e, qualsiasi cosa ci dica, farla. Così ce lo raccontano alcuni pellegrini.
-Di Maria Jesús Jiménez, LHM.

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"Il pellegrinaggio a Fatima in occasione del centenario delle apparizioni mi ha permesso di festeggiare questo anniversario ringraziando nostra Madre di essere venuta sulla terra a riversare le Sue grazie di salvezza su di noi, offrendoci il Suo Cuore Immacolato come mezzo per amare meglio Suo Figlio. Mi è piaciuto moltissimo rinnovare i miei impegni nello stesso luogo in cui Padre Rafael compose la preghiera di consacrazione all'Immacolato Cuore della Vergine Maria che recitiamo ogni mattina, poter partecipare ai rosari aux-flambeaux del Santuario, approfondire la dottrina di Fatima grazie alle relazioni che sono state presentate e conoscere altri membri del Focolare della Madre degli Stati Uniti".
-Clara Martínez, LHM.

"La prima sera abbiamo avuto l'opportunità di andare alla processione del Rosario. Le grazie sono state abbondanti e sono andata a letto molto contenta e grata per l'opportunità di essere tornata a Fatima nell'anno del centenario. Quando siamo andati alla Chiesa del Miracolo eucaristico di Santarem, ho ascoltato di nuovo la spiegazione del miracolo, visto che lo avevo già letto precedentemente. Quando mi sono avvicinata all'Ostensorio, c'è stata una fragranza impressionante sia di sangue sia di rose e ho sperimentato profondamente la presenza del Signore e del Suo Amore nei miei confronti. Ho pianto vedendo come il Suo Amore verso l'umanità riceve così poca attenzione e così tante offese".
-Dolores Hambleton, LHM.

"Fatima è un luogo speciale in cui si sente molto la presenza della Madonna. In questo pellegrinaggio ho sentito moltissimo la Sua presenza ed è stato un tempo in cui mi sono ricordata molto del valore della sofferenza, in particolare con la frase "Ci sono molte anime che vanno all'inferno perché non c'è chi preghi per loro". Questo mi ha fatto riflettere molto. Che cosa facciamo noi cristiani? Che cosa faccio io per le anime? Mi aiuta anche a vedere che l'Eucaristia deve essere proprio il centro della mia vita, non una cosa  a parte. L'Eucaristia deve essere la mia vita.
L'ultima relazione mi ha aiutato molto, in particolare ciò che la suora ha detto del Focolare, che è il dono che il Signore desidera fare a Sua Madre e, siccome io sono un membro di esso, non devo essere una spina conficcata nel Suo Cuore, ma devo essere veramente un dono per Lei. Qui a Fatima la Vergine Maria mi si è resa molto presente, e alcuni anni fa è stato proprio nella Cappellina dove per la prima volta La riconobbi come mia Madre".
-Maria Aguado.

"È stato un dono da me non aspettato, dopo essere stato un anno fuori dalla Spagna. Solo posso dire che nostra Madre si è comportata come sempre: ci ha uniti nel Suo Cuore per amare di più e meglio Gesù Cristo. È stato anche un dono molto grande vedere qui la presenza del Focolare di molti paesi, in un clima colmo di pace, amicizia, gioia, preghiera, risa e conversione. Come sacerdote ho visto che negli incontri del Focolare il Signore dà grazie straordinarie di conversione e questo si nota nelle confessioni e nello sforzo da parte di tutti di pregare. Grazie, Madre".
-P. Matthew Nobrega, SHM

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"Undici anni fa mi recai provvidenzialmente a Fatima in pellegrinaggio. Avevo 18 anni. Sapevo che il Signore mi chiamava, ma non sapevo dove andare per consacrarmi. Nella cappella delle apparizioni sentii la presenza della Madonna e il Suo amore materno per me con tale forza che mi abbandonai nella Sue mani e Le chiesi che mi mostrasse la strada che il Signore aveva pensato per me. Questo avvenne a luglio del 2006. Ad agosto dello stesso anno iniziai l'università a Jacksonville, Florida. A settembre od ottobre le Serve fondarono una comunità in quella città e le conobbi subito. Non sono tornata a Fatima da allora fino ad adesso, due settimane prima di professare i miei voti perpetui nelle Serve. Per me questo pellegrinaggio è stato un costante ringraziamento a nostra Madre, perché non solo ha fatto ciò che Le avevo chiesto - mostrarmi la mia vocazione - ma ha ecceduto e ha superato tutto ciò che io potevo immaginare. Adesso sono tornata con tutto il Focolare, la mia famiglia spirituale, che si riunisce attorno a Lei per dirLe: Guarda, Mamma! Sono arrivata! Grazie! Lei ha fatto tutto, e solo posso darLe la mia vita per ringraziarLa".
-Sr. Annemarie Naiman, SHM

"Ringrazio la Madre per questo Centro-Hogar a Fatima. Mi è servito per approfondire il messaggio che Lei ha voluto darci attraverso i pastorelli, grazie a delle relazioni preparate molto bene. Mi ha colpito particolarmente la necessità di fare penitenza e sacrifici per la conversione dei peccatori e per riparare le offese che il Signore e nostra Madre ricevono. L'ambiente è stato stupendo: una grande famiglia, arricchendoci gli uni gli altri. Ci sono stati momenti di riflessione, di pace, di emozioni, di preghiera, di risa... ricevendo grazie delle quali dovremo ringraziare e che dovremo mettere in pratica. Grazie, Madre, per averci accolti e per averci mostrato il Tuo amore”.
-Maria Jesús Gómez

Suor Clare

Hermana Clare

Mai dimenticare tutto ciò che hanno sofferto per me.

Non so spiegare la gioia e il desiderio entusiasta che ho di soffrire per il Signore. Tutto mi sembra poco.

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